Francesca Michielin, da X Factor a Piuma: come germoglia un talento

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Francesca Michielin canta Battito di Ciglia

Francesca Michielin sta vivendo il suo anno più straordinario: abbiamo visto il suo concerto e ve lo raccontiamo mentre X Factor 10 ti aspetta ogni giovedì alle 21.15 su Sky Uno: sono in arrivo gli Home Visit

di Fabrizio Basso
(Inviato a Nonantola - Modena)


Lo scelsero, nel 2010, Lucio Dalla e Francesco De Gregori per presentare il loro tour insieme, trent'anni dopo Banana Republic. Ci sono passati tutti gli italiani e anche tanti stranieri importanti e citiamo per tutti i Negrita e gli Ultravox. Il Vox di Nonantola è uno dei tempi della musica dal vivo e sabato scorso ha aperto il suo ambito backstage e il suo palco a Francesca Michielin, una delle artiste più rappresentative della sua generazione, la generazione dei ventenni. Questo 2016 è stato per lei il momento della raccolta. La semina è iniziata nel 2011 quando vince la quinta edizione X Factor, che adesso è protagonista su Sky Uno con la sua decima stagione in programma ogni giovedì sera alle ore 21.15. A fine 2015 pubblica l'album di inediti di20 poi c'è, a febbraio di questo 2016, il Festival di Sanremo che la vede al secondo posto con Nessun grado di separazione cui seguono la partecipazione all'Eurovision Song Contest, la trasferta a Venezia per il film, prodotto da Sky, Piuma del quale canta la title track Almeno tu e ora il di20areLIVE.

Sul palco si presenta da ventenne, con una salopette di jeans e una maglietta bianca. Unico vezzo gli occhiali da sole che però durano il tempo della canzone d'apertura Battito di Ciglia. Alle sue spalle una band giovane ma rodata mentre lei, circondata da paletti luminescenti, inizia a declinare il suo repertorio in modo essenziale. Sta sul palco circa un'ora e mezzo e guida il pubblico nel suo repertorio col attenzione e saggezza. Canta, tra le altre, Sola, Distratto e Divento prima di giungere alla prima cover che è Il mio canto libero di Lucio Battisti, che aveva già proposto sul palco dell'Ariston. Suona il piano, la chitarra, l'ukulele senza mai abbandonare il centro del palco. Più passano i minuti più si scaldano lei e i fan più il ritmo si alza. Si susseguono Un cuore in due, Sweet Dreams (Are Made Of This) degli Eurythmics, un emozionante Sons and daughters, Almeno tu, Volcano di Damien Rice, Lontano, Tutto è magnifico, Ho Hey dei The Lumineers e l'attesa Nessun grado di separazione che si accompagna ai ringraziamenti. La reclamano ancora e lei non sa resistere: saluta con Se cadrai e una scatenata Whole Lotta Love dei Led Zeppelin che conferma quanto la sua energia, la sua consapevolezza e la sua gioia potranno portarla lontano.

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