Auto elettrica in ricarica (Getty Images)
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Lo annuncia uno studio dell'osservatorio Global Perspectives & Solutions di Citi Bank secondo cui la parità tra veicoli elettrici e quelli tradizionali sarà raggiunta entro il 2025

Immaginare la mobilità del domani potrebbe non essere più materia per sognatori. Almeno per quanto riguarda le caratteristiche dell'automobile che, secondo uno studio di Citi Gps, l'osservatorio Global Perspectives & Solutions di Citi Bank, sarà condivisa, elettrica, autonoma e, soprattutto, connessa.

 

Verso il 2030 – Secondo il rapporto dell'osservatorio, la nuova frontiera della produzione automobilistica sarà definitivamente varcata entro il 2030. Per allora si viaggerà a bordo di veicoli in cui la guida autonoma sostituirà quasi completamente il controllo da parte del guidatore. Inoltre, ci saranno molti meno possessori di automobili grazie alla formula del car sharing, ossia la condivisione di uno stesso mezzo da parte di più utenti. Terzo passaggio è quello della riduzione del costo dei veicoli elettrici che raggiungeranno per numero quelli termici entro il 2025. Infine internet, che sarà installato su ogni vettura per permettere al guidatore di connettersi in mobilità.

 

La strada verso il futuro – Facilitare il settore dei trasporti. È questo l'obiettivo finale a cui puntano gli sviluppatori delle case automobilistiche. I veicoli a guida autonoma, si legge nel rapporto, "hanno una forte giustificazione economica se valutati nella prospettiva di ridurre gli ingorghi, di eliminare il problema dei parcheggi e di abbassare l'inquinamento". L'automated car, insomma, tenterà di rendere le strade più scorrevoli e la guida più sicura. La scalata per giungere alla completa diffusione di questi nuovi veicoli partirà dai servizi di car sharing geolocalizzati (cioè circoscritti ad aree ben definite) per estendersi, in un secondo momento, al car sharing senza limitazioni e arrivare, infine, ai veicoli privati. Secondo le stime riportate nello studio, gli stati Usa in cui la rivoluzione a quattro ruote sarà più rapida sono la California, la Florida, l'Illinois e lo stato di New York, mentre le aziende leader del cambiamento saranno General Motors, Google, Ford e Uber.

 

Che cosa vogliono i consumatori? - Non è solo una questione di tecnologia. A dettare i ritmi dell'espansione delle automated car saranno soprattutto le attese e i comportamenti dei consumatori riguardo ai nuovi modelli. Lo studio riprende le maggiori aspettative degli utenti tra le quali spiccano tre pilastri. Il primo riguarda la capacità di gestire grandi quantità di dati, sia sul fronte delle mappe e della localizzazione, sia per quanto riguarda l'affidabilità e la cybersicurezza. Il secondo punta a raggiungere un buon equilibrio tra domanda e offerta dei servizi, un aspetto questo che coinvolge da vicino, e potrebbe favorire, aziende come Uber e Lyft. Infine, il capitolo qualità e manutenzione dei veicoli presenti nelle flotte di car sharing. Questo aspetto è giudicato fondamentale nella scelta di abbandonare l'uso dell'auto personale. Una scelta che, si legge nel rapporto, non deve assolutamente comportare rinunce o compromessi.

 

Quanto costa la "rivoluzione" - Ultimo dato è quello sui costi dei veicoli a guida completamente autonoma, stimati in un aumento da 5 a 8mila dollari in più rispetto alle auto tradizionali. Lo stesso studio definisce questa differenza “piuttosto alta per avere la possibilità di non guidare”.

 

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