EPCC, Jack Savoretti: "Cattelan fantastico e io me ne vado in tour"

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Jack Savoretti (foto Getty)

Arriva ad EPCC Jack Savoretti, artista inglese di origini italiane. Uno dei grandi talenti degli ultimi anni. Dopo avere giocato con Alessandro Cattelan nel late night show di Sky Uno, in onda ogni giovedì alle 23.10 su Sky Uno, tornerà in Italia a giugno e luglio per un tour. Lo abbiamo intervistato

di Fabrizio Basso

La sua musica è stata paragonata a quella di Simon & Garfunkel. Vero? Falso? Poco importa, perché di Jack Savoretti ce ne è uno e la sua musica non ha paragoni. Ha reinventato, questo cantautore inglese di origini italiane, il brit-sound, giocando con la chitarra e le parole. Il suo ultimo disco si intitola Written in Scars ed è di quelli che sentiresti in loop: lo seguiamo dagli albori della sua carriera, più volte lo abbiamo incontrato e visto in concerto...è davvero qualcosa di nuovo ed elettrizzante il Savoretti Sound. Sarà in Italia a giugno e luglio per una serie di concerti, ma intanto vediamo cosa è successo a EPCC, il late night show di Sky Uno in programmazione ogni giovedì alle ore 23.10.

Jack Savoretti come è andata con i giochi sui titoli?
Bene, ho sbagliato solo il primo ma quello che è accaduto lo vedrete su Sky Uno.
Le sarebbe piaciuto essere lei a condurre e avere come "vittima" Alessandro Cattelan?
Io credo sia impossibile metterlo in difficoltà, lui le difficoltà sa schivarle.
Non le piacerebbe fare il conduttore?
E' un ruolo difficilissimo. Sono in tanti a saperlo fare male, pochi a farlo bene. Posso esprimere un desiderio?
Certo.
Mi piacerebbe condurre un programma radiofonico, ma no in televisione.
Come spiega il successo della formula EPCC?
E' fresco e moderno, è un taglio a un certo vecchiume culturale. La conferma è che ci sono parecchi ospiti stranieri: è bello venire dall'estero per mettersi in gioco a EPCC. E poi ha un bel ritmo.
Jack Savoretti musicista che fa?
E' sempre in tour. Tra giugno e luglio farò un po' di date italiane.
Novità discografiche?
Ci sto lavorando. Vorrei uscire entro fine anno.
E' felice?
Sotto tutti i punti di vista. Ho una squadra lavorativa che è cresciuta col tempo, siamo un bel team e questo incide decisamente sulla qualità..
Anticipazioni?
Ogni album è un crescendo e non è mai uguale al precedente...faccia lei.
Con tutti questi impegni come è Jack papà?
Credo di essere un buon padre per i miei due figli.
Tradizionale?
Abbastanza, nel senso che di giorno lavoro e la sera, quando non sono in tour faccio il papà.
Gli artisti restano sempre un po' bambini...
Se lo chiede a mia moglie dirà che sono il terzo figlio, ma non è così...sono un padre vecchia scuola!

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