X Factor 2017, Aba: "Gratitudine per XF, con Oxygen canto la libertà"

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Si intitola Oxygen il disco di Aba, la voce più soul/blues della storia di X Factor. La abbiamo intervistata aspettando, a settembre su Sky Uno, l'undicesima edizione del talent musicale più amato e seguito

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


L'ossigeno è arrivato. Ha la consistenza di 13 canzoni e la voce di Aba, all'anagrafe Chiara Gallana, una delle voci più profonde, black uscite da X Factor, che tornerà a settembre su Sky Uno con la sua undicesima stagione. A sentirla cantare sembra di vedere il Mississippi attraversare la sua provincia di Padova. L'album si intitola Oxygen e tra coloro che hanno contribuito a crearlo ci sono Carlo De Bei (chitarrista del compianto Pino Mango) e Walter Ferrulli cui va aggiunto il fondamentale aiuto di Chuck Rolando e Fabrizio Ferrari. La abbiamo intervistata.

Aba ci racconti la nascita di Oxygen.
Ho iniziato a pensarci e a lavorarci subito dopo l'uscita da X Factor. Ho scritto e studiato. Mi sono dedicata in particolare ai testi perché il tema dell'album deve essere la libertà.
In tutte le sue sfumature?
Certo. Libertà di amare ed essere amati, di amare se stessi. Libertà di fare quello che sento. E' un bel respiro.
Cosa le resta di X Factor?
E' stata una immensa opportunità. Mi hanno permesso di esprimermi in maniera coerente con la mia natura artistica. Il mio capo squadra Elio mi ha subito inquadrata.
Perché ha aspettato così tanto prima di pubblicare un disco?
Intanto non volevo scivolare in quel pop italiano nel quale non mi riconosco. Poi volevo, appunto, essere libera di esprimermi. Con De Bei abbiamo scritto seguendo l'istinto, prediligendo la lingua inglese perché si avvicina di più al mio stile. Sa cosa penso?
Dica.
Leggo che molte artiste famose, cito per tutte Katy Perry, dicono che finalmente hanno realizzato il disco che volevano. Io non voglio arrivare al finalmente, voglio farlo da subito.
Forse la pioggia è un blues italiano dedicato a Mango e a sua nonna. Una melanconia dolce e universale.
Caricare il dolore in quel brano è stato naturale. C'è la dedica a Pino e poi tre giorni prima di registrarlo se ne è andata mia nonna. Mentre la cantavo pensavo a lei.
La bonus track è Il Mio Tempo: forse il brano più intimo dell'album.
A livello di espressione sì. Sono iper-attiva, ora vorrei godermi i frutti. Ho lavorato duro per chiudere questo lavoro, adesso devo diffonderlo.
Come è un suo live?
Blues e soul moderno, ci sono Alicia Keys, Joss Stone e Mary J Blige, ci sono standard jazz, c'è Oxygen e non manca una vena rock.
Al di fuori di ogni categoria, come dovrebbe essere l'arte.
Faccio un esempio: Prince non era né rock, né soul, né blues, era tutto.
Strada tortuosa.
E' la condizione di chi fa musica perché ama la musica e non per diventare famosa. La musica si costruisce facendo concerti, la musica è una costruzione quotidiana, chi ama la musica è un operaio della musica.
A settembre torna X Factor?
Lo so. Mi piace il format, è un talent che fa bene il suo lavoro. Se ci sono critiche da muovere io le indirizzo alle case discografiche.
Lei ha realizzato Oxygen col crowdfunding: ha raccolto molto di più dell'obiettivo.
E' andata benissimo. La nicchia per chi ama la musica c'è e io ne ho una che si è fidata a scatola chiusa, che ha comprato il mio disco senza sapere cosa conteneva.
La sua estate?
Ho tre concerti ad agosto e poi un po' di vacanza.
L'autunno?
Altri concerti, un altro singolo e poi vorrei creare dei video.
Un singolo in italiano è ipotizzabile?
E' prematuro ma posso dire che è una ipotesi. Ne riparliamo tra qualche settimana.
I video saranno costruiti come una storia a puntate?
Non male come idea. Ci penserò. Quello che è importante è fare in modo che le mie filosofie larghe siamo condivisibli da tutti.



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