La compagnia petrolifera britannica rivendica all'azienda che ha costruito la piattaforma un rimborso che copra tutti i costi, le perdite e le spese necessarie per far fronte alla catastrofe ambientale che ha colpito il Golfo del Messico lo scorso anno
Il disastro della portacontainer Rena visto attraverso gli utenti di YouTube, Flickr e Twitter. Con timeline interattive e simulazioni virtuali sulle possibili conseguenze ambientali della fuga di petrolio. GUARDA I VIDEO
Crollano gli utili della compagnia petrolifera, sui quali pesano i miliardi di dollari versati dopo il disastro ecologico al largo delle coste americane. Già nei mesi scorsi la Britsh Petroleum aveva registrato perdite record
Lo rivela un rapporto della Commissione creata dalla Casa Bianca: sull'instabilità del cemento usato per sigillare il pozzo nel Golfo del Messico erano stati fatti diversi studi, l'ultimo a una settimana dall'esplosione dell'aprile scorso
La compagnia petrolifera responsabile del greggio fuoriuscito nel Golfo del Messico quantifica il costo del disastro. Intanto il nuovo ad Dudley lancia strategia per riabilitare la società
La Guardia costiera conferma che non vi sono perdite di petrolio in mare. Scongiurato così il pericolo di una nuova marea nera, si indaga sulle cause dell'esplosione avvenuta a 90 km dalle coste della Lousiana. In salvo i 13 lavoratori
L'impianto si trova a 90 chilometri dalla costa. Messi in salvo i 13 lavoratori, ma è giallo sulla perdita di petrolio. La Casa Bianca: "Pronti a intervenire in caso di inquinamento"
L'operazione, che consisteva nell'iniezione di cemento e fango per spingere il petrolio nel bacino sottostante, è riuscita. E' stato così tappato il pozzo Macondo, da cui sono fuoriusciti da aprile ad oggi oltre 5 milioni di barili di greggio
Questi i numeri della marea nera che dal 20 aprile, da quando è esplosa e affondata la piattaforma di Bp nel Golfo del Messico, minaccia gli Usa. Intanto inizia l'operazione Static Kill con l'obiettivo di eliminare definitivamente la perdita di petrolio
A più di 3 mesi dall'inizio del disastro ambientale la situazione è ancora grave. Anche se la British Petroleum sostiene di essere sul punto di bloccare in maniera definitiva la fuoriuscita di petrolio nel Golfo del Messico. GUARDA LA FOTOGALLERY
Esplode una piattaforma nel Golfo del Messico: tonnellate di greggio in mare. E' catastrofe ambientale. Per capire cosa è successo e cosa potrebbe succedere Sky TG24 propone il reportage girato in Louisiana, dove la marea nera dà l'assedio. IL VIDEO
Le centrifughe prodotte dall'azienda fondata dall'attore e suo fratello verranno utilizzate da BP per ripulire il Golfo del Messico. Entro fine agosto 32 saranno operative, sperando non sia troppo tardi
Una chiatta ha urtato un pozzo petrolifero nella baia di Barataria in Louisiana rompendo le tubature da cui esce un getto di gas e greggio ad altissima pressione che si aggiunge alla Marea Nera della falla più a largo della Deepwater Horizon
La provocazione di un fotografo, l'indignazione di un gruppo di cittadini, la voglia di far conoscere la catastrofe ecologica. E i danni non sono solo ambientali ma anche economici. Il crollo del turismo potrebbe costare 22,7 miliardi di dollari
E' il nome della temuta tempesta tropicale che si è formata vicino alle Bahamas. Potrebbe colpire la zona del Golfo del Messico dove la Bp sta tentando da mesi di tamponare la fuoriuscita di petrolio. Washington ordina l'evacuazione di tutto il personale
Ancora brutte notizie per la Bp: gli ingegneri del colosso petrolifero hanno individuato un'altra fuoriuscita di greggio sul letto oceanico vicino al pozzo Macondo. Ed è emergenza petrolio anche in Cina dopo l'esplosione di una raffineria a Dalian
Per la prima volta dal disastro della piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico non si registra più alcuna perdita di greggio. A darne notizia il vicepresidente della multinazionale: "Il test è appena iniziato, ma al momento non ci sono più perdite"
Lo ha reso noto la Bp. L'obiettivo della nuova struttura di contenimento da 75 tonnellate è di bloccare completamente il flusso del petrolio nel Golfo del Messico. A disposizione 48 ore per capire se funzionerà o meno. I risultati controllati ogni 6 ore
Ci vorranno dai 4 ai 7 giorni per installare il nuovo sigillo, in grado di aspirare 80mila barili di greggio al giorno. Ma la soluzione finale è quella dei due pozzi paralleli che dovrebbero essere pronti già a metà agosto
Sotto l'incubo del fallimento la compagnia petrolifera tenta adesso di arginare la fuoriuscita di greggio nel Golfo del Messico con un altro tappo di contenimento. Intanto Obama pensa a una nuova moratoria per le trivellazioni in mare aperto