Nuova Zelanda, Domino's consegna pizze a domicilio con i droni

I droni sono la nuova frontiera delle consegne a domicilio (Getty Images)
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Dopo la dimostrazione dello scorso agosto, la società ha lanciato i primi test insieme a Flierty: il cibo arriva nelle mani dei clienti entro 10 minuti. Non sarà però semplice passare dalla sperimentazione al servizio vero e proprio

La pizza arriva al volo con Domino's. La catena di fast food è la prima ad avviare le consegne con i droni, grazie alla partnership con Flierty. Si parte dalla Nuova Zelanda e con un gruppo ristretto di consumatori. Si tratta del primo test sul campo, dopo la prima dimostrazione e il lancio del progetto, lo scorso 25 agosto.

 

Com'è fatto il drone – I droni sono stati sviluppati da Flierty, una società specializzata nell'utilizzo dei “robot volanti” (così li definisce sul suo sito) per le consegne a domicilio. I dispositivi sono costruiti in fibra di carbonio, alluminio e montano alcuni componenti stampati in 3D. Un drone, quindi, leggero ma solido. “Non serve una macchina di 2 tonnellate per consegnare un ordine di 2 chili”, aveva affermato il ceo di Domino's, Don Meij, la scorsa estate. Il drone è dotato di una catena a cui è agganciato il contenitore della pizza. Una volta arrivato vicino alla casa del cliente, il drone cala il prodotto con una sorta di mini verricello. Per poi tornare, in autonomia, alla base o in un'altra area sicura nel caso in cui la batteria fosse scarica o il segnale Gps debole.

 

I vantaggi delle consegne volanti - Tempo di consegna stimato: 10 minuti. Più o meno la metà di quello promesso dalle più rapide startup di food delivery. Non è solo una questione di velocità ma anche di affidabilità: l'utilizzo del volo consentirebbe di evitare il traffico e, quindi, di limitare imprevisti e oscillazioni nei tempi di consegna. E poi permetterebbe di coprire distanze più ampie, modificando la logistica del settore. La disposizione del pubblico sembra favorevole, almeno secondo un sondaggio della stessa Domino's: il 70% dei clienti sarebbe infatti d'accordo nel ricevere gli ordini dal cielo.

 

I limiti da superare - Il passo dalla sperimentazione in Nuova Zelanda all'espansione internazionale però non è breve. Il Paese si presta ai test, anche grazie alla scarsa densità abitativa. L'evoluzione presenta temi non tanto tecnologici quanto normativi: il volo dei droni dovrà essere regolamentato dai singoli Paesi. Serviranno poi nuovi investimenti, necessari per la transizione da una fase di test al libero commercio. I tempi, quindi, sono ancora incerti.

Di sicuro, però, Domino's sarà presto raggiunta da nuovi concorrenti. A partire da Amazon, che da tempo sta sperimentando i propri “robot volanti”, da applicare sia al business dell'e-commerce sia a quello delle consegne di cibo (sulle quali sta investendo con Amazon Fresh e i servizi legati a Prime).    

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