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La novità si chiama Amazon Rapids e promette di invogliare i bambini alla lettura. Per ora è disponibile solo negli Stati Uniti

L'ultima frontiera della narrativa per bambini passa dagli smartphone e dai tablet. L'ha portata Amazon con l'app Rapids che permette di accedere a un servizio creato per invogliare i più piccoli alla lettura grazie a una riproposizione in chiave digitale di favole, racconti di avventura, sport, scienza e animali.

 

I fumetti nelle mani dei bimbi - C'è un po' di tutto nel catalogo del colosso di Seattle che, per ora, ha lanciato il servizio solo negli Stati Uniti al costo di 2,99 dollari al mese. L'app, disponibile per iPhone e iPad, dispositivi Android e tablet Amazon, dà accesso a centinaia di storie ed è rivolta ai lettori compresi in una fascia di età fra i 7 e i 12 anni. Non ci sono pagine elettroniche da sfogliare, ma fumetti dei vari personaggi da attivare attraverso il touchscreen. In questo modo il lettore viene messo nella condizione di controllare il ritmo di ogni storia semplicemente col tocco sul dispositivo mobile. L'app consente inoltre di cercare le definizioni delle varie parole e le pronunce corrette dei termini più complessi che potranno anche essere salvati in una sezione glossario. “Sappiamo già che i bambini amano giocare e mandare messaggi ad amici e familiari utilizzando dispositivi mobili", ha detto Michael Robinson, direttore della sezione prodotti di consumo per Amazon Education. "Così abbiamo voluto vedere ciò che gli autori e gli illustratori possono creare con un app che rende facile raccontare storie in questo modo”.

 

È un buon metodo? - Il lancio del prodotto sul mercato statunitense potrebbe anche essere un buon metodo per capire quale sarà il suo impatto nelle abitudini dei giovani lettori. Imparare storie e parole attraverso uno smartphone è un buon metodo? “Dico sempre ai genitori di trovare qualcosa – come i libri a fumetti, riviste di sport e natura i piccoli - che motivi il bambino a impegnarsi nel praticare la lettura”, ha dichiarato a Wired Jenny Radesky, pediatra dello sviluppo comportamentale dell'Università del Michigan. La pensa così anche Susan Neuman, specialista di alfabetizzazione precoce alla New York University: “non c'è niente di sbagliato a giocare con la letteratura – ha detto -. L'importante è ricordarsi sempre che gli schermi sono complementari e non sostituti delle relazioni umane”.

 

 

 

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