Roma, in mostra la “Vera Fotografia” di Berengo Gardin

Fino al 28 Agosto, Palazzo delle Esposizioni ospita una retrospettiva che ripercorre l’intera carriera del noto foto-reporter. Dai reportage sull’Italia del dopoguerra alle serie sul mondo del lavoro, fino ad arrivare ai ritratti di grandi personalità contemporanee. FOTO

 

  • Nato a Santa Margherita Ligure nel 1930, Gianni Berengo Gardin ha iniziato a interessarsi di fotografia nel 1954. Dopo aver vissuto in diverse città italiane ed europee (Roma, Venezia, Lugano e Parigi), nel 1965 si è trasferito a Milano. Il suo focus è sempre stato sulla fotografia di reportage, l’indagine sociale e la descrizione ambientale (Credits: Parigi, 1954 © Gianni Berengo Gardin/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia) - Informazioni sulla mostra
  • Berengo Gardin ha collaborato con le principali testate italiane ed estere, ma si è dedicato soprattutto alla realizzazione di libri, con oltre 250 volumi fotografici (Credits: Lido di Venezia, 1958 © Gianni Berengo Gardin/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia) - Milano, Berengo Gardin dona 2.874 diapositive al Comune
  • La mostra “Vera fotografia” ripercorre tutta la carriera di Gianni Berengo Gardin. In mostra sono esposti i suoi principali reportage realizzati negli ultimi 50 anni. Accanto alle celebri immagini, ve ne sono altre poco viste e inedite. In totale sono esposte circa 250 fotografie datate tra il 1954 e il 2015 (Credits: Venezia, 1959 © Gianni Berengo Gardin/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia) - "Fotogiornalismo e Reportage"
  • La mostra è articolata in diverse sezioni tematiche: Venezia, Milano, Il mondo del lavoro, Manicomi, Zingari, La protesta, Il racconto dell’Italia, Ritratti, Figure in primo piano, La casa e il mondo, Dai paesaggi alle Grandi Navi (Credits: Trento, 1985 © Gianni Berengo Gardin/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia) - Storie di un fotografo, Berengo Gardin in mostra a Milano
  • Tutte le foto di Berengo Gardin sono in bianco e nero e realizzate con macchine analogiche (Leica, Contax, Nikon, Hasselblad) (Credits: Venezia, 1960 © Gianni Berengo Gardin/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia) - L'Aquila, il prima e il dopo per Gianni Berengo Gardin. FOTO
  • Sul retro di ogni fotografia Berengo Gardin mette il timbro “Vera Fotografia”. Proprio da questa consuetudine prende il titolo la retrospettiva del Palazzo delle Esposizioni (Credits: Parigi, 1954 © Gianni Berengo Gardin/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia) - (Credits: Toscana, 1965 © Gianni Berengo Gardin/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia) – Gianni Berengo Gardin, a Sansepolcro 50 anni di fotografia
  • “Quando fotografo - ha detto Berengo Gardin - amo spostarmi, muovermi. Non dico danzare come faceva Cartier-Bresson, ma insomma cerco anch’io di non essere molto visibile” (Credits: Gran Bretagna, 1977 © Gianni Berengo Gardin/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia) - Giulio Obici, il flaneur detective in mostra a Venezia
  • Le prime foto di Berengo Gardin sono state pubblicate nel 1954 sul settimanale Il Mondo diretto da Mario Pannunzio, con cui ha collaborato fino al 1965 (Credits: Oriolo Romano, Lazio, 1965 © Gianni Berengo Gardin/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia) - Atlas Italiae, scatti dal Paese che sta scomparendo
  • Dal 1966 al 1983 ha collaborato con il Touring Club Italiano, realizzando un’ampia serie di volumi sull’Italia e sui Paesi europei (Credits: Parma, 1968 © Gianni Berengo Gardin/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia) - Dai primi ritratti ai selfie, quando la fotografia è spettacolo
  • “Quando devo raccontare una storia, cerco sempre di partire dall’esterno: mostrare dov’è e com’è fatto un paese, entrare nelle strade, poi nei negozi, nelle case e fotografare gli oggetti. Il filo è quello; si tratta di un percorso logico, normale, buono per scoprire un villaggio ma anche una città, una nazione. Buono per conoscere l’uomo” (Credits: Venezia, 2013-2015. Bacino San Marco, visto da Via Garibaldi © Gianni Berengo Gardin/Courtesy Fondazione Forma per la Fotografia) - "Mostri a Venezia", foto-denuncia di Gianni Berengo Gardin
  • La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Contrasto - Città e celebrità, i miti d'oggi nelle Polaroid di Maurizio Galimberti