Nell'arringa i legali di Alberto, accusato dell'omicidio di Chiara, si sono soffermati sui punti più controversi delle indagini: la presenza di Dna della vittima sui pedali della bici prestata al giovane e un'impronta del ragazzo sul dipenser del bagno
I legali del giovane, imputato per l'omicidio della fidanzata avvenuto nel 2007 a Garlasco, cercano di smontare in Appello le motivazioni dell'accusa e si oppongono a un nuovo dibattimento e a nuove perizie. In primo grado il ragazzo è stato assolto
Il 22 novembre in Aula le nuove richieste dell'accusa per cercare giustizia sulla morte di Chiara Poggi. Poi la replica della difesa di Alberto Stasi, assolto in primo grado. L'avvocato di parte civile a Sky.it: "Non ha un alibi"
Rinviato al 22 novembre il processo di Appello per l'omicidio di Chiara Poggi. Il 6 dicembre potrebbe arrivare la sentenza o la richiesta di nuove perizie
Il 13 agosto 2007 nella villa di famiglia a Garlasco veniva assassinata la giovane. Stasi, ex fidanzato della 26enne e unico imputato, è stato assolto in primo grado dall'accusa di omicidio. A dicembre il processo d'appello
Dalla consulenza informatica richiesta dal giudice emergerebbe la presenza di altri due video a sfondo pedopornografico che sarebbero stati divulgati dal giovane assolto in primo grado per l'omicidio di Chiara Poggi. Prossima udienza l'11 giugno
I genitori della giovane uccisa a Garlasco il 13 agosto del 2007 hanno depositato le motivazioni del ricorso contro la sentenza del giudice del tribunale di Vigevano che il 17 dicembre ha assolto Alberto Stasi dall'accusa di omicidio
La perizia, richiesta dal giudice sul pc del giovane assolto in primo grado per l'omicidio di Chiara Poggi, sembra far cadere l'ipotesi di divulgazione di materiale pedopornografico. Resta dubbia invece la volontà di scaricare quelle immagini
Le motivazioni della sentenza con cui il giovane è stato assolto dall'accusa di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi nel 2007: "Il suo racconto è privo di contraddizioni e realisticamente articolato"
Dalle tracce di sangue sulle scarpe fino all'ora del decesso, ecco tutti gli elementi chiave su cui si è giocato lo scontro tra l'accusa e la difesa di Alberto Stasi
Questa la richiesta dell'accusa per il ragazzo unico indagato per la morte di Chiara Poggi uccisa il 13 agosto 2007. Una condanna, senza attenuanti, che è il massimo della pena prevista in caso di processo con il rito abbreviato
La particolare condizione delle tracce ematiche, trovate in casa Poggi nel momento in cui fu scoperto il cadavere di Chiara il 13 agosto 2007, si presenta come un dettaglio fondamentale per far luce sull'orario del delitto
Sarebbe questa l'arma del delitto secondo i consulenti della Procura, anche in base alle lesioni riportate sul corpo della 26enne trovata morta nella sua abitazione il 13 agosto del 2007. Fino ad ora si era parlato di un martello o di una picozza
La bici, la telefonata al 118, le immagini pornografiche. In aula continua la battaglia di perizie ma sono poche le certezze nelle mani del giudice che dovrà decidere se Alberto Stasi è colpevole o innocente. L'analisi del legale della famiglia Poggi
All'udienza sul caso dell'omicidio di Chiara Poggi è andata in scena la bicicletta di colore nero che sarebbe stata vista di fronte all'abitazione della vittima
Nel processo per il delitto di Chiara Poggi ci si concentra sulla bicicletta da donna avvistata da alcuni testimoni nei pressi della villetta della vittima il giorno dell'omicidio
I periti si confrontano sulla registrazione della telefonata al 118 con cui Stasi avvertì d'aver scoperto il cadavere di Chiara Poggi. Secondo l'accusa, quella telefonata fu fatta quando il ragazzo era già nella caserma dei carabinieri
E' ricominciato al Tribunale di Vigevano il processo nei confronti di Alberto Stasi accusato dell'omicidio della fidanzata Chiara Poggi. Il gup ha respinto le eccezioni di Procura e parte civile sulle superperizie in discussione da oggi