Lotta alle false notizie, Facebook crea "Progetto Giornalismo"

Il Progetto si basa su tre pilastri fondamentali che, secondo le previsioni di Facebook, permetteranno al social network di penalizzare le "fake news" (Getty Images)
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La società di Menlo Park, attraverso una maggiore collaborazione con gli editori e una serie di campagne informative tra i suoi utenti, spera di dare maggiore visibilità all’informazione di qualità

Facebook dichiara ufficialmente guerra alle notizie false e lo fa attraverso un processo di “alfabetizzazione” dei contenuti pubblicati sul social network. L’iniziativa si chiama "Progetto Giornalismo” e avrà l’obiettivo di penalizzare i post ad “alto indice di disinformazione”. Per riuscirci stringerà accordi con editori e media e promuoverà una campagna informativa tra i suoi utenti.

 

Assunzione di responsabilità – Nel dicembre dello scorso anno, nel mezzo della polemica sulle false notizie pubblicate sui social network durante la campagna presidenziale negli Stati Uniti, il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg ha per la prima volta ammesso il ruolo decisivo che la sua società gioca nel mondo dell’informazione. "Non scriviamo le notizie che le persone leggono sulla piattaforma – ha dichiarato – ma sappiamo che facciamo molto più che distribuirle”. Un’assunzione di responsabilità che ha portato direttamente allo sviluppo del “Progetto Giornalismo” che, come si legge in un articolo comparso sul blog di Facebook, si ripromette di fornire agli utenti “informazioni delle quali potersi fidare" senza però dire ai propri iscritti cosa “dovrebbero o non dovrebbero leggere”.

 

I criteri – Il Progetto si basa su tre pilastri fondamentali che, secondo le previsioni di Facebook, permetteranno al social network di promuovere un’informazione di qualità a discapito delle notizie false. Per prima cosa la società di Zuckerberg aumenterà la collaborazione con editori e media per sviluppare, seguendo il modello degli Instant Articles, supporti adeguati su cui pubblicare le notizie. Oltre a nuove piattaforme integrate, Facebook garantirà ai giornali anche le competenze per poter ottimizzare la visibilità degli articoli. Il social network, infatti, fornirà la formazione adeguata agli addetti ai lavori, giornalisti ed editori. Infine, la società di Menlo Park metterà a disposizione dei suoi utenti “materiale educativo” che fornisca gli strumenti adeguati per riconoscere le "bufale".

 

Le prime adesioni – Secondo il Wall Street Journal, il progetto avrebbe già raccolto le adesioni di tre grandi testate: il Washington Post, Fox News e BuzzFeed. Ad attrarre i grandi gruppi editoriali, secondo il quotidiano statunitense, sarebbe l'ingente bacino di potenziali lettori che il social network può garantire. Una maggiore visibilità, infatti, garantirebbe un sicuro incremento dei profitti, non solo attraverso gli articoli visualizzati ma anche attraverso i video, nei quali Facebook si è detta pronta ad inserire video pubblicitari

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