Gaetano Curreri tra Stadio, Vasco, Dalla e (chissà) un brano per XF10

Inserire immagine
Gli Stadio

Gaetano Curreri, anima degli Stadio, racconta di Vasco (che partecipa al singolo Tutti contro tutti) e Lucio Dalla ed è prodigo di consigli a chi punta a X Factor 2016. Ci suggerisce di ascoltare Gerardo Pulli, rilanciamo con Soltanto...ecco l'intervista

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Studio e passione. Non ci sono parametri più importanti per crearsi un varco nel difficile mondo della musica. Gaetano Curreri, voce e anima degli Stadio, spiega che questo è l'approccio giusto per affrontare X Factor, che torna, per la decima edizione, a settembre in prima serata su Sky Uno. Lo abbiamo intervistato.

Gaetano Curreri partiamo da Tutti contro Tutti, il nuovo singolo degli Stadio con "incursione" di Vasco Rossi.
E' stato un gioco. C'è chi si diverte a giocare a golf o a tennis, noi sappiamo giocare solo con la musica.
Fatto sta che gli Stadio si sono ritrovati Vasco in studio.
Lo ho chiamato, gli ho chiesto se aveva voglia di passare in studio mentre lavoravamo, a volte basta cambiare una parola per rendere speciale una canzone.
Vasco che ha fatto?
Si è messo dietro di me e ha cominciato a cantarmi nelle orecchie.
E lei?
Ho fatto due passi indietro, lui due avanti. Non ci ho pensato un attimo, in quel momento stava nascendo qualcosa e bisognava coglierlo. Così è germogliata la sua partecipazione a Tutti contro tutti.
La sua collaborazione con Vasco è storica.
E' una persona speciale, la sua onestà intellettuale è inattaccabile. E' corretto. Non si è mai svenduto su niente. E' sempre stato convinto delle sue idee.
L'altro suo nume tutelare è Lucio Dalla.
E' quello che mi ha imposto di cantare e con lui le possibilità erano due: o lo assecondavi o ti scagliava la sua Croce di San Domenico ed erano dolori. Amava metterti in difficoltà.
Un esempio?
Abbiamo cantato a Bologna poco prima che lui se ne andasse, la canzone era Caruso e nel momento i cui serviva la voce lui si è allontanato e mi ha lasciato da solo a cantare.
I risultati sono stati importanti, però.
Mi ha dato consapevolezza, era un motivatore: per capire se hai o non hai doti, serve una persona che sappia motivarti. Per vocalità lo ritengo il più grande.
Con gli Stadio si fa l'estate in tour.
E' un spettacolo inusuale per noi, stavolta abbiamo curato in modo maniacale anche l'aspetto visual. Noi da sempre naif a sto giro curiamo perfino i movimenti.
A settembre riparte X Factor su Sky Uno: consigli a chi prova?
Di andare preparato e non a fare il furbetto della telecamera. Sono usciti talenti da X Factor, cito per tutti Noemi, che trovo straordinaria, e Francesca Michielin, che è salita con noi sul podio di Sanremo 2016 ed è andata a rappresentare l'Italia all'Eurovision.
Cosa intende per essere preparato?
Devi studiare. Devi imparare a essere un musicista. Le canzoni devi scriverle da solo oppure scriverle collaborando con autori.
A livello di basi?
Ascoltare cose del passato. Noemi si istruisce con i vinili e non è un modo proprio usuale per studiare. Inoltre devi coltivare il suono della tua voce.
Il concetto di riconoscibilità.
Quello è fondamentale.
Darebbe una sua canzone a un ragazzo che si gioca il futuro a XF10?
Se quando canta mi fa innamorare, se la sua vocalità sveglia la mia curiosità, se leggo nella sua persone tracce della mia cultura...certamente!
C'è qualche cantautore in crescita che le piace, giusto per avere un parametro.
Provi ad ascoltare Gerardo Pulli.
Lo conosciamo. Ricambiamo proponendole Soltanto.
Lo ascolterò. E grazie della segnalazione!







TAG: