Irama, Ink Master Redemption e la "normalità" del tattoo

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Un viaggio nel mondo dei tattoo che parte dall'antico Egitto. Il giovan cantautore Irama ama i tatuaggi nella loro forma più interiore. Della sua personale visione ce ne parla in questa intervista, mentre su Sky Uno ogni domenica alle ore 21.10 vediamo Ink Master Redemption

di Fabrizio Basso
(@BassoFabrizio)

Il cantore della verità. Irama, vero nome Filippo Maria Fanti, segue l'onda lunga della (giusta) popolarità sanremese e si prepara a una estate in tour. Il suo primo disco, del quale è fuori il singolo Tornerai da me, porta il suo nome d'arte. Ama il tatuaggi nella loro forma più interiore. Della sua personale visione ce ne parla in questa intervista, mentre su Sky Uno ogni domenica alle ore 21.10 vediamo Ink Master Redemption.

Irama ha poco più di vent'anno ma già molta esperienza.
Ho iniziato a divertirmi con la musica che avevo sette anni. Ho sempre scritto, vengo dalla street music.
Poi c'è stata una svolta.
Quando ho conosciuto Giulio Nenna, che è tutt'oggi il mio mentore, e che mi ha portato dove sono ora.
Quando ha capito che la sua strada era la musica?
Ci si arriva spontaneamente. Ho avuto bisogna di prenderne consapevolezza, ma è un destino segnato. Come il pittore prima o poi capisce che la sua magia sta in un pennello, una tela e dei colori.
Le nove canzoni di Irama sono autobiografiche: è difficile raccontarsi?
Può fare paura, ma ci sono momenti che ripagano. Quando vedo l'emozione negli occhi della gente ho un ritorno emotivo impagabile.
L'arma vincente?
La verità. Oggi la verità è una forza portentosa.
Il singolo Tornerai da me?
Lo ho scelto perché ha una melodia leggera, all'italiana. Lo ammetto sono andato sul sicuro.
Ha centinaia di migliaia di visualizzazioni.
Sono una soddisfazione, ma il progetto artistico resta superiore ai numeri.
Lei incrocia il lavoro da cantautore con melodie rap: indubbiamente è originale.
Aprire una strada è fantastico e sapere che c'è un suono tuo, che ti identifica, è una soddisfazione.
Lei ha molti tatuaggi: sa che ci sono fan che si tatuano sue frasi?
E' meraviglioso sapere che ti porteranno per la pelle tutta la vita.
Quando ha cominciato?
Mi sono sempre piaciuti, anche a livello estetico. La cultura occidentale fatica ancora un po' ad accoglierli.
Cosa intende?
Devono avere un significato. Io sono vicino alla cultura egizia e le assicuro che certi messaggi sulla pelle arrivano molto forti.
Oggi per molti sono solo moda.
Tutto diventa moda nella nostra cultura. Ma bisogna guardare oltre e accettare il tattoo. All'estero accade.
Cioè?
In Inghilterra ci sono decine di dirigenti tatuati, non c'è pregiudizio verso di loro. Bisogna lottare perché diventino normalità.




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