E' forse a una svolta il caso della donna condannata a morte per adulterio. Secondo il capo della magistratura dell'Azerbaijan iraniano, infatti, "tutto è possibile". Mobilitazione per i due giornalisti tedeschi incarcerati da Teheran
Ecco il video in cui la donna ricostruisce il presunto delitto per cui la magistratura islamica l'ha condannata alla lapidazione. A trasmetterlo è stata la televisione del regime. La conferma che la scarcerazione serviva solo per girare il documentario
La tv di Stato iraniana smentisce la scarcerazione, annunciata giovedì dall'organizzazione non governativa che ha seguito il suo caso. Le immagini della donna e dell'avvocato pubblicate sui media sarebbero solo un documentario
La donna condannata alla lapidazione in Iran ammetterebbe le sue colpe in un video trasmesso dalla tv di Stato. Per le associazioni dei diritti umani si tratta di dichiarazioni estorte. Nel programma compaiono anche i due tedeschi arrestati in ottobre
La donna condannata per adulterio è ancora viva, ma "la situazione resta pericolosa": a sostenerlo, la portavoce della Ong che martedì 2 novembre aveva lanciato l'allarme su una possibile esecuzione
Sajjad Qaderadeh nelle ultime settimane aveva mobilitato l'opinione pubblica internazionale per salvare sua madre dalla lapidazione. Oltre a lui sarebbero agli arresti l'avvocato della donna e due reporter tedeschi
In occasione della Giornata Mondiale contro la pena di morte, un dossier di Nessuno tocchi Caino denuncia i casi delle donne (e degli uomini) condannati in Iran all'esecuzione
La donna per cui si è mobilitato il mondo intero non sarà lapidata ma, secondo quanto annunciato da un magistrato, non scamperà comunque la pena capitale. Il figlio: "Le autorità annunceranno ufficialmente la sua condanna a morte tra due settimane"
La donna è accusata di aver preso parte agli omicidi del marito e del figlio: secondo gli avvocati difensori è provata la sua disabilità mentale. Ahmadinejad: "Ecco la vostra Sakineh"
Il quotidiano Kayhan andrà perseguito per aver definito la première dame di Francia una "prostituta" dopo la sua lettera in favore della donna condannata alla lapidazione. Per il presidente dell'Iran l'insulto è "un crimine, anzi peggio"
"Il verdetto riguardo la vicenda di tradimento extraconiugale è stata bloccato ed è stata sottoposto a revisione" ha annunciato alla tv iraniana il ministero degli Esteri
Il ministro degli Esteri: "Il nostro ambasciatore ha incontrato l'altro ieri le autorità iraniane, che ci hanno riferito che nessuna disposizione è stata ancora presa". Intanto il figlio ringrazia l'Italia per la mobilitazione
Cresce la preoccupazione per la sorte della donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio: "Ringrazio quelli che si sono mobilitati per mia madre. Ma dal governo italiano mi aspetto passi formali, come la convocazione dell'ambasciatore a Roma"
Duro attacco della stampa conservatrice di Teheran contro il governo italiano, colpevole di essere intervenuto in difesa di Sakineh Ashtiani. "Il capo della mafia si è unito ai difensori del crimine"
E' l'allarme lanciato dall'avvocato della donna. Intanto, dopo l'appello del figlio, il Vaticano fa sapere: "Seguiamo con attenzione la vicenda". Polemiche dalla stampa conservatrice iraniana che attacca Berlusconi: "E' un uomo moralmente corrotto"
Secondo Sajjad Ghaderzadeh la donna iraniana potrebbe essere giustiziata prima del previsto. E a causa di una fotografia in cui viene ritratta senza velo pubblicata da un quotidiano inglese adesso dovrebbe scontare un'altra pena corporale
Sajjad, in un'intervista al Corriere della Sera, racconta le condizioni della madre, condannata alla lapidazione per adulterio. "E' stata torturata", dice. Manifestazioni anche in Italia per fermare l'esecuzione
Dalla première dame di Francia, Carla Bruni, al ct della nazionale italiana di calcio, Cesare Prandelli. Ma non solo: anche Roberto Saviano, Umberto Veronesi e Bon Geldof. Un lungo elenco di nomi per tentare di salvare la donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio. GUARDA LA GALLERY
Unanime l'appello per il diritto alla vita della donna iraniana condannata alla lapidazione per adulterio. A Roma sit-in davanti all'ambasciata di Teheran. E su Facebook migliaia di messaggi di solidarietà. ASCOLTA LE PAROLE DI UNA RIFUGIATA IRANIANA