L’addio a Gene Wilder, Frankenstein più amato del cinema. FOTOSTORIA

Malato da tempo di Alzheimer, si è spento a 83 anni uno degli interpreti più apprezzati del grande schermo. Nominato due volte agli Oscar, era stato lanciato da Mel Brooks nel film comico "Per favore, non toccate le vecchiette". VIDEO

  • Si è spento a 83 anni l’attore, regista e sceneggiatore americano Gene Wilder, uno degli interpreti più amati dal pubblico di tutto il mondo. Tra i suoi ruoli diventati iconici ci sono il dottor Frankenstein in “Frankenstein Junior” e Willy Wonka nel film del 1971 “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” – I film di Gene Wilder
  • Gene Wilder è morto il 29 agosto nella sua casa di Stamford, in Connecticut (foto del 2008) – Addio ad Anna Marchesini: una vita tra teatro e tv. FOTO
  • A dare l’annuncio è stato il nipote, Jordan Walker-Pearlman, che ha fatto sapere che Wilder è morto a causa di alcune complicanze dovute all'Alzheimer, di cui era malato dal 1989 (foto del 2013) – Addio a Tommaso Labranca, scrittore e autore tv
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    L’attore è stato nominato due volte all’Oscar, una come Miglior attore non protagonista per “Per favore, non toccate le vecchiette” e un’altra per la Miglior sceneggiatura non originale, scritta a quattro mani con Mel Brooks, per “Frankenstein Junior” (foto del 1982) – Venezia, Mostra del Cinema: i 20 film in gara per il Leone d’Oro. FOTO
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    Proprio la collaborazione con Mel Brooks, che di fatto lo ha lanciato nel mondo del cinema, ha regalato a Gene Wilder tanti successi e fama in tutto il mondo (foto del 1985) – Milano, l'ultimo saluto a Marta Marzotto: foto
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    Jerome Silberman, questo il vero nome di Gene Wilder, era nato l'11 giugno 1933 a Milwaukee, in Wisconsin, da una famiglia di ebrei russi immigrati (foto: in scena nel 1996) – Amy Winehouse, 5 anni senza la regina del soul. FOTO
  • Terminati gli studi universitari negli Stati Uniti, Wilder aveva deciso di trasferirsi in Inghilterra. Qui ha frequentato la Bristol Old Vic Theatre School e si è avvicinato per la prima volta al mondo dello spettacolo. Ha frequentato anche una scuola di scherma e, tornato in patria, per un po’ si è mantenuto tenendo lezioni di questa disciplina (foto del 1997) – Venezia, Mostra del Cinema: i 20 film in gara per il Leone d’Oro. FOTO
  • Poi ha iniziato a recitare nei teatri off-Broadway, entrando anche a far parte dell'Actor's Studio. L'esordio sul grande schermo è arrivato nel 1967, con il film “Gangster Story” di Arthur Penn. La svolta, però, è del 1963: Wilder viene scritturato nel ruolo principale dello spettacolo teatrale “Madre Coraggio e i suoi figli” al fianco di Anne Bancroft, che gli presenta il fidanzato (e futuro marito) Mel Brooks. Inizia così il sodalizio che diventerà storico (foto del 2005) – Guillermo Del Toro in mostra a Los Angeles
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    Wilder ottiene il primo ruolo da protagonista nel film comico “Per favore, non toccate le vecchiette”, del 1968 (nella foto, una scena). È l’opera prima da regista e sceneggiatore di Mel Brooks. Per la sua interpretazione di Leo Bloom, Wilder riceve la nomination all'Oscar come miglior attore non protagonista (mentre il film si aggiudica la statuetta per la miglior sceneggiatura originale) – Addio a Bud Spencer, il "gigante buono"
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    Uno dei ruoli principali della carriera di Wilder arriva nel 1971 con il film “Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato” (nella foto, una scena), di Mel Stuart. In un primo momento la pellicola è un flop commerciale, ma col tempo è diventata un film di culto – I film di Gene Wilder
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    Gene Wilder ritrova il successo nel 1972, quando interpreta uno degli episodi più divertenti del film di Woody Allen “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso* (*ma non avete mai osato chiedere)” (nella foto, una scena). Subito dopo questo film, inizia a lavorare a un copione intitolato “Young Frankenstein” - Robert Redford, 80 anni di talento e fascino: foto
