"I miei vinili": stasera su Sky Uno le ultime due puntate

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Stasera, martedì 20 su Sky Uno in prima serata alle 21:15 Riccardo Rossi presenta le due ultime puntate de "I miei vinili". Il programma musicale interamente dedicato alla passione, ai ricordi e agli aneddoti più disparati legati ai dischi in vinile che ci ha fatto entrare nel magico mondo della musica, si congeda con due ospiti d’eccezione, Rosario Fiorello e Carlo Vanzina.

di Barbara Ferrara


“I Miei vinili” ha coronato il sogno di Riccardo Rossi, che, dopo trent’anni di brillante carriera, ha voluto avventurarsi in questo nuovo ed entusiasmante progetto, parlare di musica a modo suo. Ci è riuscito con la sua inimitabile verve e la sua incommensurabile cultura musicale. Dal 6 giugno, tutti i martedì alle 21.15 su Sky Uno, dallo storico negozio Goody Music di Roma ci ha raccontato storie di vite e di passioni. Con la complicità dei suoi ospiti in studio, Riccardo ci ha portato alla scoperta di un mondo fatto non solo di note musicali, ma di ricordi, emozioni e sentimenti. Finora abbiamo scoperto il volto inedito di Enrico Mentana, Anna Foglietta, Stefano Fresi e Luca Barbarossa, stasera sarà il turno di Rosario Fiorello e Carlo Vanzina.

 

Davanti a un giradischi e a cinque vinili, ciascuno dei due ripercorrerà le tappe della propria vita: attraverso la musica questo viaggio a ritroso è decisamente più facile. Le canzoni, come una madeleine di Proust, ci riportano involontariamente a certi momenti del nostro passato, ci fanno rivivere sensazioni vissute in un preciso istante nel tempo. La musica, al pari dell’olfatto, non ha bisogno di parole, vola ad altre frequenze, sul piano dell’anima e della memoria. E’ per questo che all’improvviso basta un” là” e tutto torna, con un’intensità che a volte spaventa, altre consola.

 

Nell’attesa di scoprire dove ci porteranno le due playlist di Fiorello e Carlo Vanzina, stasera alle 21.15, chiudiamo con un pensiero di Riccardo Rossi che non possiamo che condividere: “Riascoltare un disco è come riaprire un cassetto, certe canzoni sono legate a episodi particolari della nostra vita, e quando le risenti, non possono non tornarti in mente. Dietro quei solchi ci sono mille ricordi, il disco in vinile era la prima cosa che compravi con i tuoi soldini, sceglievi tu la tua musica. Mettere un disco non è solo un gesto, significa sintonizzarti su uno stato d’animo. Oggi con lo shuffle ascolti quello che ti capita, il disco lo sfogli, come se fossero le pagine del libro della tua esistenza”.
 

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