Uber: "Il futuro è nelle auto driverless. Noi ci occuperemo di robot”

L'auto autonoma di Uber (Getty Images)
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Secondo Travis Kalanick, fondatore e ceo della startup, la guida autonoma sta trasformando i veicoli in robot e di questo, in prospettiva, si occuperà l'azienda

Le auto saranno driverless, senza guidatore. E Uber, che di trasporti si occupa, sta mutando il suo dna: “Siamo ai primi passi di un percorso che ci farà diventare una società di robotica”, ha detto Travis Kalanick, fondatore e ceo della startup.

 

Il futuro tra app e robot - Intervenuto nel corso del Vanity Fair New Establishment Summit, Kalanick ha confermato che il futuro di Uber sarà nelle auto senza conducente. Dopo aver definito la compagnia come “una società di logistica”, ha risposto a una domanda sulle prospettive dei prossimi cinque-sette anni: “La guida autonoma sta trasformando i veicoli in robot”, ha affermato Kalanick. “Credo quindi che Uber diventerà una robotic company”. Perché, ha continuato, “guardando al futuro, le vetture autonome per noi saranno fondamentali”. Anche se la transizione dagli autisti alle vetture autonome “non è imminente”. Intanto, però, serve prendere posizione.

 

Test e investimenti sui veicoli autonomi - Il percorso di trasformazione da società di logistica a compagnia robotica è già in atto: “Abbiamo centinaia di ricercatori al lavoro su tutti i componenti”. Le prime sperimentazioni di auto senza guidatore marchiate Uber e utilizzate per il trasporto urbano sono già partite, lo scorso agosto, a Pittsburgh.

Il funzionamento è simile ai servizi già offerti dalla società, con la prenotazione del viaggio tramite app. Solo che il passaggio è offerto da un veicolo senza autista (anche se sotto la supervisione di un responsabile in carne e ossa). L'interesse di Uber per le “self driving car” risale al 2014. La scelta di Pittsburgh (con i test da poco allargati anche a San Francisco) racconta le convinzioni ribadite da Kalanick: nella città americana si trova infatti la Carnegie Mellon, università dotata di uno dei dipartimenti di robotica più avanzati degl Stati Uniti, con la quale Uber ha stretto una partnership già nel maggio 2015. Ad agosto, poi, Uber ha acquisito Otto, una startup per lo sviluppo della guida autonoma sui Tir. Obiettivo: affiancare al trasporto urbano delle persone quello di lungo raggio delle merci. Un progetto sul quale Uber ha deciso di investire 680 milioni di dollari.

 

I numeri di Uber - L'intervento di Kalanick è stato anche l'occasione per fare il punto su alcuni dati della società, molto riservata sui numeri del proprio business.

Secondo quanto affermato dal ceo, la startup ha 40 milioni di utenti attivi in tutto il mondo, con una spesa mensile media di 50 dollari. I driver (cioè coloro che mettono a disposizione la propria auto) a settembre hanno avuto un incasso compreso tra 1,5 e 2 miliardi di dollari. Quanto alle prospettive finanziarie, Kalanick non ha escluso la possibilità di una quotazione in borsa, anche se il grande passo non è prossimo. Dalla sua, Uber ha la capacità di attrarre risorse anche senza passare dai mercati pubblici: gli investitori privati hanno già puntato sulla società più di 11 miliardi di dollari, 4,8 dei quali sole nel 2016.

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