Google guarda alla realtà virtuale e compra la startup Eyefluence

Google acquisisce Eyefluence (Getty Images)
1' di lettura

L'azienda ha sviluppato un'interfaccia per il controllo oculare per navigare menu e selezionare opzioni. L'obiettivo: "Espandere le potenzialità umane e l'empatia in una scala sempre più ampia"

Google ha acquisito Eyefluence, startup focalizzata sullo sviluppo di tecnologia eye-tracking, che si basa cioè sulla capacità di registrare la dilatazione e la contrazione delle pupille. L'azienda, fondata nel 2013, ha sviluppato una tecnologia molto importante per lo sviluppo dei device per la realtà virtuale. E Google prevede di lanciare il prossimo mesi  Daydream, piattaforma e device VR.

 

 

L'annuncio - In un post, Eyefluence ha annunciato l'acquisizione. "Siamo felicissimi di annunciare che il team di Eyefluence sta per entrare a far parte di Google. Combinando le nostre forze, continueremo a migliorare la tecnologia eye-tracking per espandere le potenzialità umane e l'empatia su una scala sempre più grande. Non vediamo l'ora di scoprire quali innovazioni saremo in grado di creare insieme!".

 

 

I competitor - L'eye-tracking è una tecnologia molto importante per lo sviluppo dei device per la realtà virtuale. Altre aziende del settore come Smi e Tobii hanno dedicato molti sforzi allo sviluppo di software in grado di essere guidati dal movimento degli occhi. Eyefluence sembra però  aver ottenuto i risultati migliori.

 

 

Occhi come mouse - La tecnologia messa a punto da Eyefluence sfrutta l'attività oculare per navigare menu e selezionare opzioni. La startup inglobata da Google applica queste potenzialità a caschi per realtà virtuale o occhiali per la realtà aumentata, che permettono agli utenti di usare gli occhi al posto dei mouse. Inoltre è possibile sfruttare i device e l'eye-tracking anche per il rendering, per ottenere immagini più dettagliate e visualizzarle o modificarle su schermi ad alta risoluzione.

 

 

La startup che ha sedotto Intel - Eyefluence è stata fondata da Jim Marggraff, un imprenditore famoso per aver creato Livescribe, tecnologia applicata oggi anche ai celebri taccuini Moleskine. La sua ultima impresa ha raccolto 21,6 milioni di dollari in due round. I primi 7,6 milioni sono arrivati da Intel Capital, investitore unico per il primo round. Gli altri 14 milioni sono stati raccolti a novembre 2015, grazie alla fiducia di Motorola Solutions Venture Capital che ha guidato la cordata con Jazz Venture Partners, NHN Investment e Dolby Family Ventures.

 

Una mossa strategica? - L'inserimento di Eyefluence nel portfolio di prodotti Google è da definire. Secondo Business Insider, l'acquisizione potrebbe essere una mossa strategica per acquisire la proprietà intellettuale della tecnologia elaborata da Eyefluence e contrastare così le ricerche di Facebook e Microsoft sulle applicazioni in cantiere per realtà virtuale e realtà aumentata.

Leggi tutto