Da Breaking Bad al Trono di Spade: la scienza nelle serie tv

In un libro di Andrea Gentile, con le illustrazioni di Marco "Goran" Romano, le chicche scientifiche dei titoli più amati. Ecco alcune curiosità tratte dal volume

  • BREAKING BAD - "Heisenberg è il nome d’arte che Walter White ha scelto per entrare nel mondo della produzione di anfetamine. E lo ha fatto per una ragione precisa: Werner Heisenberg fu un geniale fisico (non un chimico, quindi) che ebbe una vita costellata da grandi successi e misteriose zone d’ombra" -
    ©Kikapress.com
    BREAKING BAD - "Heisenberg è il nome d’arte che Walter White ha scelto per entrare nel mondo della produzione di anfetamine. E lo ha fatto per una ragione precisa: Werner Heisenberg fu un geniale fisico (non un chimico, quindi) che ebbe una vita costellata da grandi successi e misteriose zone d’ombra" - Tutte le notizie sulle serie tv
  • BREAKING BAD - “Durante la sigla iniziale, prima che compaia la tavola periodica, per qualche secondo appare la formula chimica della metanfetamina: C10H15N” -
    BREAKING BAD - “Durante la sigla iniziale, prima che compaia la tavola periodica, per qualche secondo appare la formula chimica della metanfetamina: C10H15N” - Illustrazione di Marco "Goran" Romano
  • THE WALKING DEAD - “Che cosa succederebbe se negli Stati Uniti trecento persone fossero esposte tutte contemporaneamente e in modo casuale a un virus zombie? La maggior parte della popolazione nella realtà simulata dai ricercatori si tramuterebbe in morta vivente nell’arco della prima settimana” -
    ©Kikapress.com
    THE WALKING DEAD - “Che cosa succederebbe se negli Stati Uniti trecento persone fossero esposte tutte contemporaneamente e in modo casuale a un virus zombie? La maggior parte della popolazione nella realtà simulata dai ricercatori si tramuterebbe in morta vivente nell’arco della prima settimana” - Tutte le notizie sulle serie tv
  • THE WALKING DEAD - “Durante la simulazione si è visto infatti che in una prima fase l’epidemia si sviluppa in cerchi uniformi, mentre in una fase successiva si registra una certa disomogeneità dovuta alla diversa densità abitativa. Le coste, densamente popolate, sarebbero le prime a cadere, mentre le zone centrali resisterebbero” -
    THE WALKING DEAD - “Durante la simulazione si è visto infatti che in una prima fase l’epidemia si sviluppa in cerchi uniformi, mentre in una fase successiva si registra una certa disomogeneità dovuta alla diversa densità abitativa. Le coste, densamente popolate, sarebbero le prime a cadere, mentre le zone centrali resisterebbero” - Illustrazione di Marco "Goran" Romano
  • IL TRONO DI SPADE - L’enorme struttura ghiacciata che separa le terre dell’Eterno inverno è ispirata al Vallo di Adriano, un muro in pietra costruito dall’imperatore romano nel secondo secolo a.C. per segnare il confine tra la provincia della Britannia e la Caledonia (l’attuale Scozia)” -
    ©ANSA
    IL TRONO DI SPADE - L’enorme struttura ghiacciata che separa le terre dell’Eterno inverno è ispirata al Vallo di Adriano, un muro in pietra costruito dall’imperatore romano nel secondo secolo a.C. per segnare il confine tra la provincia della Britannia e la Caledonia (l’attuale Scozia)” - Tutte le notizie sulle serie tv
  • IL TRONO DI SPADE - “Le sue dimensioni erano molto più ridotte: era lunga circa 120 chilometri, raggiungeva un’altezza media di 4-5 metri e poteva arrivare a 3 metri di larghezza. In sostanza, la Barriera sarebbe alta come diciotto Valli di Adriano uno sopra l’altro, mentre se la paragonassimo alla Grande muraglia cinese, molto più lunga della Barriera, si arriverebbe a circa undici strati” -
    IL TRONO DI SPADE - “Le sue dimensioni erano molto più ridotte: era lunga circa 120 chilometri, raggiungeva un’altezza media di 4-5 metri e poteva arrivare a 3 metri di larghezza. In sostanza, la Barriera sarebbe alta come diciotto Valli di Adriano uno sopra l’altro, mentre se la paragonassimo alla Grande muraglia cinese, molto più lunga della Barriera, si arriverebbe a circa undici strati” - Illustrazione di Marco "Goran" Romano
  • TRUE DETECTIVE - “Le parole del personaggio interpretato da McConaughey riprendono uno dei tanti miti che aleggiano sul consumo di droga: i flashback da acido. Mesi o persino anni dopo aver fatto uso di allucinogeni come l’LSD (ma si sospetta anche l’MDMA), il trip torna prepotentemente a farsi sentire, forte come le prime volte” -
