"Guardare la ferrovia non mi fa impressione, solo quando passano i carri cisterna". Così Marco Domenici racconta a SkyTG24 la vita dopo l'esplosione di gpl causata dal deragliamento del treno che il 29 giugno 2009 causò 32 vittime. "Le conoscevo tutte"
Il 29 giugno 2009 morirono 32 persone nell'esplosione di un vagone che trasportava gpl. A un anno dal disastro sono 18 gli indagati. "Vogliamo sapere chi sono i responsabili per fare giustizia per le persone che non ci sono più" chiedono i cittadini
A un anno dall'incidente ferroviario costato la vita a 32 persone i cittadini della città toscana chiedono una cosa sola: "Chi sono i responsabili?". E su Facebook invitano a partecipare alla fiaccolata per ricordare chi ha perso la vita il 29 giugno 2009
A quasi otto mesi dalla strage ferroviaria del 29 giugno, costata la vita a 32 persone, non ci sono ancora nomi iscritti sul registro degli indagati. Per questo è stata organizzata per lunedì una protesta davanti agli uffici della Procura di Lucca
Dopo un inverno e una primavera senza aumenti, con l'arrivo dell'estate salgono i prezzi dei carburanti. Gli italiani però corrono ai ripari e così aumentano le auto alimentate a Gpl
Un mese fa la tragedia: 28 persone morirono nell'incendio innescato dal deragliamento di un treno che trasportava Gpl. Si devono ancora accertate le responsabilità. Numerose le iniziative,oggi, per ricordare chi non c'è più
Un mese fa la tragedia: 26 persone morirono nell'incendio innescato dal deragliamento di un treno che trasportava Gpl. Si devono ancora accertate le responsabilità. Numerose le iniziative,oggi, per ricordare chi non c'è più
Oggi sono morte altre due persone che erano rimaste gravemente ferite nella notte tra il 29 e il 30 giugno. In tarda mattinata è morta una donna ricoverata in un ospedale di Genova
Grande commozione tra gli spalti gremiti dello Stadio dei Pini, dove è stata celebrata la funzione solenne per le 15 vittime italiane del disastro avvenuto nella stazione. L'arcivescovo di Lucca nell'omelia: mai più tragedie simili
Il vescovo di Lucca nella sua omelia alle esequie di Stato, alla presenza di 10mila persone, riprende le parole del Pontefice che chiede che si vigili perché non si verifichino più tragedie simili
Oltre 10 mila persone hanno partecipato alla celebrazione nello Stadio dei Pini dei funerali di Stato di 15 delle 22 persone che hanno perso la vita nell'incidente ferroviario verificatosi nella notte tra il 29 e il 30 giugno
Ieri migliaia di persone hanno reso omaggio ai morti del disastro ferroviario del 29 giugno, nella camera ardente allestita nel Palasport. Per le esequie sono attese oltre trentamila persone. GUARDA LA DIRETTA SU SKY.IT DALLE 11
E' iniziato il pellegrinaggio verso la camera ardente allestita al palazzetto dello sport di Viareggio. Quindici le bare allineate. Sette feretri sono stati trasportati invece in Marocco per le esequie in patria
L'omaggio ai 15 feretri potrà proseguire fino a stanotte. Le altre 7 vittime, di nazionalità marocchina, sono state rimpatriate in Marocco, per le esequie nella loro terra di origine. Domani i funerali di Stato alla presenza di Napolitano
Monito di Benedetto XVI durante l'Angelus. "Auspico che tragedie come quella di Viareggio non si ripetano più. A tutti va garantita la sicurezza sul lavoro e nello svolgimento della vita quotidiana"
Nessuna traccia di un elettricista. Martedì funerali solenni e lutto nazionale. La cerimonia al Palasport, ci sarà Napolitano. Le esequie delle 7 vittime marocchine nel loro paese d'origine
Martedì funerali solenni e lutto nazionale. La cerimonia allo stadio, ci sarà Napolitano. Tre feriti gravissimi. Le esequie delle 7 vittime marocchine nel loro paese d'origine
L'ultima vittima è una donna di 40 anni che aveva riportato ustioni sul 100% del corpo. Continuano intanto gli esami autoptici per dare un nome a tutte le salme recuperate, massimo riserbo da parte degli inquirenti sulle indagini