Manie estetiche 2.0: dalla Selfie Surgery al Thigh Gap

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Una scena del film documentario Selfie Surgery - Vorrei essere il mio avatar in onda il 20 novembre su Sky Atlantic

In rete ci sono ossessioni di bellezza nuove di zecca che si propagano alla velocità del suono (anzi: della banda). Dalla chirurgia estetica basata sui Selfie, scandagliata dal film documentario Selfie Surgery - Vorrei essere il mio avatar in onda il 20 novembre su Sky Atlantic, al divario tra le cosce che attesta magrezza estrema, diventato un vero pallino su Instagram, ecco le fissazioni che stanno formando il nuovo canone estetico sul Web e non solo

di Camilla Sernagiotto

 

Il mondo è bello perché è vario, recita un saggio proverbio popolare.

Eppure di tale modo di dire si stanno perdendo le tracce, per lo meno quelle in rete a livello estetico: tra filtri di Instagram, applicazioni che piallano rughe ed effetti che smagriscono i corpi, la bellezza nell’Era 2.0 si sta omologando.

Plastificando, nel vero senso del termine a giudicare dalle continue richieste di plastiche facciali per assomigliare sempre di più al proprio io virtuale, quello che ci fa da alter ego sempre impeccabile sui vari Social Network.

La suddetta mania sta dilagando al punto da essere scandagliata dall’attesissimo film documentario Selfie Surgery - Vorrei essere il mio avatar, in onda il 20 novembre su Sky Atlantic.

 

Ma la rete non è solo l’incubatrice che ha dato i natali a questa stramba fissazione di assomigliare al proprio omologo virtuale, anzi: dal Thigh Gap all’inquietante “sorriso esterno”, dai ritocchini agli occhi per assomigliare ai personaggi dei manga fino alla follia della fronte a forma di ciambella, Internet sembra diventato il perfetto rifugio non tanto degli internauti quanto degli internati…

Ecco le più assurde manie con cui la rete ha accalappiato i Narcisi 2.0!

 

Selfie Surgery

Nata in America e velocemente propagatasi in tutto il globo, si tratta di una tendenza che serpeggia nei vari studi di chirurgia estetica in cui, anziché portare la foto del tal divo di grido, il paziente porta il proprio selfie postato su Instagram. Chi usa i Social Network è ormai abituato a presentarsi sotto le mentite (belle) spoglie che solo i filtri, le App per ritoccare e i trucchi telematici sanno assicurare. Ma quando devono davvero scendere per strada è alquanto seccante venire a stento riconosciuti per via del divario tra il loro Avatar e il vero io. Per questo è esplosa la mania di presentarsi dal chirurgo con le foto-profilo di Facebook e gli scatti postati su Instagram, nella speranza di assomigliare anche nella realtà al proprio alter ego 2.0, per sua stessa natura ritoccato e fasullo.

Questa nuova ossessione è ben scandagliata dall’attesissimo film documentario Selfie Surgery - Vorrei essere il mio avatar, in onda il 20 novembre su Sky Atlantic.

 

Thigh Gap

Si tratta del divario tra le cosce che attesta magrezza estrema ed è esploso come un vero pallino su Instagram tanto da diventare una gettonatissima tag.

Le ragazzine di tutto il mondo ne vanno pazze e si sottopongono a estenuanti esercizi fisici e a diete ipocaloriche pur di poter postare una foto degna di questa etichetta.

In Francia (dove il fenomeno è stato battezzato “espace entre les cuisses”) è scoppiato l’allarme-anoressia dal momento che questa ennesima follia nata dal Web si è intrufolata dappertutto, in primis tra i banchi dei licei.

 

Sorriso esterno

Questo a dir poco bizzarro trend estetico è tra i più inquietanti che mai si siano visti. Si tratta di un intervento chirurgico che arriccia i lati delle labbra, assicurando al paziente un sorriso perenne. Molto in voga in Giappone, da noi grazie al cielo viene ancora deriso come una delle tante follie nipponiche in circolazione. Ma il sorriso à la Joker potrebbe passare anche dal Sol Levante a quello Ponente, viste le rapide contaminazioni della rete.

 

 

Lingua biforcuta

È una delle modificazioni corporali estreme che il “catalogo” della Body Mutation offre ai suoi adepti. Chi vuole sfoggiarla, si fa sezionare in due la lingua con il risultato di avere poi due lingue separate (e, cosa ancora più inquietante, autonome: si riesce a comandarle separatamente!).

 

La fronte a ciambella

Povero Policleto, l’autore del trattato greco che parecchi secoli avanti Cristo dettò il canone estetico classico: se dovesse risuscitare ora, chissà cosa penserebbe della nuova mania di bellezza che assicura una... fronte a ciambella!

Questa tendenza, che si pensava ghiotta solo per Homer Simpson, ha invece raccolto tantissimi proseliti.

Per assicurarsi l’effetto desiderato, si sono fatti iniettare una soluzione salina sottocute che crea sulla fronte un rigonfiamento (il più richiesto è quello con il buco in mezzo, tipico della ciambella). Trattandosi di una conseguenza dell'infiammazione provocata dalla soluzione, non sono da escludersi effetti collaterali quali mal di testa e vertigini, nonché gli sguardi increduli dei passanti. Per fortuna dopo qualche ora tutto scompare.

 

Orecchie da elfo

Tra le tante pazzie che si devono alla Body Mutation, quella di amputarsi la parte alta dell’orecchio per assomigliare a Frodo rimane la più buffa. Benché si tratti di una delle meno inquietanti, la modificazione è permanente. Dunque non vi resta che cercare una compagna come Arwen e dare il via a una stirpe che dia un senso al detto “orecchie da mercante”.

 

Assomigliare ai personaggi dei Manga

Sempre dal Giappone arriva questo trend che corregge i tipici tratti somatici orientali (occhi piccoli e a mandorla, labbra sottili etc.) facendoli assomigliare a quelli occidentali o, meglio, a quelli dei protagonisti dei Manga. I personaggi dei fumetti giapponesi, infatti, vengono da sempre disegnati con grandi occhi, seni prosperosi e fattezze tipiche dell'Occidente, da sempre invidiatissime dagli asiatici.

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