Italia’s Got Talent, inizia la ricerca del talento

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Torna il viaggio nel talento, quel talento che fa ridere e commuovere nello stesso tempo. L’appuntamento è ogni mercoledì alle ore 21.15 in esclusiva HD su Sky Uno

di Fabrizio Basso

C’è il talento che espatria e c’è quello che sceglie l’Italia. Di questo secondo, nutrito gruppo molto passa per Italia’s Got Talent, che affida la sua arte al format più seguito al mondo, il solo che ospita il talento a 360 gradi. IGT arriva in esclusiva HD su Sky Uno mercoledì 16 marzo e l’appuntamento è ogni mercoledì sempre alle ore 21.15. Confermata la super giuria composta da Nina Zilli, Frank Matano, Claudio Bisio e Luciana Littizzetto. La conduzione è affidata a Lodovica Comello. 

I ruoli tra i giudici sono cambiati, Bisio si dice “più rigoroso”. Anche i posti sono cambiati: Matano siede laterale, Bisio è vicino alla Littizzetto “così non mi tira più le matite” e Nina Zilli si è liberata “dalla marcatura Bisio-Matano”. A dare i tempi c’è Lodovica Comello che si definisce “un gladiatore nell’arena”.


Il titolo della più cattiva va a Nina Zilli che così commenta: “Non voglio creare illusioni, preferisco dire no subito, anche perché ne devono passare pochissimi. Anche noi giudici abbiamo preso tante porte in faccia, ma se poi si spiega il perché è utile”. Incalza Matano che “illudere le persone ha un suo perché”. E poi ricorda il passaggio sul palco di IGT di un mentalista “che ci ha letto nel pensiero. Ci ha cambiato la vita e io ho pure cambiato religione”. Invece Claudio Bisio si è visto leggere l’anima da uno sciamano: “All’inizio lo prendevo in giro. Mi ha fatto chiudere gli occhi, mi ha girato intorno, a me è sembrata una infinità e poi mi è passata la voglia di fare lo spiritoso. Cantava anche bene, lo avrei premiato come cantante, ma sentivo qualcosa dentro”. Luciana Littizzetto si collega telefonicamente perché è influenzata, ed esordisce dicendo che “Bisio non ha la testa dura, la ho toccata e ha la stessa consistenza di un panettone. Ma a parte questo siamo un bel gruppo di pirla e ci vogliamo bene”.

La somma di "Ius, diritto, e dicere", pronunciare, è l’origine della parola giudice ma Rocco Tanica ricorda che qui segna il destino di una persona. La domanda è: “Come possono quattro quaquaraquà dormire sonni tranquilli sapendo che il loro no condiziona l’esistenza di una persona”. Ed è così insinuante Rocco tanica che instilla il dubbio in ognuno dei giudici. Lodovica Comello confessa che “all’inizio qualche perplessità sul ruolo la avevo, non capivo come collegarla con la mia carriera visto che amo la musica: è con la musica che cerco il mio posto nel mondo, ma poi ho capito che era una bella sfida e una esperienza super formativa. All’inizio mi sentivo la novellina ed ero spaventata dai giudici, però mi hanno accolta bene”.

Anche i giudici nella loro carriera hanno avuto dei no. Matano ne ricorda “uno per un provino a un film cui tenevo molto. Mi hanno detto che ero perfetto e dopo una settimana hanno scelto un altro. E’ stata dura perché ne avevo già parlato con i genitori e gli amici mi chiedevano quando iniziavano le riprese”. Nina Zilli ricorda il provino per Sanremo Giovani: “Ero con la mia band, abbiamo provato con Pippo Baudo. Quell’anno si fece anche una striscia giornaliera e io ero nella sigla ma non in gara. E’ stata la sola volta che ero certa di avercela fatta e invece…no. Ma insegnano a crescere”. Bisio dice che il suo no più brutto lo “ho ricevuto da Michelle Hunziker ma non vi dico cosa le ho chiesto”. Claudio Bisio e Frank Matano stanno leggendo copioni e scrivendo per un nuovo film visto il successo di “Ma che bella sorpresa” (in programmazione su Sky Cinema) mentre Lodovica Comello sta ragionando a un nuovo disco e al relativo tour. Ma ora la “parola” passa a Italia’s Got Talent e Claudio Bisio assicura che “questa volta il livello di chi si è presentato ai casting e chi va a IGT è altissimo”.

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