Cinema, è morto il regista e sceneggiatore Pasquale Squitieri

Nato a Napoli il 27 novembre 1938, si è spento a Roma all'ospedale Villa San Pietro. La moglie: "Un anno fa ha avuto un incidente stradale dal quale non si è mai ripreso". Lascia una figlia, avuta dalla lunga relazione con Claudia Cardinale. Tra i suoi film: "Django sfida Sartana", "Camorra", "Corleone". FOTO - VIDEO

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    Si è spento a Roma, all’ospedale Villa San Pietro, il regista e sceneggiatore Pasquale Squitieri
  • Squitieri era nato a Napoli il 27 novembre 1938. A dare l’annuncio della morte è stato il fratello Nicola. Accanto a lui in ospedale c’erano la moglie Ottavia Fusco e la figlia, avuta dalla lunga relazione con l’attrice Claudia Cardinale
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    “Un anno fa – ha raccontato la moglie – Pasquale ha avuto un terribile incidente stradale dal quale non si è mai ripreso, le cui conseguenze nell'ultimo tempo lo avevano costretto addirittura a problemi di deambulazione. Si è spento per complicanze respiratorie dovute a un enfisema” (foto del 2002)
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    Pasquale Squitieri in una foto del 2010
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    “È stato sempre un accanito fumatore. Ma il suo amore per il cinema, quello è sempre rimasto immutato”, ha detto ancora Ottavia Fusco (foto del 2006)
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    Pasquale Squitieri con Claudia Cardinale. I due hanno avuto una relazione lunga 26 anni. Lei ha anche recitato in molte sue pellicole, come “Il prefetto di ferro”, “Corleone”, “Claretta”, “Li chiamarono... briganti!” e “I guappi”
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    Dalla loro relazione è nata Claudine
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    Dal 2003 Squitieri era legato all'attrice e cantante Ottavia Fusco, che aveva sposato nel dicembre 2013 (foto del 2006)
  • Il regista Pasquale Squitieri con Giorgio Albertazzi e Gabriele Ferzetti sul set del film “L'avvocato De Gregorio”
  • Squitieri con Claudia Cardinale in una foto del 2007. Nato a Napoli il 27 novembre 1938, Squitieri dopo la laurea in Giurisprudenza si trasferisce a Roma per essere uno dei protagonisti della pièce teatrale di Giuseppe Patroni Griffi “In memoria di una signora amica”. Si avvicina al mondo del cinema in veste di aiuto regista di Francesco Rosi e, grazie a un finanziamento di Vittorio De Sica, dirige il suo primo film (“Io e Dio”, 1970). Con lo pseudonimo di William Redford, firma “Django sfida Sartana” (1970) e con il suo nome “Camorra”, sulla Napoli di quegli anni (1971)
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    Più tardi, invece, torna indietro nel tempo per risalire alle origini della camorra con “I guappi” (1974), con Franco Nero e Fabio Testi. Accanto a loro, dirige per la prima volta Claudia Cardinale (nella foto, la coppia negli anni Settanta). Nella seconda metà degli anni '70 realizza due film sulla mafia siciliana, “Il prefetto di ferro” (1977) e “Corleone” (1978), entrambi con Giuliano Gemma
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    Regista discontinuo e coraggioso, nel 1984 torna polemicamente alla ribalta per un film dedicato alla giovane amante di Benito Mussolini, fucilata insieme a lui nell'aprile del 1945. Con “Claretta”, presentato al Festival di Venezia, si attira subito le critiche di chi lo giudica troppo compassionevole nei confronti della donna del duce. Negli anni '80 lavora per la televisione per poi tornare ancora ad affrontare il problema della droga attraverso la storia di una madre che cerca disperatamente di salvare il proprio figlio dall'eroina in “Atto di dolore”, del 1990 (nella foto, Squitieri con Gigi Proietti negli anni Ottanta)
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    A parte Claudia Cardinale, Squitieri ha lavorato spesso con gli stessi attori. Come Franco Nero, uno dei protagonisti di “Li chiamarono...briganti!” (1999). Tra i suoi film come regista e sceneggiatore, ricordiamo: “Io, Claudia” (2008), “Hotel Meina” (2007), “L'avvocato De Gregorio” (2003)
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    Il regista (nella foto con Assunta Almirante) ha avuto anche una parentesi politica. Se negli anni Settanta era più vicino a Lotta Continua, poi si è spostato a destra: è stato eletto senatore nel 1994 con Alleanza Nazionale, poi si è ricandidato senza successo con il Polo per le libertà. Più tardi si è iscritto al Partito Radicale – Vitalizi, stop per 18 ex parlamentari condannati. FOTO
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    Squitieri con la figlia in una foto del 2008
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    Squitieri con la moglie Ottavia Fusco