Truffe e cyberattacchi, tutti i pericoli di WhatsApp

WhatsApp, un'app considerata tra le più sicure per chattare (Getty Images)
1' di lettura

L'app è tra le più sicure al mondo. Eppure, dietro messaggi e iniziative sempre più realistiche, si nascondono raggiri e tentativi di violare i dati personali contenuti nello smartphone. Ecco le contromisure

Oltre un miliardo di persone nel mondo usano WhatsApp. Proprio la sua ampia diffusione ha però reso l'app un veicolo appetitoso per i tentativi di truffa pianificata, messi in pratica con metodi di ingegneria sociale. Si presentano in forme differenti e sono molto convincenti, sostiene "the Independent": ecco le principali.

 

Il trucco dei finti sconti - Si può essere contattati per uno sconto presso un negozio di una nota catena. Ovviamente nel messaggio c'è un link. Cliccando, i truffatori avranno libero accesso alle informazioni personali dell'utente.

 

La fine di WhatsApp - Un'altra truffa molto diffusa comunica la cessazione del servizio dell'app, a meno che non si invii il messaggio ad altri utenti. Il testo è molto convincente. Ma nessuna azienda manderebbe una comunicazione istituzionale, chiedendone la condivisione. Se WhatsApp dovesse chiudere, lo si apprenderebbe dai media o da una notifica inviata dal vero team.

 

Blocco dell'account - Si può anche ricevere una comunicazione che informi gli utenti del blocco del proprio account, a causa dell'inattività del profilo. Diffondere il messaggio o pagare è l'unico modo, secondo la comunicazione, per segnalare di essere ancora attivi. Ovviamente si tratta di una comunicazione falsa, che però viene puntualmente diffusa da molte persone.

 

Versioni Premium o Gold - Nella fantomatica versione Premium o Gold di WhatsApp, annunciate con un messaggio, si millantano caratteristiche incredibili su condivisione e sicurezza, oltre a nuove emoji. Per ottenerle, basta cliccare su un link e scaricare l'estensione. Peccato che avviare questo download infetti lo smartphone e lo renda vulnerabile ai cybercriminali.

 

Email da WhatsApp - Il phishing ai tempi di WhatsApp è fatto di mail con avvisi di chiamate perse o messaggi in segreteria. Ovviamente c'è un link per recuperarle. Il segreto è non cliccare. WhatsApp del resto non manda mai email. Meglio contrassegnarle come spam.

 

False app per spiare WhatsApp - Un altro inganno è quello creato dall'illusione di poter spiare le conversazioni altrui attraverso delle app create ad hoc per WhatsApp. Il protocollo di criptazione end-to-end non permette alcuna intrusione nelle conversazioni: i messaggi possono essere letti solo sui telefoni dei destinatari. Ma la tentazione di violare la segretezza è forte. Così si cede e si scaricano false app che non solo non danno quello che promettono, ma richiedono anche dei soldi o spiano davvero non quelle altrui, ma le proprie conversazioni.

 

Come proteggersi - Possiamo ricorrere ad app come Siqra, che ci allertano sulle truffe in corso, ma il modo più sicuro per proteggersi dallo scam è uno solo: vigilare. I messaggi più persuasivi sono quelli che millantano grandi guadagni in poco tempo. Troppo bello per essere vero.

 

Problemi di sicurezza per WhatsApp - Amnesty international ha stilato una classifica delle app di messaggistica istantanea più sicure al mondo. Al primo posto c'è proprio WhatsApp. Ma gli esperti di sicurezza della Electronic frontier foundation hanno messo in luce diversi problemi dell'app. Si va dalla condivisione di dati con Facebook ai backup. Le chat archiviate infatti non sono criptate. Ciò significa che, rubando questi dati, si ha immediato accesso al contenuto delle chat.

Leggi tutto