  • Wilder convince Brooks, che all’inizio è un po’ dubbioso, a dirigere “Frankenstein Junior” e ne scrivono a 4 mani la sceneggiatura. Il film (nella foto, una scena) è campione d’incassi nel 1974 e regala a Wilder, nel ruolo del dottor Frederick Frankenstein, una delle interpretazioni più amate della storia del cinema – Cinema in lutto: è morto il regista Abbas Kiarostami
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    “Frankenstein Junior” (nella foto, una scena) ottiene anche una nomination all’Oscar per Wilder e Brooks per la Miglior sceneggiatura non originale – Cinema: addio a Michael Cimino, vinse 5 Oscar con "Il Cacciatore"
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    Nel 1974 esce anche un altro successo commerciale: la parodia del filone western “Mezzogiorno e mezzo di fuoco” (nella foto, una scena) . Wilder interpreta Waco Kid, il regista è ancora Mel Brooks – Addio a Bud Spencer, il "gigante buono"
  • Durante le riprese di “Frankenstein Junior”, Gene Wilder comincia a pensare a una commedia romantica con protagonista il fratello di Sherlock Holmes. Da questa idea nasce “Il fratello più furbo di Sherlock Holmes”: il film, uscito nel 1975, segna il debutto di Wilder come regista (nella foto, una scena) – Amy Winehouse, 5 anni senza la regina del soul. FOTO
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    Nel 1976, con il film “Wagons-lits con omicidi” (nella foto, una scena), nasce la storica coppia comica formata da Gene Wilder e Richard Pryor – Cinema: addio a Michael Cimino, vinse 5 Oscar con "Il Cacciatore"
  • In tutto, Wilder ha diretto 5 film. Tra questi c’è “La signora in rosso” (nella foto), del 1984. La pellicola, nonostante le brutte critiche, ha avuto un grande successo di pubblico e ha lanciato la carriera dell'esordiente Kelly LeBrock – Addio a Tommaso Labranca, scrittore e autore tv
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    Tra gli altri film di successo di Wilder, che nella sua carriera ha collezionato anche qualche flop, c’è “Non guardarmi: non ti sento”, in coppia con Richard Pryor (nella foto, una scena) – Cinema in lutto: è morto il regista Abbas Kiarostami
  • “Non guardarmi: non ti sento” esce nel 1989 (nella foto, una scena) – Amy Winehouse, 5 anni senza la regina del soul. FOTO
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    Wilder alla fine della sua carriera si è dedicato anche alla tv. Nel 1999 ritorna in scena nel pluripremiato adattamento televisivo della Nbc di “Alice nel paese delle meraviglie” (nella foto, una scena). Nel 2002 compare come guest star nel telefilm “Will & Grace”, ruolo che gli vale un Emmy. Dopo questa interpretazione, l’ultima, decide di ritirarsi dalle scene – Milano, l'ultimo saluto a Marta Marzotto: foto
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    Gene Wilder ha anche scritto diversi libri, tra cui uno con le sue memorie, un paio di romanzi e una raccolta di storie (foto del 2008) – Addio ad Anna Marchesini: una vita tra teatro e tv. FOTO
  • L’attore si è sposato quattro volte: dal 1960 al 1965 con Mary Mercier; dal 1967 al 1974 con Mary Joan Schutz (da entrambe ha divorziato); dal 1984 con l'attrice dello show “Saturday Night Live” Gilda Radner, morta per un tumore alle ovaie nel 1989; dal 1991 con Karen Boyer (con lui in una foto del 1992) – Robert Redford, 80 anni di talento e fascino: foto
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    Gene Wilder con la sua quarta moglie Karen Boyer agli Us Open del 2012. L’attore era appassionato di tennis e ogni anno era in tribuna per seguire quest’evento – Venezia, Mostra del Cinema: i 20 film in gara per il Leone d’Oro. FOTO
  • Dopo la morte della sua terza moglie, Gilda Radner, Wilder ha fondato il Gilda's Club per aiutare la ricerca contro il cancro. Nel 1999 è stato colpito da un tumore al tessuto linfatico e, dopo sedute di chemioterapia e un trapianto di staminali, è stato dichiarato guarito nel 2005. Poi, però, il lento declino dell'Alzheimer (nella foto, l’attore e la quarta moglie Karen Boyer agli Us Open del 2014) – Guillermo Del Toro in mostra a Los Angeles