50 anni fa Revolver dei Beatles, e la musica cambiò

Il 5 agosto del 1966 usciva in Gran Bretagna uno degli album più belli e importanti della storia, che proponeva capolavori come Yellow Submarine e Eleanor Rigby. FOTO

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    "Revolver" è un disco dall'importanza capitale che segna definitivamente una scelta di campo radicale da parte dei Beatles: da quel momento lo studio di registrazione sarebbe diventato uno strumento capace di dare corpo alle idee piu' avventurose, il centro della loro musica. Non e' un caso che il 29 agosto di quell'anno abbiano tenuto, a San Francisco, il concerto che ha segnato il loro addio alle esibizioni dal vivo. John Lennon, lo "smart one" dei Beatles
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    Con "Revolver" il pop scopre l'uso sistematico dei loop, gli strumenti suonati al contrario, l'alterazione della velocità di registrazione, le sovraincisioni, ma anche di brani, come "Eleanor Rigby", in cui i Beatles non suonano, perché l'accompagnamento musicale è fornito solo da un ottetto d'archi. "Stardust", i divi ritratti da David Bailey
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    George Harrison contribuisce con tre brani: il polemico "Taxman", "Love You To", "I Want To Tell You", chiara testimonianza di militanza nella cultura lisergica. Da questo punto di vista il capolavoro è "Tomorrow Never Knows" di John Lennon. Se "Yellow Submarine", in cui si ascolta la voce solista è affidata a Ringo, "Here, There and Everywhere" e "She Said She Said" alternano metri ritmici differenti, mentre "For No One", un altro gioiello riletto in modo magistrale qualche anno più tardi da Caetano Veloso, viene considerato uno dei primi segnali importanti della tendenza di Paul McCartney ad accentrare il processo creativo e realizzativo. Nel 2015, i 50 anni di Help
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    "Revolver" segna un passo decisivo anche nella grafica grazie alla copertina in bianco e nero realizzata da Klaus Voorman, il bassista tedesco amico della band dai tempi di Amburgo, utilizzando fotografie, disegni e collage. Si chiude così il cerchio su un album che ha cambiato il corso della musica e che 50 anni fa ha cominciato a raccontare il futuro. Ringo Starr, musica e batteria