    ©Kikapress.com
    TRUE DETECTIVE - “Le parole del personaggio interpretato da McConaughey riprendono uno dei tanti miti che aleggiano sul consumo di droga: i flashback da acido. Mesi o persino anni dopo aver fatto uso di allucinogeni come l’LSD (ma si sospetta anche l’MDMA), il trip torna prepotentemente a farsi sentire, forte come le prime volte” - Tutte le notizie sulle serie tv
  • TRUE DETECTIVE - “Una delle leggende metropolitane più curiose (e false) a riguardo racconta che nel corpo si nasconderebbero molecole di LSD, in particolare nei grassi e nella spina dorsale, pronte a influenzare il cervello negli anni successivi” -
    TRUE DETECTIVE - “Una delle leggende metropolitane più curiose (e false) a riguardo racconta che nel corpo si nasconderebbero molecole di LSD, in particolare nei grassi e nella spina dorsale, pronte a influenzare il cervello negli anni successivi” - Illustrazione di Marco "Goran" Romano
  • X FILES - “Ma gli extraterrestri esistono davvero e sono addirittura tra noi? Per rispondere alla domanda “interpelliamo” uno dei grandi scienziati italiani del Novecento, Enrico Fermi. Nel 1950, durante un pranzo tra colleghi ai laboratori di Los Alamos, in New Mexico, il celebre fisico enunciò il paradosso che prende il suo nome, riassunto in una breve esclamazione: «Se gli alieni esistono, dove sono tutti quanti?»” -
    X FILES - “Ma gli extraterrestri esistono davvero e sono addirittura tra noi? Per rispondere alla domanda “interpelliamo” uno dei grandi scienziati italiani del Novecento, Enrico Fermi. Nel 1950, durante un pranzo tra colleghi ai laboratori di Los Alamos, in New Mexico, il celebre fisico enunciò il paradosso che prende il suo nome, riassunto in una breve esclamazione: «Se gli alieni esistono, dove sono tutti quanti?»” - Tutte le notizie sulle serie tv
  • X FILES - “Il nostro sole è una stella abbastanza comune e nell’universo ci sono miliardi e miliardi di astri simili; con tutta probabilità, alcune di queste stelle avranno nelle loro orbite pianeti come la Terra, sui quali potrebbe essersi sviluppata la vita e magari pure civiltà capaci di viaggi interstellari. Anche a velocità di crociera inferiori a quelle della luce, concluse Fermi, almeno qualche extraterrestre (o piuttosto un loro segnale) sarebbe dovuto arrivare fino a casa nostra. Eppure, a parte qualche sporadica e poco credibile segnalazione di UFO e “misteriosi” rapimenti, non c’è alcuna traccia di alieni” -
    X FILES - “Il nostro sole è una stella abbastanza comune e nell’universo ci sono miliardi e miliardi di astri simili; con tutta probabilità, alcune di queste stelle avranno nelle loro orbite pianeti come la Terra, sui quali potrebbe essersi sviluppata la vita e magari pure civiltà capaci di viaggi interstellari. Anche a velocità di crociera inferiori a quelle della luce, concluse Fermi, almeno qualche extraterrestre (o piuttosto un loro segnale) sarebbe dovuto arrivare fino a casa nostra. Eppure, a parte qualche sporadica e poco credibile segnalazione di UFO e “misteriosi” rapimenti, non c’è alcuna traccia di alieni” - Illustrazione di Marco "Goran" Romano
  • THE BIG BANG THEORY - “Sheldon ha fatto breccia anche tra i naturalisti. Bazinga!, una delle sue espressioni più popolari, ha ispirato il nome di una nuova specie di ape, che si chiama Euglossa bazinga” -
    ©Kikapress.com
    THE BIG BANG THEORY - “Sheldon ha fatto breccia anche tra i naturalisti. Bazinga!, una delle sue espressioni più popolari, ha ispirato il nome di una nuova specie di ape, che si chiama Euglossa bazinga” - Tutte le notizie sulle serie tv
  • THE BIG BANG THEORY - “Non si tratta di sciocchezze, le equazioni che si vedono sulla lavagna di Sheldon sono tutte reali. Le scrive ogni volta il consulente scientifico David Saltzberg, fisico dell’università della California a Los Angeles” -
    THE BIG BANG THEORY - “Non si tratta di sciocchezze, le equazioni che si vedono sulla lavagna di Sheldon sono tutte reali. Le scrive ogni volta il consulente scientifico David Saltzberg, fisico dell’università della California a Los Angeles” - Illustrazione di Marco "Goran" Romano
  • La copertina del libro -
    La copertina del libro - Tutte le notizie sulle serie tv