Briga e quel talento che arriva da un tattoo di Amore e Psiche

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C'è una storia dietro al tattoo di Amore e Pische che troviamo tra le immagini del nuovo album del rapper romano Mattia Briga, intitolato Talento. Ce lo racconta in questa intervista mentre domenica alle ore 22.55 su Sky Uno va in onda la finale di Epic Ink

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)

Da una grande caos si può arrivare a una prova di grande...Talento. Lo dimostra Mattia Briga col suo nuovo album, che accoglie anche un featuring con Lorenzo Fragola. Una foto del disco è un tattoo: in questa intervista il rapper romano ci racconta, oltre alla storia del disco e alla sua idea di rap, la sua passione per i tatuaggi aspettando Epic Ink, in onda ogni domenica alle 22.55 su Sky Uno.

Cambiamo il percorso. Partiamo dai tattoo. Cosa pensa di chi si tatua una sua frase?

Significa tanto e ne sono contento. E' un atto d'amore.
Sul retro dell'album deluxe c'è una foto di un suo tatuaggio! Cosa rappresenta?
Il tatuaggio che si vede in quella foto è lo stesso che ho sul braccio, si ispira all'opera Amore e psiche.
Ce lo spiega?
L'intreccio dei due corpi forma una X che è lo stessa posa che io ho sulla copertina dell'album, è una figura retorica, il chiasmo cioè una struttura a croce, che a me piace usare spesso.
Amore e Psiche è il primo tatuaggio che si è fatto?
No, l'ho fatto come conseguenza a certi avvenimenti. In concomitanza con Never Again, il mio terzo album in studio.
Perché il titolo Talento?
E’ sostanzialmente una provocazione, il concetto che ci sta dietro ha molto poco a che vedere, se non nulla, con la mia partecipazione a un talent.
Dove nasce?
Il mio talento arriva da un grande caos, è un talento che ha fatto in modo che io mi cacciassi nei guai ed è un talento che mi ci ha fatto uscire da essi. Inoltre è un omaggio a tutti i talenti che hanno partecipato e collaborato a quest’album.
In questo album sono presenti molte collaborazioni.
Un’episodio molto bello che mi è rimasto impresso di queste collaborazioni è il duetto fatto con Lorenzo Fragola, ci siamo trovati in studio ma avevamo poco tempo per registrare perché io dovevo andare al Coca Cola Summer Festival. Dopo otto ore quando tornai in studio lo trovai ancora lì, ha voluto partecipare a pieno a questa collaborazione e il risultato è molto bello.
A livello di produzione si è dato delle regole?
Si, questo disco è tutta “roba” nuova per me, in ogni canzone c’è uno studio dietro. Anche se una canzone più semplice, una hit estiva, non vuole dire che dietro non ci sia uno studio.
Cosa le piacerebbe fare in futuro?
Vorrei fare un disco pieno di voce. Un giorno vorrei fare un disco con un’impronta rock, perché è questa la musica che mi piace e la musica italiana, quella dei poeti.
In questi due anni come si è comportato con i suoi follower?
I seguaci dei talent sono tantissimi, il difficile è portarseli con sè al di fuori del programma, farli crescere con la tua musica.Io non posso vivere con la paura che ciò che faccio non piaccia.
Rifarebbe l’esperienza del talent?
Certo che sì, Amici mi ha dato tantissima notorietà. E’ stata una scelta azzardata per me, venendo dal rap romano, era un vero e proprio rischio.
Pensa che i rapper della tua generazione riporteranno il rap alle origini?
Assolutamente no, ora è il genere che va di moda.

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