Il "Lago dei Cigni" firmato da Ratmansky alla Scala. FOTO

Il balletto, nella ricostruzione filologica del celebre coreografo russo, in scena fino al 15 luglio. Sul palco le stelle scaligere. "Bisogna dare una chance ai nostri danzatori" ha detto il direttore Mauro Bigonzetti. GALLERY

  • Debutta al Teatro alla Scala dal 30 giugno il "Lago dei cigni" nella versione filologica di Alexei Ratmansky. Archivio fotografico Fondazione Teatro alla Scala. Foto: Brescia-Amisano - La "Bella addormentata" firmata da Ratmansky
  • Coprodotto dalla Scala con con l'Opernhaus di Zurigo, dove ha debuttato a febbraio, il classico di Petipa e Ivanov sulle note di Čajkovskij, è la seconda ricostruzione per il coreografo russo di base a New York dopo "La bella addormentata nel bosco", vista al Piermarini nella scorsa stagione. Archivio fotografico Fondazione Teatro alla Scala. Foto: Brescia-Amisano - La "Bella addormentata" firmata da Ratmansky
  • La sua messa in scena della "Bella addormentata" ha portato la Scala a vincere il FEDORA- Van Cleef & Arpels Prize for Ballet e il premio Danza &Danza per la migliore produzione classica del 2015. Archivio fotografico Fondazione Teatro alla Scala. Foto: Brescia-Amisano - La "Bella addormentata" firmata da Ratmansky
  • Ancora una volta Ratmansky ha messo la sua straordinaria capacità artistica al servizio della partitura di Čajkovskij, per il balletto immortale di Petipa e Ivanov, il balletto più amato, quasi simbolo e icona del balletto stesso - La nuova stagione del balletto
  • L'approccio filologico comincia dalla partitura, diretta da Michail Jurowksi. Costumi e scene sono stati disegnati da Jerome Kaplan ispirandosi agli originali della prima del 1895 al Teatro Marijnskij di San Pietroburgo. Archivio fotografico Fondazione Teatro alla Scala. Foto: Brescia-Amisano - La nuova stagione del balletto
  • "Sarebbe considerato un crimine modificare passi di Balanchine o Fokine, eppure con Petipa è la norma", ha commentato in conferenza stampa il coreografo russo alla Scala. Archivio fotografico Fondazione Teatro alla Scala. Foto: Brescia-Amisano
  • Aboliti salti, spaccate e abbellimenti assenti nell'originale. Anche costumi e scene di Jerome Kaplan si ispirano alla prima del 1895. Archivio fotografico Fondazione Teatro alla Scala. Foto: Brescia-AmisanoArchivio fotografico Fondazione Teatro alla Scala. Foto: Brescia-Amisano
  • Sul podio, a eseguire la prima versione della partitura, più breve e con alcune differenze rispetto alle usuali versioni, lo specialista del repertorio russo Michail Jurowski
  • I danzatori Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko in prova con il coreografo Alexei Ratmansky. Archivio fotografico Fondazione Teatro alla Scala. Foto: Brescia-Amisano
  • Nicoletta Manni e Timofej Andrijashenko sono la prima coppia principale in un cast senza étoiles ospiti. Archivio fotografico Fondazione Teatro alla Scala. Foto: Brescia-Amisano
  • "Bisogna dare una chance ai nostri", ha spiegato il direttore della compagnia Mauro Bigonzetti.Archivio fotografico Fondazione Teatro alla Scala. Foto: Brescia-Amisano
  • Il lago dei cigni di Ratmansky entra così nel repertorio scaligero per una nuova produzione destinata a rimanere: già programmate repliche anche nel corso della nuova stagione, mentre a novembre il Corpo di Ballo della Scala presenterà questa produzione a Parigi, al Palais des Congrès. Archivio fotografico Fondazione Teatro alla Scala. Foto: Brescia-Amisano
  • Nei ruoli di Odette/Odile e di Siegfried si alterneranno Nicoletta Manni con Timofej Andrijashenko; Vittoria Valerio con Claudio Coviello e Martina Arduino con Nicola Del Freo. Archivio fotografico Fondazione Teatro alla Scala. Foto: Brescia-Amisano
  • "Il lago dei cigni" sarà in scena al Teatro alla Scala fino al 15 luglio. Archivio fotografico Fondazione Teatro alla Scala. Foto: Brescia-Amisano