WhatsApp è stata acquisita da Facebook nel 2014 (Getty Images)
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L'app di messaggistica, in ritardo sulla concorrenza, mette a disposizione degli utenti l'aggiornamento che permette di effettuare videochiamate. Sarà presto disponibile in 180 Paesi

WhatsApp, la più popolare fra le applicazioni di messaggistica istantanea, ha annunciato l'introduzione di un aggiornamento che permetterà agli utenti di effettuare anche le videochiamate (dopo il lancio, meno di un mese fa, della relativa versione beta). Un possibilità che giunge in ritardo sui principali competitor, come FaceTime di Apple, Skype, Viber, Line, ma anche rispetto allo stesso Messenger, sempre di casa Facebook.

 

Una feature mancante da tempo - WhatsApp ha dichiarato a Bloomberg che la decisione di aggiungere le videochiamate è stata presa in quanto “qualche volta voce e testo non sono sufficienti”. La società ha pubblicamente annunciato, inoltre, “che queste features saranno disponibili per tutti, non solo per coloro che possono permettersi i telefoni più cari e nuovi o vivono nei Paesi con le migliori reti telefoniche”. WhatsApp, che vanta oltre un miliardo di utenti nel mondo, intende dunque scongiurare il rischio che l'assenza delle videochiamate giustifichi il passaggio della sua clientela ad altre piattaforme di messaggistica istantanea.

 

Presto disponibile in 180 paesi - L'aggiornamento sbarcherà in 180 Paesi non appena sarà ultimato l'evento per il lancio che si terrà il 15 novembre in India, ha fatto sapere il fondatore della app, Jan Koum. "Nel corso degli anni abbiamo ricevuto molte richieste da parte dei nostri utenti per le videochiamate, e siamo entusiasti di poter finalmente offrire al mondo questa funzione", si legge sul blog di WhatsApp, che ora compete con le videochiamate di Skype, Facebook Messenger, Snapchat, FaceTime di Apple e Duo di Google. L'introduzione della feature non stravolge l'interfaccia grafica della app: si attiverà un'opzione “videochiamata” dopo il tocco dell'icona che già permette di effettuare le telefonate.

 

 

Il nodo della privacy – Il nuovo aggiornamento, come nel caso dei messaggi testuali, riserverà una particolare attenzione al capitolo privacy. Nel corso del 2016 WhatsApp ha introdotto la “end-to-end encryption”, un particolare sistema di crittografia nel quale solo i due utenti comunicanti, mittente e destinatario, posseggono le “chiavi” per decifrare i messaggi. In tal modo nemmeno la società, ed eventuali invasori del suo sistema, sono in grado di accedere al contenuto delle conversazioni. Anche il nuovo servizio sarà completamente criptato. La questione della riservatezza, infatti, è particolarmente importante per il gruppo: lo scorso agosto, dopo aver a lungo negato la possibilità di condividere informazioni con altri social, la nuova policy di Whatsapp ha messo in chiaro che Facebook avrebbe acquisito le liste dei contatti e il numero di telefono dei suoi utenti. Sul caso, l'Antitrust ha aperto un procedimento istruttorio. 



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