Maria Callas e Roma, una voce in mostra. FOTO

A 40 anni dalla scomparsa della "divina", la Capitale le rende omaggio con un’esposizione che è un percorso emozionale per riscoprirla attraverso l’ascolto diretto e personale della sua voce. Fino al 21 gennaio 2018 allo Spazio Eventi Tirso
  • "Callas e Roma", fino al 21 gennaio allo Spazio Eventi Tirso, racconta il decennio romano dell’artista: dal 1948, anno in cui per la prima volta appare sulla scena capitolina, al 1958. Dagli esordi nell’immediato dopoguerra, passando per la stagione della Dolce Vita e della Hollywood sul Tevere, fino allo scandalo della "Norma" al Teatro dell’Opera nel gennaio del 1958, che comporta il suo brusco allontanamento dal Teatro della Capitale (foto di Costanza Ruggeri/Sky tg24) - Il sito della mostra
  • 500 metri quadrati e 6 ambienti espositivi. Il visitatore, seguendo un percorso iconografico, scopre la Roma vista dalla Callas, dal suo arrivo nell’immediato dopoguerra fino alla fine degli anni Cinquanta. Dalle prime elezioni nel 1948 agli anni della Hollywood sul Tevere quando le principali case cinematografiche americane arrivano a Roma per girare film a Cinecittà al 1950 quando Federico Fellini viene nominato agli Oscar ed ha inizio la Dolce Vita - Artisti all'Opera al Museo di Roma
  • L’esposizione è incentrata sull’ascolto di una rigorosa selezione di registrazioni storiche e rimasterizzate cui fanno da corredo bozzetti, costumi e testimonianze visive e sonore, provenienti da diversi archivi. Fondamentale l’apporto di Giovanna Lomazzi, amica intima, assistente personale e memoria storica della Callas. Maria Callas debutta a Roma nel 1948 alle Terme di Caracalla nella Turandot. Due anni dopo è protagonista al Teatro Eliseo del Turco in Italia di Gioacchino Rossini - 150 anni di fotografia Leica al Vittoriano
  • Nel 1958 Maria Callas inaugura la stagione del Teatro dell'Opera con la "Norma" di Bellini. Tra il pubblico, celebrità come Anna Magnani e Gina Lollobrigida e istituzioni come il Presidente della Repubblica, Giovanni Gronchi. A causa di una indisposizione la Callas deve abbandonare la scena confidando in una sostituzione che invece non avviene. Ne nasce uno scandalo (sfociato in una interrogazione parlamentare) che causa la sua rottura dei rapporti con la città di Roma (foto Istituto Cinecittà-Luce) - Bernini alla Galleria Borghese
  • Nel 1969 Maria Callas accetta di tornare sulla scena come attrice cinematografica nella "Medea" di Pier Paolo Pasolini, lungometraggio girato fra Italia e Cappadocia. Il film rappresenta l’unica prova della cantante nelle vesti di attrice cinematografica e arriva quando la sua parabola esistenziale sembra coincidere tragicamente con quella dell'antica eroina: da poco abbandonata dall'uomo che amava (Aristotele Onassis) per molti è ormai inesorabilmente alla fine della carriera (foto Archivio Riccardi) - Monet al Vittoriano
  • Il lungo silenzio romano seguito allo scandalo della Norma del 1958 si interrompe 11 anni più tardi, quando la Divina torna in città per la presentazione della "Medea" di Pasolini. In mostra il vestito indossato dalla Callas proveniente dalla sartoria Tirelli e creato da Piero Tosi - A Roma i capolavori di Pablo Picasso
  • In mostra anche i gioielli indossati dalla cantante in occasione delle riprese del film. Pier Paolo Pasolini e Maria Callas si incontrano grazie a Franco Rossellini e Marina Cicogna. Quello fra l'artista e il regista è l’incontro di due anime fragili e inquiete. Nelle lettere lei si firma “Maria fanciullina”, lui le scrive “tu sei come una pietra preziosa” - Hokusai all'Ara Pacis
  • La leggenda racconta che la Callas, folgorata dalla grazia di Audrey Hepburn in “Vacanze romane”, decida di dimagrire e che ingoi un verme solitario da una coppa di champagne. In realtà il dimagrimento della Divina (perse 50 chili in poco tempo) fu il risultato di una dieta ferrea seguita in modo rigoroso - L'Opera dei pupi siciliani al Quirinale
  • "Maria Callas era pura elettricità" diceva Leonard Bernstein. "Era diversa da tutte le altre cantanti, non aveva limiti. Era insieme soprano, mezzosoprano, contralto ed ebbe il genio di trasformare questo difetto in virtù. Una meteora che ha cambiato radicalmente il modo di cantare e recitare, rompendo ogni convenzione. 110 opere in repertorio, Maria bruciò tutto in meno di 15 anni" - Maria Callas, 40 anni fa la morte della Divina