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Hell's Kitchen Italia, la sfida si gioca tra fuochi e fiamme


Hell’s Kitchen, il duello si fa cooking show

Otto puntate e sfide agguerrite tra squadre e concorrenti: Hell’s Kitchen scalda animi e fornelli...

Due squadre, quattordici concorrenti e un giudice supremo, il temibile Carlo Cracco. Hell’s Kitchen ha da poco decretato il vincitore della quarta stagione, una vittoria tra fuochi, piatti e fornelli a dir poco sudata.

Non solo per la frenesia dettata dai ritmi della cucina di Hell’s Kitchen Italia, che richiede un certo impegno fisico e anche, anzi soprattutto, mentale. È un gioco di squadra in cui ognuno dei due team in gara deve farsi valere rispetto all’altro, nello stesso tempo però, ogni concorrente deve riuscire a spiccare e farsi notare.

Il tutto nel tentativo di non squilibrare l’armonia della formazione benché il premio sia riservato a un solo vincitore, per cui occorre “fare la differenza” pur se all’interno del gruppo.

Fra gli altri ingredienti di questa ricetta di pura pressione psicologica, non mancano i modi di Carlo Cracco: un giudice esigente che sa quando alzare la voce, e non si lascia sfuggire l’occasione per farlo.

 

I duelli ai fornelli diretti da Cracco

La novità di Hell’s Kitchen nella stagione 4 è stata la sfida ai fornelli diretta da Cracco. I due peggiori cuochi di ogni squadra dovevano recarsi nella “stanza del duello”.

Una singolar tenzone in cui il giudice di Hell’s Kitchen preparava una pietanza, emulato in contemporanea, dai due sfidanti. Piatti non troppo elaborati, semplici anche, in cui vinceva chi prestava la dovuta attenzione ai particolari.

Son le piccole cose a fare le differenze e nelle cucine dirette da Carlo Cracco, i dettagli hanno decretato il vincitore.

 

I finalisti di Hell’s Kitchen – stagione 4

È stato Mohamed il fortunato cuoco che si è aggiudicato l’ambito premio di Hell’s Kitchen, ossia il titolo di Executive Chef di uno dei ristoranti del JW Marriott Venice Resort Spa, presso l’Isola delle Rose a Venezia.

Il background culturale di Mohamed, a metà tra il Marocco e il Trentino, gli ha permesso di proporre piatti originali, dal tocco esotico eppur perfetti nella loro composizione.

Il suo percorso è stato segnato dai conflitti con i compagni di squadra e dalla voglia di primeggiare nel dirigere il gruppo.

Uno dei principali protagonisti degli scontri con Mohamed, è stato il terzo classificato, ossia Tommaso, il quale ha sì realizzato un sogno entrando nella cucina diretta da Carlo Cracco, ma ha dovuto lottare contro le sue tendenze da “lupo solitario” e imparare ad ascoltare e seguire i consigli.

In Hell’s Kitchen, nella stagione 4, non è mancata la presenza femminile. La finalista e seconda classificata della competizione è stata infatti Erika, una cuoca pugliese che ha sfidato in primis sé stessa e le sue insicurezze nell’affrontare i ritmi e le esigenze richieste dal lavoro in una cucina stellata.

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