Grazie, ma anche no: storie d’amore seriali da evitare assolutamente

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Perché parlare delle migliori coppie seriali in occasione di San Valentino quando il giorno dopo si può fare un bell’elenco degli accoppiamenti seriali assolutamente da evitare? Dalla mancanza di chimica tra gli interpreti agli amori che nascono all’improvviso tra personaggi che quasi quasi non si sono neanche mai parlati on screen, ecco cosa NON bisogna fare per creare delle love story di successo (o quantomeno credibili): continua a leggere e scopri di più

Le storie d’amore, le cosiddette linee narrative romantiche, abbondano nella serialità televisiva, e non potrebbe essere altrimenti, vista la lunga durata. I personaggi entrano in relazione tra loro, alcuni non si sopportano, mentre altri si attraggono, dando vita a tutta una serie di conflitti che saranno più o meno risolti. Certe volte i conflitti sono letterali, e danno vita a scontri spettacolari ed epici, altre volte i conflitti sono interiori, relativi ai sentimenti, e in tal caso potrebbero nascere delle storie d’amore indimenticabili, nel bene e nel male.

Di quando in quando, però, l’avvicinamento di determinati personaggi sembra un po’ “il gioco delle coppie e degli accoppiamenti”, come se per far andare avanti in qualche modo la trama si debba per forza buttare nel calderone una o più relazioni sentimentali. Qualcun altro sente puzza di plot device aggiunto all’ultimo giusto per mettere sul piatto qualcosa di nuovo? Qualcosa di cui si sarebbe potuto fare benissimo a meno? Beh, consolatevi, non siete cinici e dal cuore di pietra: semplicemente non vi siete bevuti quello che gli sceneggiatori hanno cercato in tutti i modi di propinarvi!

Dalla mancanza di chimica tra gli interpreti agli amori che nascono all’improvviso tra personaggi che quasi quasi non si sono neanche mai parlati on screen, ecco cosa NON bisogna fare per creare delle love story di successo.

 

L'accoppiamento forzato di personaggi “scoppiati”

Anzitutto, perché? Perché si pensa che ci sia per forza bisogno di accoppiare tutti? C’è bisogno che tutti stiano insieme a qualcuno per avere un happy ending? La risposta, ovviamente, è NO! Cari sceneggiatori, non tutti trovano l’amore, non tutti lo trovano in contemporanea con amici e conoscenti, e non tutti sentono l’impellente bisogno di stare con qualcuno. C’è anche chi si sente realizzato senza essere necessariamente in coppia, non lo sapevate?

Corollario di questa “egregia” scelta narrativa è accoppiare tutti i personaggi “scoppiati” perché tanto siamo vicini alla fine, dunque perché no? Ecco: NO. Se un personaggio non è stato sviluppato a dovere, non sarà certo affibbiandogli una love story a caso che improvvisamente risulterà interessante. E poi c’è il problema della velocità con cui tutto accade, che toglie ancora più credibilità.

 

Far mettere insieme due personaggi troppo tardi

Se far mettere subito insieme due personaggi che quasi non si conoscono non va bene, perché comunque un minimo di preparazione e di costruzione ci vuole anche se è scattato potentemente il colpo di fulmine, allo stesso modo non va bene far mettere insieme due personaggi troppo tardi. L’amore è una sinfonia, la melodia è importante, ma lo è anche il ritmo. Nella serialità televisiva, infatti, può purtroppo accadere che un avviso di cancellazione o di non rinnovo della serie portino gli sceneggiatori ad accoppiare due personaggi a pochi episodi dalla fine. Il risultato? Come sentire una canzone a doppia velocità. Fastidioso e ridicolo.

 

Coppie “a scadenza”

Cosa fare quando si hanno a disposizione due interpreti che hanno una chimica pazzesca ma non si vuole bruciarsi subito la love story tra i loro personaggi? Semplice: si fanno entrare in gioco altri love interest (interessi romantici) che aiuteranno a prendere tempo e a costruire un po’ di sano conflitto. Si tratta di personaggi creati apposta per ostacolare (temporaneamente, sia chiaro) la grande storia d’amore tra i protagonisti. Peccato che, in alcuni casi, risultino così simpatici ai fan da farli imbestialire quando avviene lo scoppio della “coppia a tempo”. Cari sceneggiatori, impegnatevi un po’ di più, per cortesia!

 

Il personaggio che non ha mai detto niente, ma che è innamorato da una vita di-*inserire nome a caso*

Avete presente quando due personaggi improvvisamente dichiarano di essere innamorati senza che abbiano mai dato un segnale di minimo interesse? Un giorno i protagonisti di svegliano e hanno la rivelazione: sono chiaramente innamorato/a di X! Ecco, cari sceneggiatori, anche questo non si fa. Bisogna far vedere al pubblico che un certo personaggio ha, o almeno potrebbe avere un qualche interesse per un altro personaggio. Bisogna mostrarlo, scena dopo scena, episodio dopo episodio, non si può usare lo stratagemma del “non l’ho mai detto, ma mi è sempre piaciuto tizio o caio”. Quando due personaggi sono meccanicamente spinti l’uno verso l’altro perché “ce n’è bisogno”, il risultato è uno e uno soltanto: NO.

 

La storia d’amore “infestante”

La storia d’amore infestante è la storia d’amore introdotta giusto per dare un po’ di colore alla trama, per aggiungere un’ulteriore sfumatura ai personaggi, e per rendere più credibile il mondo in cui si svolge la narrazione. Peccato che poi la storia d’amore abbia preso il sopravvento su tutto il resto, cambiando i connotati iniziali del racconto. Di nuovo, bisogna sapere dosare i vari elementi, ma, purtroppo, è proprio vero che non tutte le ciambelle vengono col buco.

 

Il gioco delle coppie

Non sapete come accoppiare in via definitiva i vostri personaggi? Nessun problema, fateli girare un po’ tra di loro e decidete più avanti! E non dimenticatelo mai: ogni coppia potrebbe essere quella giusta, dunque perché non darle una chance? La parola d’ordine è temporeggiare, in attesa che il pubblico indichi chiaramente la coppia preferita, o che, finalmente, venga azzeccato l’accoppiamento giusto con due interpreti che hanno la giusta chimica. Nel frattempo, la nascita di nuove coppie e le rotture delle suddette non si contano più…e il pubblico cambia canale. Questa volta, per sempre!

 

No chimica, no party!

In alcuni casi, gli interpreti non hanno chimica, dunque la storia d’amore appare non forzata, di più. Cosa fare? Quando due ciocchi di legno hanno più feeling di due personaggi che dovrebbero, almeno in base a quanto scritto nella sceneggiatura, essere in preda a un’incontrollabile passione, beh…allora il problema è di proporzioni epiche, perché c’è rischio che ogni briciolo di credibilità venga spazzato via come niente. L’ideale sarebbe fare delle prove “di chimica” con gli attori prima di iniziare a girare, ma siccome ciò non è sempre possibile – vuoi perché alcune mancanze vengono fuori in corso d’opera, vuoi perché magari all’inizio quei due personaggi non si sarebbero dovuti innamorare l’uno dell’altro, ma poi… –, a quel punto la cosa migliore sarebbe evitare completamente la love story. E se ciò non è possibile…pregate affinché il pubblico sia magnanimo!