EPCC, Alessandro Cattelan si fa…quotidiano

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Il 16 febbraio scatta la rivoluzione del Late Night Show di Sky Uno perché la quarta edizione diventa quotidiana. L’appuntamento con la quotidianità di Alessandro Cattelan e il suo EPCC è da giovedì 16 febbraio in seconda serata. La musica è degli Street Clerks

di Fabrizio Basso
(@Bassofabrizio)


Si parte con Robbie Williams “il più grande intrattenitore in vita”, come lo descrive Alessandro Cattelan annunciando la quarta edizione del suo Late Night Show, E poi c’è Cattelan. Si parte giovedì 16 febbraio in seconda serata e l’appuntamento diventa quotidiano, dal lunedì al venerdì. Tra gli ospiti attesi, e annunciati, ci sono Paola Cortellesi, Cesare Cremonini, Manuel Agnelli, Benji e Fede, Tommaso Paradiso, Anna Tatangelo, Jack Savoretti, Chiara Galiazzo e Brunori SAS. Nell’attesa del debutto con mister Williams abbiamo intervistato Alessandro Cattelan.



Alessandro Cattelan con gli Street Clerks

Alessandro Cattelan, il suo EPCC diventa quotidiano.

Sì, una scelta ponderata nel tempo. Il quotidiano permette di commentare l’attualità e ci consente di essere competitivi con la velocità dei social network.
La musica?
Sempre gli Street Clerks, il meglio che c’è.
Robbie Willams, che colpo!
Non ci sentiamo certo per gli auguri di Natale ma abbiamo una confidenza che si è creata nel tempo, le nostre strade si sono incrociate più volte. Non era previsto che cantasse, ma poi quando è stato in studio grazie anche agli Street Clerks metterci la voce è diventato spontaneo.
Quanti ospiti ha ogni puntata?
Di massima un paio. Vogliamo divertirci con loro e non alle loro spalle. Sono sorprendentemente generosi con noi.
Dove lavorate?
A Sky perché siamo connotati con questi spazi.
Il suo monologo?
La quotidianità ci permette di essere attuali.
Ha un orientamento?
Diciamo che ci baseremo sulle prime pagine dei giornali, sui trend topic sui social…con attenzione particolare ai fenomeni di costume.
I giochi?
Parecchi che ruoteranno. Tra gli altri ci saranno Speedy Got Talent e Pezzi di Nerd. Poi ci siamo inventati il Parking Karaoke?
Cioè?
Parcheggiare facendo karaoke. Perché guidare cantando è fattibile, parcheggiare molto più difficile. A fine stagione ci sarà una classifica.
Oltre a Robbie Williams ci saranno altri ospiti internazionali?
Ci piace. Cercheremo di intercettare chi passa in Italia. Guardiamo anche agli sportivi. Per altro chi è venuto qua si è sempre calato perfettamente nella parte.
Un appello?
Se è vero che a Roma viene a girare Steven Spielberg lo invito volentieri. A Roma ci sono anche i David di Donatello che potrebbero permetterci belle incursioni nel cinema.
Pregiudizi su personaggi di altre aziende televisive?
No. Per alcuni programmi bisogna uscire dalle logiche aziendali. Il meglio non ha una casa sola, chi è interessante per noi sarà invitato al di là della provenienza. Se vengono Antonella Clerici, Paolo Bonolis, Carlo Conti e Gerry Scotti io sono contento.
Difficoltà?
Il primo anno perché eravamo nuovi. Ho dovuto fare rubrica e chiamare gli amici, ora è tutto più semplice, la disponibilità rende tutto migliore.
Con chi parte?
Oltre a Robbie il mio artista talismano Cesare Cremonini e l'atleta Bebe Vio che appare buona ma secondo me è una cattiva.
Fino a quando vedremo EPCC?
Chiudiamo il 5 maggio.
Si sente pronto per Sanremo?
Se ho una bella canzone…se me ne scrive una Tiziano Ferro vado!
E per condurlo?
Non lo so, non so se sia una scelta giusta per me e per loro. Comunque se succederà mi farò trovare pronto. Di certo non ci andrò il prossimo anno visti gli ascolti di quest’anno! Nel caso la più felice sarebbe mia nonna.
Ha un sogno da portare a EPCC?
Mi piacerebbe Maurizio Crozza anche se il lato dell’umorismo cerchiamo di gestirlo internamente. Ma nel suo ambito è il numero uno.

 

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