Britannia serie TV, trama e recensione del quinto episodio

Gli Dei hanno parlato, e Kerra , dopo un momento di iniziale indecisione, decide di accettare la corona: sarà lei la nuova guida dei Cantiaci. A quanto pare, però, anche Cait avrà un ruolo molto importante nella guerra contro i Romani: è a lei, infatti, che si riferiscono le rune inscritte da Veran sulla nuca della fulva regina. A proposito di Veran: perché l'accordo col nemico? Perché aiutare Aulo Plauzio? Mentre Divis riceve aiuto da un vecchio amico, Antedia scalpita per attaccare la Cittadella, al cui interno c'è una spia d'eccezione: Lindon. Leggi la recensione del quinto episodio di Britannia

Britannia, episodio 5: la trama

 

Kerra è combattuta, non sa se accettare la corona. Di base, infatti, non si fida dei Druidi, specialmente di Veran, proprio come Phelan e Lindon. Phelan, in particolare, ripensa al prigioniero romano: qualcosa non gli torna. Decide così di tornare alla Cittadella, e dopo aver parlato con Vito libera Ania e fugge con lei. Ma cosa gli ha detto il legionario? Semplice: che Aulo ha stipulato un qualche accordo con i Druidi, e che, alla fine, raggiungerà il suo obiettivo, in un modo o nell’altro.

Intanto, Lindon tenta di convincere Kerra a fuggire via con lui. Kerra, però, temporeggia: deve prima parlare con Veran. A colloquio col Druido, la futura regina viene messa di fronte a un’amara verità: è vero, ci sono stati degli accordi con i Romani, e Aulo gli ha effettivamente chiesto di togliere dai giochi Pellenor per far diventare lei regina dei Cantiaci. Ma Veran ammette che non è quello il motivo per cui ha fatto tornare alla terra il vecchio re. Pellenor era cieco, non riusciva a vedere oltre l’immediato, mentre l’arrivo di un nemico così potente richiede una capacità di fare progetti di più largo raggio, di vedere nel futuro, non solo nel presente.

Sempre più frustrata, Amena capisce di “essere pronta”, e si rivolge ai Druidi. Ma pronta per cosa? Rappresenta un vero pericolo per la nuova regina, o è soltanto una grande scocciatura? Spostandoci un po’, vediamo che Cait e suo padre sono riusciti ad arrivare sani e salvi a Crugdunun, dove finalmente possono nutrirsi e riposarsi.

Alla fine, Kerra accetta la corona. Soprattutto, accetta di essere la guida per la sua tribù in un momento così delicato. Durante la cerimonia, Veran incide delle rune sul suo volto, ma, a cerimonia finita, lei pretende di sapere cosa c’è scritto sulle rune che le vennero inscritte sulla nuca il giorno della morte di sua madre. Veran accontenta la sua richiesta: le rune dicono “La speranza è la figlia di un padre cieco”. La neo regina pensa si tratti di lei, ma si sbaglia, anche se per adesso non può saperlo. Le rune, infatti, si riferiscono a Cait, figlia di Sawyer, reso cieco da poco da Lucio. E’ dunque lei l’unica speranza dei Cantiaci contro i Romani?

Divis, che in Aulo ha visto il demone Lokka, sente di dover avvisare i Druidi, ma una volta giunto al loro insediamento trova solo un anziano. Il vecchio amico gli rivela che Veran ha portato Aulo nel mondo degli spiriti, e che dunque l’unico modo per sconfiggerlo è scoprire cos’ha visto quand’era là. Divis capisce la gravità della situazione, e senza esitare si tuffa dalla scogliera in cerca della visione rivelatrice.

Aulo e Lucio si recano alla fortezza dei Regnensi per incontrare Antedia e precisare alcuni dettagli della loro neonata alleanza. Il Generale avvisa la sovrana che Kerra, la sua acerrima nemica, è ora alla guida del suo popolo. Inutile dire che Antedia non la prende per niente bene, e che la sua fiducia nei Druidi, se possibile, raggiunge livelli ancora più bassi. A questo punto, non resta che cementare questa nuova amicizia, di convenienza, ovviamente: Aulo l’aiuterà a mettere sotto assedio Crugdunun e a prendere possesso delle terre dei suoi nemici, e lei accetterà di accordarsi con Roma. Scopriamo inoltre, dalle parole di Gildas, che tra i Cantiaci c’è una spia che riporta ai lui stesso: si tratta nientemeno che di Lindon, a capo della Guardia Reale, una delle poche persone di cui Kerra si fida ciecamente…

 

 

Britannia, episodio 5: la recensione

 

Giro di boa per la prima stagione di Britannia: gli equilibri cambiano, i veri obiettivi delle forze in gioco cominciano a emergere, e il tempo delle negoziazioni è ormai agli sgoccioli. Scopriamo che Aulo e Veran sono in combutta, e che togliere Pellenor per mettere al suo posto Kerra era nei piani. Ma quali piani di preciso? Veramente il Druido vuole favorire la conquista dei Romani? A che pro?

Sempre molto scenografiche le scene delle cerimonie, e decisamente a effetto la sequenza finale, quella in cui Kerra scopre cosa c’è scritto sulla sua nuca: Cait è dunque la prescelta per fermare Aulo Plauzio? E per quanto tempo il Generale romano riuscirà a tenere a bada Antedia, che scalpita per lanciare i suoi soldati all’attacco della sua acerrima nemica?

Impossibile non citare la presenza di David Bradley nei panni dell’anziano Druido amico di Divis. L’avete riconosciuto? Esatto, è il Walder Frey de Il Trono di Spade!