BlackBerry, dagli smartphone alle auto senza guidatore: partono i test

Sono diverse le società che puntano sul'auto a guida autonoma: nella foto, un test di Uber negli Stati Uniti (Getty Images)
1' di lettura

Dopo aver detto addio all'hardware mobile, il gruppo canadese esplora nuovi business e punta sui veicoli autonomi. Le prove su strada partiranno in Canada nel 2017

BlackBerry ha abbandonato gli smartphone e ora esplora nuove strade. La società fa parte infatti di una cordata che ha appena ottenuto l'autorizzazione a sperimentare veicoli autonomi in Canada. Accanto a BlackBerry ci sono il Centre for automotive research della University of Waterloo (la città dove il gruppo ha sede) ed Erwin Hymer, produttore tedesco di camper.

I test dovrebbero iniziare già nel 2017. La sperimentazione fa entrare la regione canadese dell'Ontario nel ristretto novero delle aree dove è/sarà - possibile avvistare un veicolo autonomo. Ne fanno parte anche Pittsburgh (dove la sperimentazione è firmata Uber) e la California (dove invece viaggiano le auto di Google).

 

La scommessa canadese - L'Ontario però fa un passo in avanti: la circolazione non sarà vincolata ad alcune strade (come nei casi statunitensi) ma sarà libera in tutta la regione. Resta invece l'obbligo, anche durante la fase di test, di avere un guidatore a bordo, capace di intervenire in caso di emergenza.

Il Canada sta spingendo molto per diventare un polo attrattivo per lo sviluppo di veicoli autonomi. Lo scorso giugno, con la benedizione del primo ministro Justin Trudeau, General Motors ha chiuso un accordo per assumere 1000 persone (700 delle quali ingegneri) nel proprio centro di sviluppo di Oshawa (sempre in Ontario). Obiettivo: “Giocare un ruolo importante nell'evoluzione di veicoli connessi, autonomi, condivisi ed elettrici”.  

 

La trasformazione di BlackBerry – Continua dunque la trasformazione di un marchio storico del mercato della telefonia mobile. Un'azienda passata in pochi anni da leader a soggetto residuale. Nel momento di maggiore successo (tra il 2008 e il 2009), il gruppo era arrivato a detenere un quinto del mercato degli smartphone. Poi è esploso l'iPhone e sono arrivati i dispositivi touch. E, nonostante i tentativi di rilancio, BlackBerry si è ritrovato alla fine del 2015 con un quota di mercato dello 0,2%. Alla fine di settembre l'annuncio che accompagna la trimestrale: “Il gruppo si focalizzerà sullo sviluppo di software e prevede di porre fine a quello di hardware”. Tradotto: addio agli smartphone per lasciare spazio a nuovi business. Veicoli autonomi inclusi.

 

 

Leggi tutto