X Factor 10, i Clean Bandit sul palco per far vincere Roshelle

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Clean Bandit

I Clean Bandit, band di musica elettronica arrivata alla ribalta grazie al successo mondiale di Rather Be, presenteranno il loro nuovo singolo Rocakbye sul palco della gran finale di X Factor 10 assieme a Roshelle. Ecco l’intervista.

di Marco Agustoni
(@EmmeAgu)


Il loro biglietto da visita è stato Rather Be, brano del 2013 che li ha portati alla ribalta in tutto il mondo e che ad oggi conta più di 400 milioni di visualizzazioni su Youtube. Ora i Clean Bandit tornano a colpire con Rockabye, singolo che hanno da poco lanciato, in cui collaborano con Anne-Marie e Sean Paul. Solo che a cantarlo sul palco della puntata finale di X Factor 10 e a presentarlo al pubblico italiano ci sarà Roshelle, la finalista che fa parte del team di Fedez e che nel corso delle puntate del talent show targato Sky Uno ha compiuto passi da gigante. Ne abbiamo parlato con loro.

 

Cosa porterete stasera sul palco di X Factor?
Presenteremo il nostro nuovo singolo Rockabye con violini, synth, archi… insomma, lo stretto essenziale!

 

A cantare la canzone per voi ci sarà la finalista Roshelle: vi eravate già incontrati?
No, ci siamo incontrati la prima volta oggi per le prove, ma avevamo già avuto l'occasione di ascoltare alcune delle sue performance e dobbiamo dire che ci ha davvero colpito col suo talento. Non vediamo l’ora di salire sul palco assieme a lei!

 

Siete dei fan di X Factor?
Sì, e siamo anche abbastanza aggiornati su X Factor Italia, visto che uno dei giudici delle passate edizioni, Mika, è un nostro grande amico.

 

È qualcosa che raccomandereste a un’artista esordiente, partecipare a un talent show?
Sì, anche perché abbiamo avuto modo di lavorare con Louisa Johnson, che ha vinto una recente edizione di X Factor UK, e a lei è stato molto utile, sta riuscendo a costruirsi un ottimo percorso.

 

 

Il testo del vostro ultimo singolo Rockabye è piuttosto intenso: come mai avete deciso di affrontare il tema delle madri single?
Abbiamo scritto questo pezzo assieme a Sean Paul e a una cantante che si chiama Ina Wroldsen. Non è la sua storia, ma penso che abbia sentito una certa affinità con il tema, dopodiché noi ci siamo limitati a fornire il tappeto sonoro per il testo.

 

Come mai avete scelto Anne-Marie e Sean Paul per cantare questo brano?
Abbiamo assistito a tante performance di Anne-Marie nel corso dell’ultimo anno ed era da un po’ che volevamo lavorare con lei. In quanto a Sean Paul, beh, è uno dei nostri idoli!

 

Avete realizzato anche il video del singolo e avete una vostra casa di produzione…
In realtà abbiamo cominciato facendo video e componendo musica di accompagnamento, è solo col tempo che la musica ha assunto un peso preponderante. Ora vorremmo occuparci di entrambe le cose con la stessa attenzione.

 

La partenza di Neil Amin-Smith è stata una sorpresa o era nell’aria?
È stata una brutta sorpresa. Ma più che un gruppo siamo un collettivo, negli anni abbiamo collaborato con decine di musicisti e cantanti, per cui andremo avanti come prima.

 

Un successo come quello di Rather Be può essere impegnativo?
Sì, lo è stato, soprattutto in un primo momento. C’è voluto del tempo, ma ora siamo in grado di gestire tutto questo… anzi, siamo pronti a un’altra hit di questo tipo! [ridono]


 

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