Un'app per combattere la sordità

La tecnologia aiuta le persone affette da disabilità (Getty Images)
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Presentata a Roma durante la fiera "Innovatech" 2016, la tecnologia in grado di aiutare i non udenti a condurre una vita sociale autonoma. Oltre all'applicazione, guanti hi-tech, dispositivi che utilizzano il riconoscimento vocale e un rilevatore di suono collegato a un bracciale

Abbattere le barriere della comunicazione. E' l'obiettivo dell'incontro Innovatech, organizzato dall'Istituto statale per sordi (Issr) che ha portato a Roma le migliori realtà in campo tecnologie per persone affette da disabilità uditiva. Tra le tante novità anche una applicazione che consentirà alle persone affette da disfunzioni all'apparato uditivo di telefonare senza l'aiuto di terzi.

 

Un’app per le telefonate e non solo – Uno dei prodotti più importanti presentati all'evento è l'app che utilizza le tecnologie di riconoscimento vocale per consentire alle persone sorde di telefonare senza intermediari. Un'altra risposta alla sordità arriva invece da un rilevatore di suono collegato a un bracciale. La persona che non sente può così ricevere sul polso una segnalazione (tramite l’illuminazione del dispositivo o una vibrazione) tutte le volte che viene emesso un suono, come può essere quello del citofono o di un timer. Infine i guanti hi tech, in grado di tradurre in suoni vocali i movimenti delle mani. Questi apparecchi non sono teoria. L'app per le telefonate, e stata “scaricata già da sei mila utenti in Italia”, ha detto Lorenzo Di Ciaccio, uno dei promotori dell’evento. Il prototipo del rilevatore di suono, invece, ideato da Alessandra Farris, entrerà nel mercato nei prossimi mesi. “Entrambi i miei genitori – ha detto la Farris – sono sordi, da qui la volontà di studiare nuove tecnologie che migliorassero la loro vita”.

 

Giornata internazionale delle persone con disabilità – Innovatech cade in concomitanza con la Giornata internazionale delle persone con disabilità, in programma il 3 dicembre. In Italia, secondo i rilevamenti Istat, le persone con qualche forma di disabilità sono circa 3 milioni, il 5 per cento della popolazione. In questa occasione, l’Issr ha presentato il progetto “Diamo un segno”, realizzato in collaborazione con la Regione Lazio con l’obiettivo di favorire l’invecchiamento attivo delle persone sorde anziane. "Abbiamo avviato un corso di informatica per persone sorde anziane nel nostro istituto e nei capoluoghi di provincia della regione Lazio", ha spiegato Luca Bianchi, coordinatore del Dipartimento Mediavisuale dell'Issr. Tra le altre iniziative, anche il collegamento "in rete del nostro archivio digitale, che è il più grande in Italia per quanto riguarda i film in lingua dei segni, con il centro anziani vicino alla nostra sede. Sono i vari tasselli di un progetto più ampio che mira all'inclusione sociale".

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