Facebook prima del voto Usa: "bufale" più seguite delle news

Le notizie infondate talvolta hanno più visibilità di quelle reali (Getty Images)
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Un'analisi di BuzzFeed News ha mostrato come nei tre mesi precedenti alle presidenziali le 20 notizie false più popolari sul social network abbiano riscosso più interazioni delle 20 più cliccate sui principali media  

Che impatto ha avuto Facebook sull'esito delle elezioni americane? Una ricerca condotta da BuzzFeed News accende nuovamente il dibattito. Infatti, i 20 post più popolari, tra quelli contenenti bufale, hanno generato più interazioni su Facebook delle 20 notizie più cliccate dei principali media americani nei tre mesi che hanno preceduto le elezioni americane.

 

I numeri dell'engagement - Nei tre mesi critici per la corsa elettorale americana, scrive BuzzFeed , le 20 storie che hanno generato più coinvolgimento fra quelle “generate da siti di bufale” hanno creato 8.711.000 condivisioni, reazioni e commenti su Facebook. E invece, paradossalmente, i primi 20 post provenienti da 19 fra le maggiori realtà editoriali hanno totalizzato 7.367.000 interazioni. I rapporti di forza, comunque, si sono ribaltati solamente nei mesi a ridosso della chiamata alle urne: in precedenza, precisa BuzzFeed News, i contenuti “top” dei grandi media “avevano sovrastato agevolmente le notizie false sulle elezioni comparse su Facebook”.

 

La platea totale delle notizie - Questi dati non indicano che in assoluto i siti di bufale hanno maggiore seguito su Facebook dei giganti del giornalismo americano. Com'è stato infatti chiarito da un portavoce del social network un conto è la classifica dei contenuti più cliccati, un altro è la massa complessiva dei contenuti visualizzati, che è quella che compone di fatto l'audience di una testata. “Può sembrare che le top stories tirino molto”, ha detto il portavoce a BuzzFeed News, “ma rappresentano una piccola frazione del totale”. Sulla presunta influenza di Facebook nel risultato elettorale americano era già intervenuto il Ceo Mark Zuckerberg, definendo una “follia” la tesi che il social network avesse rovesciato le sorti delle votazioni Usa. “Chi vota decide in base alla propria esperienza di vita”, aveva dichiarato Zuckerberg che ha precisato in un post comparso in seguito che la società sta lavorando per evidenziare le notizie false.

 

Le “bufale” più gettonate – L'analisi di BuzzFeed News è risalita ai post più popolari grazie a un tool chiamato BuzzSumo. Con questo strumento è possibile navigare fra i contenuti inserendo alcune parole chiave e vedere per ciascuna quali quelli che creano più "engagement" (ossia coinvolgimento e interazioni) su Facebook. I termini cercati da BuzzFeed News sono stati, ad esempio "Hillary Clinton", "Donald Trump", "Clinton" e "emails". Interrogato in tal modo BuzzSumo ha consentito di dare un ordine alle storie inventate di maggior successo. Ecco le prime della lista: “Papa Francesco sciocca il mondo, avalla Trump come presidente”; “WikiLeaks conferma che Hillary ha venduto armi all'Isis”; “L'email di Hillary sull'Isis appena svelata è peggiore di quello che chiunque avrebbe mai immaginato”. Il premio del sito web più influente, fra quelli comunque meno attendibili, va a "Ending the Fed": sono sue, infatti, quattro delle dieci bufale più cliccate su Facebook.

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