Da "Will Hunting" a "The Martian": i 47 anni di Matt Damon. FOTO

Il divo statunitense spegne le candeline l’8 ottobre. Attore, sceneggiatore e produttore, ha lavorato con i più importanti registi contemporanei come Martin Scorsese, Clint Eastwood, Steven Spielberg e Ridley Scott. LA FOTOGALLERY 
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    Dalla commedia al thriller, dall’action alla fantascienza: Matt Damon, uno degli attori più versatili di Hollywood, spegne 47 candeline. Il divo è nato a Cambridge, Massachusetts, l’8 ottobre 1970 - Venezia 2017: applausi per "Downsizing" con Matt Damon
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    Studente diligente e brillante, entra nella facoltosa università di Harvard, che abbandonerà per dedicarsi alla sua grande passione: il cinema. Recita in “Mystic Pizza” (1988) e “Il coraggio della verità”(1996), ma la consacrazione arriva nel 1997 con “Will Hunting - Genio Ribelle”. Nel film di Gus Van Sant recita accanto a Robin Williams e Ben Affleck, e ottiene una candidatura agli Oscar come Miglior attore - La scheda di "Will Hunting"
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    Damon non è solo protagonista del film: per lo script della pellicola, composto a quattro mani con l’amico d’infanzia Ben Affleck, vince l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale - Matt Damon e Ben Affleck di nuovo insieme per un omaggio a Boston
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    Sono anni di grande successo per il divo, che viene scelto da Steven Spielberg per recitare in “Salvate il soldato Ryan” (1998), da Anthony Minghella come protagonista del thriller “Il talento di Mr Ripley” (1999) e inserito da Robert Redford nel cast di “La leggenda di Bagger Vance” (2000) con Will Smith e Charlize Theron (in foto) - "Atomic Blonde", scene dal nuovo film di Charlize Theron
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    Nel 2001 Damon affianca Andy Garcia e George Clooney (in foto) in “Ocean’s Eleven”, pellicola ambientata nel mondo dei casino di Las Vegas. Il film è il primo capitolo di una fortunata saga di cui fanno parte “Ocean’s Twelve” (2004) e “Oecan’s Thirteen” (2007) - I 55 anni di George Clooney
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    Altro personaggio di successo interpretato dall’attore è l’ex agente della CIA Jason Bourne. Alle sue vicende sono dedicate quattro pellicole: “The Bourne Identity”(2002), “The Bourne Supremacy”(2004, in foto all'anteprima con il regista Paul Greengrass), “The Bourne Ultimatum”(2007) e “Jason Bourne” (2016) - La scheda di "The Bourne Identity"
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    Nel corso degli anni 2000 Matt Damon ha lavorato con alcuni tra i registi più quotati di Hollywood: Martin Scorsese lo ha diretto in “The Departed” (2006), i fratelli Coen in “Il Grinta” (2010) e Clint Eastwood in “Hereafter” (2010). Per la sua performance in “Invictus”(2009), film diretto sempre da Eastwood e con Morgan Freeman nei panni di Nelson Mandela, il divo ottiene una candidatura agli Oscar come miglior attore non protagonista - Invictus, Clint Eastwood racconta Mandela
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    L’interprete statunitense ha invece vinto un Golden Globe ed è entrato nella cinquina dei Migliori attori protagonisti agli Academy Awards del 2016 grazie a“Sopravvisuto - The Martian”. Nel film di Ridley Scott veste i panni di un astronauta costretto a sopravvivere su Marte - La scheda di "The Martian"
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    Tra i suoi ultimi successi ci sono “Downsizing - Vivere alla grande” di Alexander Payne e “Suburbicon”, in cui è diretto dall’amico George Clooney e recita con Julianne Moore (in foto). In veste di produttore ha invece ottenuto una candidatura agli Oscar 2017 per “Manchester by the sea” - Clooney, Moore e Damon: a Venezia arrivano le star di "Suburbicon"
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    Matt Damon è sposato dal 2005 con l'argentina Luciana Barroso, conosciuta sul set di "Fratelli per la pelle". I due hanno tre figlie: Isabella, nata l'11 giugno 2006, Gia Zavala Damon, nata il 20 agosto 2008, e Stella Zavala Damon, nata il 20 ottobre 2010. L’attore è inoltre patrigno di Alexia, la figlia che la Barroso ha avuto da una precedente relazione - 2010: Matt Damon diventa ancora papà, è nata Stella Zavala