Woody Allen, 80 anni di capolavori e risate. FOTO

Il regista e attore statunitense, nato il 1 dicembre 1935, spegne 80 candeline con un nuovo film in uscita prima di Natale. Genio assoluto della comicità, ha vinto 4 premi Oscar ed è autore di battute passate alla Storia e interprete di pellicole indimenticabili come Manhattan, Zelig, Io e Annie, Harry a pezzi

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    Una comicità unica e tanti film capolavoro. Woody Allen è questo e molto più: attore, regista, sceneggiatore, autore, amante del jazz. Il 1 dicembre il comico più famoso del cinema moderno compie 80 anni. Ecco le tappe fondamentali della sua carriera e alcune delle sue battute più famose - Cannes, applausi per il thriller (con ironia) di Woody Allen
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    Allen festeggia il compleanno con un nuovo film in uscita : "The Irrational Man" con Joaquin Phoenix e Emma Stone, sarà nelle sale italiane a metà di dicembre. Ma la sua mente vulcanica è già al lavoro su un nuovo progetto con la star televisiva Parker Posey (la Vanessa di "The Good Wife") nel ruolo della protagonista - Woody Allen firma Irrational Man, prime scene in italiano
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    Woody Allen è il comico più famoso d'America dopo i Fratelli Marx. Quattro volte premiato con l'Oscar (ma non ha mai ritirato personalmente la statuetta), clarinettista dilettante, inimitabile cantore di New York, della cultura ebraica capace di prendersi in giro, delle psicosi nevrotiche e delle crisi esistenziali tipiche dell'uomo moderno (“Non è che ho paura di morire. Solo che non voglio esserci quando accadrà”) - Provaci ancora, Woody!
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    Nato a New York col nome di Allan Stewart Königsberg, viene da una famiglia ebrea di origine europea, cresce a Brooklyn e poi a Manhattan. Già da ragazzo diventa ateo, caratteristica che ricorrerà in molti suoi lavori umoristici. A 17 anni assume lo pseudonimo di Woody Allen in onore del clarinettista jazz Woody Herman (“Una volta un prete mi tirò una Bibbia sul cuore. Per fortuna avevo una pallottola d'oro che mi aveva regalato mia madre che mi salvò la vita”) - Woody Allen, il regista dietro le quinte
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    Ancora minorenne diventa autore per comici affermati, in trasmissioni cult come The Ed Sullivan Show e il Tonight Show. Sposa a 20 anni Harlene Rosen da cui divorzia nel 1962. Si trasforma poi in stand-up comedian di enorme successo e in questo periodo entra in psicoanalisi, altro elemento distintivo delle sue battute, sviluppando la sua classica immagine timida e piena di atteggiamenti nevrotici - Woody Allen firma Irrational Man, prime scene in italiano
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    Dopo un altro breve matrimonio, fa il suo esordio al cinema nel 1966 con “Che fai, rubi?” di cui è autore, regista e attore. Nel 1969 firma il finto documentario “Prendi i soldi e scappa” e nello stesso anno conosce Diane Keaton durante i provini della versione teatrale di “Provaci ancora, Sam” (“Il mio primo film era così brutto, che in sette Stati americani aveva sostituito la pena di morte”) - Woody Allen:" Non ho mai molestato mia figlia"
  • I due iniziano una lunga relazione che diventerà anche uno dei più celebri sodalizi artistici. Non si sono mai sposati e Allen ha sempre definito la Keaton come l'amore più grande della sua vita. Hanno collaborato e girato assieme 8 film (“I politici hanno una loro etica. Tutta loro. Ed è una tacca più sotto di quella di un maniaco sessuale”) - Cannes, applausi per il thriller (con ironia) di Woody Allen
  • Nel 1971 realizza uno dei suoi primi film con tema politico, “Il dittatore dello stato libero di Bananas” nel quale recita accanto all'ex seconda moglie Diane Lasser (“Avevo un buon rapporto, direi, con i miei genitori. Di rado mi picchiavano. Anzi, credo che mi picchiarono, in effetti, una unica volta, durante l'infanzia. Cominciarono a picchiarmi di santa ragione il 23 dicembre del 1942 e smisero, non ricordo l'ora, a primavera inoltrata del '44”) - Festival di Cannes al via con Woody Allen
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    L'anno seguente è la volta di “Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso *(ma non avete mai osato chiedere)”. Sempre nel 1972 è tra gli attori della sua commedia “Provaci ancora, Sam”, riadattata nella versione cinematografica da Herbert Ross (“Che cos'è bianco-nero-bianco-nero-bianco-nero-bianco-nero-bianco? Una suora che ruzzola dagli scalini”) - Provaci ancora, Woody!
