"Digitalife", l’arte e le nuove tecnologie in mostra a Roma. FOTO

La rassegna al Palazzo delle Esposizioni: sei installazioni, una piattaforma per il pubblico più giovane, una selezione di opere video della Biennale de l’Image en Mouvement. In mostra fino al prossimo 7 gennaio
  • Esplorare le nuove tecnologie attraverso l’arte digitale. Questo l’obiettivo di DIGITALIFE, sezione del Romaeuropa festival dedicata alle nuove tecnologie e all’arte digitale. In foto "La dispersion du fils" dei francesi Jean Michel Bruyère / LFKs - Il sito di DIGITALIFE 2017
  • In DIGITALIFE si instaura un rapporto diverso con l'opera, ci si entra dentro diventandone protagonisti. Nella foto l'immaginario lirico e ipertecnologico di "Memorandum Or Voyage" del collettivo giapponese Dumb Type
  • In prima assoluta "Phosphor", dell’artista tedesco Robert Henke. Un’installazione concepita utilizzando luce ultravioletta per realizzare su uno strato di fosforo paesaggi casuali, movimenti continui che porteranno a un cambiamento integrale dell’installazione alla fine della mostra
  • La videoinstallazione del collettivo russo AES+F, "Allegoria Sacra", ripropone l’atmosfera siderale di un mondo globale in attesa in un aeroporto nel deserto dove tutte le religioni e le razze convivono in “Stato Depressivo” e Post-traumatico
  • Schermo circolare e 3D è lo spazio di 360, una fascia di colori/suoni del team viennese Granular Sinthesis che lavora su suono e musica digitalmente unificati
  • KizArt coinvolge protagonisti dell’arte contemporanea che hanno prodotto, ciascuno, un video pensato appositamente per un pubblico in formazione quello da zero a 14 anni. Nel tentativo di spingere i ragazzi a creare un proprio vocabolario artistico, coinvolti critici, collezionisti, architetti, curatori di mostre
  • Dalla Biennale de l’Image en Mouvement arrivano tredici film, per lo più inediti in Italia, che esplorano la centralità dell’immagine nella cultura contemporanea. In foto "Obscuro Barroco" della regista greca Evangelia Kranioti, la vicenda di un transessuale di Rio de Janerio raccontata parallelamente a quella di un clown Il sito della Biennale de l'Image en Mouvement
  • "Silent" di Pauline Boudry e Renate Lorenz dove microfoni da conferenza stampa politica s’affacciano su una scena vuota -