Facebook: meno censura per post e foto di interesse pubblico

Una schermata d'avvio di Facebook (Getty Images)
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I contenuti sensibili verranno valutati con riguardo alla loro rilevanza per la comunità e non solo in base alle linee guida del social network

Dopo le polemiche delle ultime settimane per la rimozione di alcuni post che violavano gli standard della comunità, Facebook fa un passo indietro. Nel valutare la possibilità di rimuovere o meno un post dalla piattaforma, infatti, verrà data priorità all’interesse pubblico del contenuto per la comunità. L’annuncio arriva dopo le proteste di organi di informazione e diverse agenzie di beneficienza a cui sono stati rimossi contenuti senza alcuna notifica.

 

Priorità all’interesse pubblico – "Nelle prossime settimane – scrivono Kaplan e Osofsky, rispettivamente vice-presidente della Global public policy e numero due della Global Operations & Media Partnership – abbiamo intenzione di cominciare a consentire la pubblicazione di contenuti che la comunità ritenga meritevoli, significativi e di interesse pubblico anche se non rispettano pienamente le nostre linee guida". Facebook si impegnerà a implementare nuovi strumenti che possano permettere agli utenti di pubblicare più immagini e storie senza rischi per la sicurezza. Chiunque, che siano minori o altri utenti, potrà comunque scegliere di visualizzare o meno questi contenuti. "Lavoreremo – si legge ancora nell’annuncio - con la nostra comunità e i nostri partner per capire esattamente come raggiungere questo obiettivo".

 

Polemiche per i post rimossi – Negli ultimi due mesi sono stati tanti i casi di "censura" da parte del social di Mark Zuckerberg. Lo scorso settembre era stato rimosso un articolo del giornale norvegese “Aftenposten” che mostrava la celebre foto della bambina nuda dopo un attacco al napalm durante la guerra del Vietnam. L’autore del post era stato addirittura sospeso. L’Aftenposten aveva espresso il suo dissenso in una lettera aperta pubblicata in homepage e indirizzata direttamente a Zuckerberg. Circa un mese più tardi è toccato a "Le Monde" subire la stessa sorte per l’immagine di una mammografia in un articolo sul tumore al seno. E poi ancora, la rimozione di un video di sensibilizzazione (vedi sotto) sul tumore al seno da parte della "Swedish Cancer Society" perché "non si possono sponsorizzare servizi o prodotti legati al sesso o pubblicare contenuti per adulti".

Una incomprensione per la quale Facebook si è scusato definendolo un errore dovuto "ai milioni di contenuti da processare ogni settimana"- come riportato dal Guardian.

 

Gli standard della community – Facebook ha delle linee guida definite che ha sempre fatto rispettare in maniera rigorosa come dimostrano i diversi casi di rimozione di post delle ultime settimane. Dalla tutela della privacy degli utenti, all’attenzione per un comportamento rispettoso nei confronti della comunità passando per la protezione della proprietà intellettuale, ora il popolare social network dovrà ritarare i propri standard sulla base di una richiesta sempre più insistente della sua stessa comunità, a scapito delle proprie regole e in favore di una maggiore libertà di espressione.

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