La procura di Roma ha chiuso le indagini sulla presunta loggia chiedendo il rinvio a giudizio di 20 persone accusate di aver formato un'associazione segreta. Tra queste anche l'imprenditore Flavio Carboni e Arcangelo Martino, ex assessore di Napoli
La procura di Roma potrebbe predisporre ulteriori approfondimenti per fare luce sui prestiti infruttiferi, per quasi 10 milioni di euro, che Silvio Berlusconi fece tra il 2008 e il 2011. Il senatore: "Mi servono per ristrutturare casa"
Concluse le indagini della procura di Roma sulla presunta loggia. L'ex coordinatore nazionale del Pdl e il senatore sono accusati di associazione a delinquere e violazione della legge Anselmi. Indagati anche Cappellacci e Cosentino
L'imprenditore arrestato nel luglio scorso per associazione a delinquere finalizzata alla violazione della legge sulle società segrete è considerato dagli inquirenti una figura chiave della "cricca" accusata di aver influenzato diverse istituzioni
Il magistrato era stato convocato dal Csm per rispondere alle contestazioni dopo che il suo nome era comparso nelle carte della Procura di Roma che indaga sulle attività della presunta loggia. "Non sono mai venuto meno ai miei doveri"
L'ex primo presidente della Corte di Cassazione avrebbe ottenuto da Pasquale Lombardi la garanzia sull'affidamento di prestigiosi incarichi dopo la pensione in cambio di intervento favorevole in almeno due procedimenti pendenti davanti alla Suprema Corte
Secondo l'ex assessore napoletano il sottosegretario sarebbe intervenuto per risolvere la questione degli aerei di stato verso la Sardegna. Ma Letta smentisce
Il costruttore campano, una delle figure chiave nell'inchiesta sulla cosiddetta nuova P2 ha lasciato il carcere. Il gip ha dato l'ok per motivi di salute e per il suo atteggiamento disponibile verso i magistrati
In un'intervista all'Unione Sarda, l'ex Venerabile della P2 liquida la presunta associazione al centro delle indagini come "un sodalizio finalizzato solo a far soldi". Poi aggiunge: "Attorno a Berlusconi c'è troppa gente che pensa agli affari propri"
Smentita l'ipotesi di un'imminente audizione del premier, avanzata da alcuni quotidiani dopo la pubblicazione di stralci dell'interrogatorio dell'imprenditore Martino, uno dei tre arrestati per la presunta loggia
Le ammissioni di uno dei tre arrestati per l'inchiesta sull'eolico rivela nuove informazioni sulla Loggia P3. Dal carcere Regina Coeli il costruttore parla di riunioni a casa Verdini sul Lodo Alfano e di senatori comprati per far cadere il governo Prodi
Lo avrebbe detto Pasquale Lombardi, arrestato l'8 luglio, durante l'interrogatorio svolto di fronte al procuratore aggiunto Giancarlo Capaldo. All'incontro parteciparono anche Marcello Dell'Utri, Flavio Carboni e Giacomo Caliendo
Gli ispettori dell'Istituto hanno riscontrato un potenziale conflitto d'interessi dello stesso coordinatore del Pdl con il Credito Cooperativo Fiorentino per 60,5 milioni di euro. La replica: accuse insussistenti. GUARDA LA RASSEGNA STAMPA
Il presidente della Corte d'appello di Milano sentito dai giudici di Roma come testimone nell'ambito dell'inchiesta sulla cosiddetta "Nuova P2". Ha detto di conoscere Lombardi ma di non sapere chi ci fosse dietro di lui
Il sottosegretario alla Giustizia soddisfatto del voto alla Camera che ha respinto la mozione contro di lui ribadisce di "non aver mai avuto rapporti con iscritti alla P2"
Per il ministro della Giustizia "tutti i cittadini italiani sono presunti innocenti, anche i membri del governo".Guarda l'intervento sulla mozione di sfiducia contro Caliendo
Durante il dibattito alla Camera l'onorevole Manlio Contento (Pdl) prende la parola e recita alcune frasi in dialetto. Sono i dialoghi registrati dai magistrati che vedono tra i protagonisti Giacomo Caliendo. Guarda il video
Tensione in Aula. Il ministro Alfano: "La P3 costruzione dei pm". Franceschini: "In un paese normale ci si dimette". Casini: "No a giustizialismo, sì a questione morale". Di Pietro: "Astenersi è da pavidi". Chiara Moroni (Pdl) non vota e passa con Fini
Finiani, Udc, Api di Rutelli e Mpa hanno raggiunto un'intesa per astenersi alla Camera al voto di sfiducia nei confronti del sottosegretario alla Giustizia indagato nell'inchiesta P3. Fini assicura: "Noi leali al governo, non c'è un terzo polo"
Il partito di Casini, Futuro e Libertà e Mpa e Api decidono una linea comune sulla mozione che si vota il 4 agosto il Parlamento. Cesa: "Non è un terzo polo". Il sottosegretario intanto dice: "Non mi dimetto"