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Billions 2: Palla al centro


Billions: Wall Street una sfida a colpi di ambizione

Su Sky Atlantic la serie TV firmata Showtime sull’alta finanza americana, sull’onda del clamoroso successo di pubblico e critica ottenuto negli Stati Uniti: Billions.

 

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Il determinato procuratore Chuck Rhoades (Paul Giamatti) si interessa al giro d’affari del magnate dei fondi speculativi Bobby “Axe” Axelrod (Damian Lewis) ed è intenzionato a incastrarlo. Quando il ricchissimo manager si espone con l’acquisto di una villa in riva al mare per una cifra da capogiro, inizia un pericoloso gioco al gatto e al topo, tra insidie e informazioni riservate. La posizione di Rhoades è complicata da un conflitto di interessi: la presenza della sua affascinante moglie, Wendy Rhoades (Maggie Siff), nella squadra di Axelrod.

 

Con Neil Burger alla macchina da presa, il cast di Billions ha conquistato anche i critici più severi. Le performance di razza di Paul Giamatti – Golden Globe come miglior attore 2012 - e di Damian Lewis – Emmy 2012 e Golden Globe 2013 come miglior attore per Homeland – Caccia alla spia – sono da sole in grado di incollare gli spettatori allo schermo. Giornali del calibro di New Yorker, Wall Street Journal, New York Times e Washington Post hanno acclamato la serie come un successo per la qualità di recitazione e trama, quest’ultima opera di Brian Koppelman e David Levien (Ocean’s Thirteen). Tra gli interpreti anche la bellissima Malin Åkerman (How I Met Your Mother) nel ruolo di Lara Axelrod, intrigante moglie del multimilionario Bobby.

 

Il potere rappresenta la saldatura tra le vite parallele dei due protagonisti di Billions, caratterizzati dalla stessa sfrenata radicalità. Anche se si trovano ai lati opposti della barricata, li guida la stessa inesauribile motivazione individuale. Non appena la questione tra l’inflessibile magistrato e l’uomo di successo si sposta sul piano personale, i due misureranno ogni mossa e calcoleranno una strategia che gli permetta di vincere su tutta la linea.

 

La tensione è trasportata sullo schermo alla perfezione da un Paul Giamatti “in uno dei migliori ruoli di tutta la sua carriera” (New York Post) e da un Damian Lewis impeccabile, entrambi conquistati da una sceneggiatura così riuscita. Nel seducente mondo delle transazioni finanziarie è difficile stabilire chi siano gli amici e chi i nemici, perché il confine tra i personaggi principali di Billions si ridefinisce di continuo, assieme al loro ruolo. Per raggiungere i propri obiettivi, non ci sono mezze misure. Specie quando in ballo ci sono miliardi - Billions, appunto.

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