Lamberto Dini

  • Pisanu, un documento per andare “oltre il Pdl”

    L’ex ministro dell’Interno pubblica insieme ad altri 28 parlamentari, tra cui anche Lamberto Dini, una proposta per “rinnovare e riaggregare i partiti”. E spiega: “Da solo il Pdl non andrebbe lontano”. Aperture da Fini e Cicchitto: potrei firmare anch'io

  • Pdl diviso sull'ipotesi Mario Monti

    La legge di stabilità alla prova della Camera dei deputati. Dopo la sua approvazione Berlusconi dovrebbe rassegnare le dimissioni. Ma per il dopo il suo partito è tentato di giocare la carta Alfano o Dini. Critiche dai quotidiani: "Il tempo è scaduto"

  • Monti, il Pdl si spacca e cerca altri nomi. Sabato si decide

    Dopo un vertice di maggioranza Berlusconi starebbe pensando a un’alternativa: Alfano o Dini, sul quale la Lega sarebbe d’accordo. Il 12 novembre l'ufficio di presidenza dovrebbe sciogliere il nodo. Crosetto: “Monti? Ha solo un’investitura mediatica”

  • Monti, Pdl diviso: spunta l'ipotesi appoggio esterno

    Il neosenatore esordisce in Aula per il voto sul maxiemendamento alla legge di stabilità. Ma si pensa al futuro governo. Berlusconi convoca i leader del partito nella notte e non esclude un suo candidato: "Dini? Ne abbiamo parlato"

  • Telekom Serbia: Igor Marini condannato a dieci anni

    Nel 2003 accusò decine di persone, tra cui diversi politici del centrosinistra, di aver preso tangenti. Ricettazione e calunnia i reati contestati. Quattro anni e mezzo di carcere anche al manager Maurizio De Simone. Prosciolti altri nove imputati

  • Traditori e pentimenti. Quando un sol voto decide il governo

    Silvio Liotta, passato da Forza Italia al centrosinistra, segnò il destino del primo governo Prodi, prima di far ritorno al centrodestra. Sei senatori determinarono le sorti del secondo esecutivo del professore. I precedenti del voto di martedì

  • Seconda Repubblica: c'è un legame tra presidenti della Camera e crisi di governo

    Per Silvio Berlusconi è quasi una maledizione: di tutte le crisi dei suoi esecutivi sono stati protagonisti i partiti che a inizio legislatura avevano espresso la terza carica dello Stato. Così per la leghista Pivetti, per il centrista Casini e ora per Gianfranco Fini. Ma la regola non ha risparmiato neanche Prodi e il centrosinistra. GUARDA LA GALLERY