Il personaggio principale del Trono? Te lo dice la matematica

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Applicando alla saga di George R Martin la “scienza delle reti”, due ricercatori hanno visualizzato i network sociali dei protagonisti e hanno scoperto che, in un certo senso, il più piccolo (di statura) è anche il più grande... D'altronde, come non amare Tyrion?

Tyrion? Daenerys? Jon Snow? I fan de Il Trono di Spade se lo chiedono spesso: chi è il vero protagonista della serie? Risposta difficile. Anche perché nell'universo della saga creata da George R Martin la morte è sempre in agguato, indipendentemente dalla popolarità di un personaggio. Tuttavia un'ipotesi plausibile sul dilemma che ossessiona gli appassionati finalmente c'è e arriva da un dominio che con la sfide mortali tra nobili casate sembra avere poco a che fare: la matematica. Grazie a numeri ed equazioni due studiosi del Macalester College negli Stati Uniti sono infatti riusciti ad assegnare ad ogni figura dell'epopea un punteggio che ne quantifica la centralità nella storia. E dunque sono stati in grado a stilare una sorta di classifica di importanza nell'economia della narrazione.

Il più piccolo e il più grande – Il risultato di formule e conteggi è senza appello: il principale eroe del Trono di Spade è anche il più piccolo, vale a dire Tyrion Lannister. É infatti quello che ha maggiori relazioni con gli altri personaggi della saga (e con quelli più importanti!). Dopo di lui emergono come ottimi catalizzatori sociali sia Jon Snow che Sansa Stark. Ma l'aspetto più interessante dello studio è che tutte le figure principali risultano al centro di sotto-reti. Tyrion e Sansa tra i Lannister e Jon nell'estremo nord. Ma anche Daenerys, esiliata ad Essos, ha coltivato una cerchia di contatti niente male.



Conferme e sorprese - Il responso è interessante perché, da una parte, conferma quello che l'intuizione di lettori e spettatori già sapeva, ovvero come le relazioni tra i personaggi si collochino per lo più all'interno di comunità ristrette ed omogenee. Dall'altra ha permesso agli studiosi di raccogliere informazioni che possono suggerire sviluppi futuri della narrazione. Per esempio, l'importanza di Sansa può sembrare sorprendente, anche data la sua posizione di “prigioniera”. Eppure i calcoli matematici dicono che se riuscisse a capitalizzare il suo potere sociale potrebbe utilizzarlo con sicuri effetti drammatici.

Reti di spade - Per ottenere il quadro dei rapporti all'interno del Trono di Spade i ricercatori del Macalester College hanno applicato ai libri di Martin la “scienza delle reti”, una disciplina a cavallo tra fisica, sociologia, informatica e economia che studia le relazioni tra soggetti di un gruppo. In particolare, i due studiosi si sono concentrati sul terzo libro della saga, Tempesta di Spade. Per determinare i network hanno setacciato il volume e hanno considerato una “relazione” ogni volta che due personaggi comparivano nel testo entro una distanza di 15 parole. Dopodiché hanno valutato i vari legami applicando differenti criteri di rilevanza. Qualsiasi fosse il metodo utilizzato, Tyrion è sempre risultato al primo posto.

 

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