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    Nel 1973 gira “Il dormiglione”, commedia fantascientifica con accanto Diane Keaton. Il film è considerato una delle commedie più belle di tutti i tempi (“Sai che odio i topi! Mi fanno senso più della censura”) - Woody Allen firma Irrational Man, prime scene in italiano
  • “Amore e guerra” del 1975 riceve l'Orso d'Argento al Festival di Berlino. Ambientato nella Russia del XIX secolo è una parodia ironica di “Guerra e pace” di Tolstoj (“In fondo ci sono cose peggiori della morte. Se avete passato una serata con un assicuratore sapete cosa intendo dire”) - Woody Allen, il regista dietro le quinte
  • In questo periodo si collocano i maggiori successi di Woody Allen, sia di critica che di pubblico. Nel 1977 esce nelle sale “Io e Annie” che vince quattro premi Oscar l'anno seguente (film, regia e sceneggiatura ad Allen e attrice protagonista alla Keaton) e un Golden Globe. La pellicola è al 35esimo posto nella classifica della AFI dei migliori film di tutti i tempi (“Dio è morto, Marx è morto, e io mi sento poco bene”) - Tutte le donne di Woody
  • Il film è interamente dedicato a Diane Keaton, compagna e musa di Allen in quel periodo. Il personaggio di Annie Hall, la protagonista, ha il vero cognome dell'attrice e Annie è il soprannome con cui Woody Allen la chiamava (“Chi non sa fare, insegna. Chi non sa insegnare, insegna ginnastica. Quelli che neanche la ginnastica li mandavano alla mia scuola”) - Ruby a Woody Allen: "Sogno di essere la sua musa"
  • Nel 1979 Allen realizza “Manhattan”, una serenata alla sua amata New York, capolavoro di cui rimangono indimenticabili le musiche di George Gershwin e la fotografia in bianco e nero di Gordon Willis (“Lo so non fumo. Io non aspiro perché fa venire il cancro, ma divento così incredibilmente bello con la sigaretta che non posso non averla in mano”) - Addio a Gordon Willis, curò la fotografia del Padrino
  • Dagli anni ottanta i lavori di Woody Allen si sono evoluti dall'etichetta di commedie con l'inserimento di elementi filosofici. “Zelig” è considerato da molti uno dei suoi grandi capolavori. Il film è una parodia di un documentario degli anni '20 (“Sto seguendo un caso interessante. Ho in analisi due coppie di gemelli siamesi che soffrono di sdoppiamento della personalità. Vengo pagato da otto persone”) - Woody Allen firma Irrational Man, prime scene in italiano
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    Nel 1980 Allen iniziò una relazione lunga 12 anni con Mia Farrow che divenne la sua nuova musa e co-protagonista di ben 13 film. La coppia ebbe un figlio biologico ma la relazione terminò con grande clamore mediatico quando la Farrow scoprì alcune foto compromettenti, scattate da Allen a Soon-Yi, 19enne figlia adottiva dell'attrice affetta da disturbi di apprendimento (“Io non sono un poeta, io non muoio per amore: io lavoro a Wall Street”) - Buon compleanno a Mia Farrow
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    La vicenda ebbe pesanti strascichi legali, con reciproche accuse di violenze. Da subito però Woody Allen si è dichiarato innamorato della ragazza e i due si sono sposati in Italia nel 1997 e stanno insieme da quasi 20 anni. La coppia ha adottato due figli - Woody Allen:" Non ho mai molestato mia figlia"
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    Negli anni '80 gira altri film minori ma diventati cult come “Broadway Danny Rose”, “La rosa purpurea del Cairo” (con cui vince il Golden Globe) e una delle sue opere preferite: “Hannah e le sue sorelle” che nel 1987 si aggiudica tre Oscar tra cui quello alla sceneggiatura di Allen (“Mi sono divertito un monte stasera, è stato come il processo di Norimberga”) - Festival di Cannes al via con Woody Allen
  • Tra gli altri suoi successi di fine anni '80 ci sono “Radio Days” e sopraffatto “Crimini e misfatti” in cui recita accanto a un grande Martin Landau (“L'ultima volta che sono entrato in una donna è quando ho visitato la Statua della Libertà”) - Ciak, si gira. Woody Allen dirige Roberto Benigni
  • Tra le tante pellicole degli anni '90, il maggior successo di pubblico e critica è “Harry a pezzi”, che ottenne anche una nomination agli Oscar per la sceneggiatura originale. Commedia dai toni leggeri, è un film ispirato da “Il posto delle fragole” di Bergman (“Sì, non c'è niente di male nella scienza. Sai, io tra l'aria condizionata e il papa, scelgo l'aria condizionata”) - Cannes, applausi per il thriller (con ironia) di Woody Allen
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    Nei primi anni Duemila Woody Allen mette in fila alcuni film che si rivelano dei flop clamorosi ma nel 2005 torna al successo con “Match Point”, atipico thriller ambientato a Londra e ispirato a “Delitto e castigo” di Dostoevskij. Oltre agli ottimi incassi, il regista riceve una nuova nomination dell'Academy per la sceneggiatura - Carlà e Woody sul set: primo ciak per la première dame
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    L'anno seguente dirige “Scoop”, scritto per poter lavorare di nuovo con Scarlett Johansson, diventata sua nuova attrice feticcio. La commedia segna anche il ritorno di Allen come attore dopo 3 anni. La collaborazione tra i due è proseguita nel 2008 con “Vicky Cristina Barcelona” nel quale Allen torna esclusivamente dietro la macchina da presa - Tutte le donne di Woody
  • Tra i suoi lavori più recenti “Midnight in Paris” (con il famoso cameo di Carla Bruni) gli ha fatto vincere il suo quarto Oscar, per la sceneggiatura. Altro film girato in Europa è “To Rome with Love” del 2012 con Roberto Benigni tra i protagonisti. Ultimo successo è stato “Blue Jasmine”, di cui è regista e sceneggiatore, che gli ha fatto ottenere un'altra candidatura agli Oscar e ha fatto vincere la statuetta alla protagonista Cate Blanchett - Cate Blanchett è Blue Jasmine per Woody Allen
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    Oltre al cinema, la grande passione di Woody Allen è il jazz. Musicista di clarinetto sin da ragazzo, ha talvolta scritto da solo le canzoni originali per i suoi film. Negli anni '70 ha messo in piedi la sua New Orleans Jazz Band che si esibisce da decenni ogni lunedì al Cafè Carlyle di Manhattan - Woody Allen entusiasma Roma col jazz