4 Ristoranti: Borghese esplora la cucina dai mille volti di Trieste

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Alessandro Borghese con i concorrenti della sesta puntata di 4 Ristoranti

Nella sesta puntata del cooking show di Sky Uno lo chef giramondo è approdato nel capoluogo friulano per trovare il miglior ristorante di frontiera. A trionfare è stato “La Chimera di Bacco” con le sue ricette tradizionali rilette in chiave moderna e innovativa

Terra di confine che fa da trait d’union tra Nord e Sud, Est ed Ovest dell’Europa, e una tradizione gastronomica che è il riflesso diretto delle numerose dominazioni susseguitesi nel corso dei secoli: si tratta di Trieste, città in cui è approdato Alessandro Borghese nella della sesta puntata di “4 Ristoranti” in onda il 3 gennaio. Ancora oggi in questo lembo di terra situato nell’estremità settentrionale della penisola, convivono influenze austro-ungariche, balcaniche e mediterranee, che creano un singolare ed affascinante connubio non solo nell’atmosfera e nei monumenti del posto, ma anche a tavola. La cucina triestina è infatti un melting pot di sapori, in cui s’incontrano ricette slovene, mediorientali e mitteleuropee: i piatti serviti in tavola vanno dalla jota, tradizionale minestra a base di crauti, fagioli e patate, agli spaghetti allo scoglio, passando per gulash e cozze, gnocchi di pane e baccalà. Un ricettario variegato e fantasioso al centro della nuova puntata del cooking show di SkyUno, che ha visto lo chef giramondo alla ricerca del miglior ristorante di cucina di frontiera della città.

 

I concorrenti

I quattro ambasciatori della cucina triestina si sono sfidati per "4 Ristoranti" a suon di piatti tipici di mare e terra. Al C’era una Volta Matteo Tugliach punta sulla qualità delle materie prime e sul mangiar bene, cercando di mantenere sempre un legame stretto con la tradizione. Edoardo Supp è invece l’eccentrico proprietario della Trattoria Antico Spazzacamino, locale dall’ambiente familiare e colmo di oggetti vintage in cui propone soprattutto piatti a base di pesce, ma anche una piccola selezione di piatti di carne. Luca Morgan è il titolare e lo chef de La Chimera di Bacco, in cui unisce la tradizione istrio-veneta alla sperimentazione. Infine la Trattoria ai Fiori, in cui Giovanna Saletù propone un singolare mix tra antico e moderno e un menù curato e bon ton.

 

La gara

Fantasia in cucina, precisione in sala e garbo nell’accogliere i clienti: questi gli ingredienti di un ristorante di successo. Chiamati a valutare menù, location, conto e servizio dei locali visitati, i concorrenti triestini si sono dimostrati molto attenti ai particolari, e hanno assegnato nel corso della puntata punteggi decisamente bassi. In una sfida senza esclusione di colpi, a pesare sono stati i piccoli dettagli: l’abbigliamento troppo appariscente sfoggiato da una cameriera, i colori non propriamente vivaci scelti per arredare una sala, l’uso abbondante di aglio per mantecare il baccalà hanno fatto fioccare numerosi 3 in pagella, compromettendo in modo significativo l’esito della gara.

 

Il vincitore

Nonostante qualche piccolo inconveniente in cucina, Luca Morgan è riuscito ad aggiudicarsi la vittoria di "4 Ristoranti": i piatti ricercati serviti a La chimera di Bacco e la sua ambientazione elegante gli hanno fatto guadagnare 107 punti. In seconda posizione con 103 punti La Trattoria ai Fiori di Giovanna Saletù, di cui sono stati apprezzati la buona qualità dei prodotti e il servizio solerte ed efficace. Terzo gradino del podio per Edoardo Supp e L’antico spazzacamino: il menù vasto e la simpatia del proprietario non sono stati sufficienti a colmare alcune lacune di servizio. Infine C’era una volta di Matteo Tugliach, al quale gli altri concorrenti hanno rimproverato un'identità gastronomica poco pronunciata e un conto troppo salato.

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