Uh la la la Alexia, un ritorno tutto dance e tattoo

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Tatuaggi veri e non, ritmo e vita da mamma, torna Alexia e lo fa con l'energia di un tornado. Questa estate 2016 è segnata dal suo singolo remix Uh la la la. Ma tutto il suo nuovo progetto è caratterizzato da tatuaggi. La abbiamo intervistata mentre ogni giovedì alle ore 22 su Sky Uno c'è Ink Master

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)


Dovrebbe essere un mantra universale, tu puoi se vuoi, e non solo il titolo di un disco. Ma avere un album che ce lo ricordo, con ritmo e allegria, è già una gran cosa. La firma è quella di Alexia, uscita nel 2015 proprio con Tu puoi se vuoi, il disco che celebra i suoi (primi) vent'anni di carriera, e ora dominatrice dell'estate 2016 con la versione remix di uno dei suoi più grandi successi Uh la la la. C'è, nelle sue immagini, un gioco di tatuaggi veri e creati ad hoc, con una simbologia ben precisa. Intanto su Sky Uno ogni giovedì alle ore 22, a proposito di tatuaggi, c'è Ink Master.

Alexia un ritorno alla grande, il suo.
Non posso lamentarmi. Dopo il periodo sabbatico da mamma ho ripreso la mia attività artistica.
Difficile gestire il doppio ruolo?
Diciamo che soprattutto dopo la nascita della prima figlia non è stato facile. Mi sento duplice. Ma quando c'è da fare la mamma ci sono sempre.
E' stato difficile?
Ho fatto un lavoro approfondito su me stessa.
Ha scelto lei di non portarsi le figlie in tour?
Sono piccole, il rientro mi spaventa. Mi sento sballottata io, figurarsi loro. Facciamo altri viaggi, più tranquilli. Ma non è detto che, a tempo debito, possano fare l'esperienza di seguirmi in tour.
Però sanno quello che fa la mamma.
Certo. Anche se spesso vengono informate a scuola.
Davvero?
Sì, tornano a casa e mi dicono...mamma i compagni di classe mi hanno detto che canti. Oppure mi hanno detto che lo zio Giorgio è Giorgio Armani (il marito di Alexia, è nipote dello stilista, ndr). Bisogna muoversi con i piedi di piombo, anche quando ti abbracciano e dicono "non puoi andare via, sei mammina".
Insomma tutto un gioco di equilibri.
Essere artista è il mio mondo. Pensi che quando ho fatto un concerto al Blue Note di Milano, mio marito mi ha detto di non tornare a casa la notte, che avrei svegliato le bambine. Di fare la rockstar e andare a dormire in hotel e tornare a casa il giorno dopo.
Lo ha fatto? Pur vivendo a Milano?
Certo, ho ubbidito.
Sta spopolando in radio con il remix di Uh la la la.
Albertino, Fargetta, Molella & Prezioso mi hanno invitata a DeeJay Time e si sono detti impressionati del mio successo all'estero negli anni Novanta, che ero in anticipo sui tempi. Ci siamo messi a chiacchierare ed è nato il remix di quella che ritengo una delle mie canzoni più importanti.
Invece il concerto?
Sono circa due ore. C'è molto di Tu puoi se vuoi ma il viaggio nella mia storia è abbastanza completo e molto ricco.
Per altro le sue immagini legate al disco la mostrano coperta di tatuaggi.
Siamo partiti da uno vero, una pugilessa che tira un pugno e poi ne abbiamo creato altri che sembrano. Veri e qualcuno forse lo diverrà.
Cosa simboleggia la pugilessa?
La decisione di lasciare chi mi ha accompagnato per un lungo periodo della vita.
Poi c'è un serpente sconfitto.
E' la forza con cui ho vinto le mie paure.
Gli altri?
Ci sono le ragnatele, i fiori che con la loro crescita in un microclima perfetto rappresentano la rinascita, il sole per ricordare le mie origini al mare, la nota musicale, la famiglia...c'è tutta la mia vita. I Miei tattoo sono fatti da Spadacini, è una esperienza: lui chiacchiera, parla, non è il tatuatore che fa il compito. Aggiungo solo che ha una tromba che è appartenuta a Chet Baker.
Il prossimo passo artistico?
Entro l'anno prossimo vorrei uscire con un disco nuovo. Ho radunato autori e produttori. Vediamo che succede.
Insomma Alexia è davvero tornata.
E non mi ferma più nessuno.



 

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