4 Ristoranti premia il menu curioso dell’Osteria Corte dei Toldi

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Nella puntata ambientata in Trentino di 4 Ristoranti Alessandro Borghese va alla ricerca di un curioso menu di Natale. Tra tradizione e novità a stupire lo chef è Andrea Daprà con la sua Osteria Corte dei Toldi. In attesa di un nuovo appuntamento, ogni martedì alle 21.15 su Sky Uno, leggi l’intervista al vincitore.

 

di Helena Antonelli

 

Lo Chef Alessandro Borghese nella quarta puntata del format sulla ristorazione più famoso del piccolo schermo, va in Trentino alla scoperta di 4 Ristoranti dal menu di Natale curioso e particolare.
A trasmettere l’idea di un Natale diverso allo chef giramondo è Andrea Daprà, uno dei proprietari insieme a suo fratello Alessandro dell’Osteria Corte dei Toldi a Terzolas, piccolo borgo della Val di Sole in perfetta sintonia con la natura. Andrea, creativo e dall'estro artistico, insieme a suo fratello Alessandro, ex matematico, pensano, creano e testano i piatti da proporre ai loro clienti.


In una cornice rustica e verace di una antica "corte" solandra, la cena servita da Andrea alla Corte dei Toldi risulta un’esperienza unica che esalta l’armonia dei sensi. Il menu del suo ristorante a base di scienza e arte, guarda alla tradizione ma con un tocco creativo. L’atmosfera magica e l’ospitalità serena colpisce tutti i concorrenti ristoratori e anche Alessandro Borghese che ha trovato l’ambiente piccolo e accogliente dalla cucina molto creativa e di gusto.


La formula matematica e l’arte applicata in cucina è risultata vincente per Andrea che nella puntata di 4 Ristoranti in Trentino si aggiudica la vittoria. Leggi l’intervista

 

 

Si aspettava la vittoria?
Lo speravo! Non me l’aspettavo ma fino alla fine ci ho creduto. In fondo si gioca anche per vincere, ma sempre prima di tutto per partecipare.


La strategia ha fatto parte del gioco?
Se la si prende come un gioco vale tutto, anche le strategie. Personalmente ho cercato di essere obiettivo, ho valutato tutto non pensando neanche per un secondo di giocare di strategia.

 

Secondo i ristoratori la magia natalizia alla Corte dei Toldi non si è avvertita molto a causa degli addobbi piuttosto scarsi.

Io sono per la sobrietà, non è la quantità che fa la differenza ma la qualità e questo è un detto che può essere applicato sempre. Le decorazioni natalizie esposte nel mio ristorante sono fatte artigianalmente, tutto è realizzato da noi. Chi percepisce la differenza tra una cosa acquistata e una fatta a mano di solito apprezza.

 

Vale quindi anche per la sua cucina?
Certo. Ogni piatto viene disegnato da noi, dalla creazione all’esposizione. Prima della realizzazione ovviamente è fondamentale capire quali sono gli ingredienti che vanno a comporlo. Un piatto nuovo vuol dire ricerca, ricerca del territorio, degli ingredienti. Hanno giudicato il mio menu poco natalizio, ma che cos’è veramente il menu di Natale? L’albero di Natale nel piatto non ce l’ha messo mai nessuno!

Cos’è che fa la differenza?
Bisogna distinguersi essere originali, essere come gli altri è troppo facile. Per preparare il mio menu sono andato a prendere gli ingredienti a duemila metri di altezza. C’è chi ha percepito l’impegno dietro il mio lavoro e mi ha premiato.

 

Cosa l’ha colpita degli altri ristoranti in gara?
Home Stube credevo fosse una comune birreria invece quello che ho trovato è stata una cucina ricercata, una piacevole scoperta, ho apprezzato molto il lavoro di Marina. Per quanto riguarda Sissi Stube invece, mi aspettavo una cucina che guardasse molto alla tradizione invece quello che è emerso è stato un menu forse un po’ sbilanciato, fuori dagli schemi. Solarium Predaia ha servito piatti semplici ma preparati con passione, ed è proprio questa che deve trasparire dietro un piatto.

Cosa deve migliorare la Corte dei Toldi?

Si può e si deve migliorare su tutto. Noi da parte nostra abbiamo la voglia di farlo continuamente. Tredici anni fa quando abbiamo aperto questa attività io e mio fratello non avevamo alcuna esperienza nella ristorazione. La nostra proposta di menu era semplice: solo due scelte per portata poi pian piano siamo cresciuti. Non si è mai arrivati.
 

Il segreto qual è?

Non dare mai nulla per scontato mettendosi sempre in discussione. Siamo una grande famiglia, ognuno di noi contribuisce dicendo la sua, ci si aiuta l’un l’altro. Siamo una squadra, è questo il nostro segreto.

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