Up Close & Personal, foto d'autore in vendita online

Magnum Photos ha organizzato una vendita speciale (che termina il 13 novembre) con una selezione degli scatti in cui c’è una forte vicinanza (emotiva, intellettuale o fisica) tra il fotografo e i soggetti ripresi. Da Steve McCurry a Robert Capa, passando per Alex Webb ed Eve Arnold: guarda le immagini

  • "Up Close & Personal: The Most Intimate Photographs from Magnum" è il titolo della selezione speciale di foto disponibili fino al 13 Novembre sullo Store online di Magnum Photos. In vendita gli scatti che i suoi celebri foto-reporter trovano più intimi e personali, per diverse ragioni (emotive, intellettuale, ma anche di vicinanza fisica). Qui uno scatto di Steve McCurry: “In questa foto, la relazione tra un padre e il suo piccolo figlio rivela una totale intimità tra i due, così come un’intimità tra il fotografo che registra questo momento nel tempo e che poi trasmette questo sentimento di intimità a chi vedrà la foto”. © Steve McCurry / Magnum Photos - Guarda la selezione completa di opere sullo store di Magnum
  • “Se le tue foto non sono abbastanza buone, vuol dire che non sei abbastanza vicino” diceva il celebre fotografo Robert Capa. Qui un suo scatto del 1942 con un marinaio che lancia un segnale a un’altra nave. © Robert Capa © International Cen - Guarda anche: Fotografia Europea Host, i migliori scatti di Magnum Photos
  • Janis Joplin in un ritratto del 1963 di Paul Fusco. Tutte le foto sono in vendita a 100 dollari e con un formato quadrato di dimensione 15x15 cm. “Fotografare Janis Joplin in un concerto è stata un’esperienza molto personale per me. Mi sentivo strettamente connesso con lei. La sua voce passionale colpiva i presenti con la sua potenza. Ho spesso usato la sua voce come un’ispirazione per la mia fotografia, cercando di colpire il mio pubblico e fargli provare quello che provo durante uno scatto”. © Paul Fusco / Magnum Photos - Giro del mondo con le foto del Siena photography awards
  • “Nel 1966, dopo esser tornato dal confine tra Stati Uniti e Messico, ho mostrato i miei nuovi lavori a Rebecca Morris, con cui mi vedevo da circa sei mesi. Quando lei vide questo scatto da Nuevo Laredo, sorrise e mi disse ‘muy romantico’ (…) Tre anni dopo abbiamo usato questa foto sugli inviti del nostro matrimonio”. © Alex Webb / Magnum Photos - Pano Awards, le più belle foto panoramiche dal mondo
  • “Nel 1983 avevo da poco iniziato una nuova storia d’amore. Il nostro primo viaggio insieme fu in Toscana, ad Agosto. Fotografai questa giovane coppia a Pisa. Sembravano usciti da un quadro italiano del Rinascimento. Erano il riflesso sensuale di quello che stava accadendo nella nostra vita”. © Harry Gruyaert / Magnum Photos - Urban Photographer of the Year 2015, gli scatti vincitori
  • “In Iran ricevo un sacco di richieste di foto sulla vita quotidiana dei giovani, come se fosse così diversa da quella degli altri paesi (…) Ho cercato a lungo di riprodurre un diverso tipo di intimità senza riuscirci. A un certo punto ho deciso di trasformare il mio appartamento in uno studio e far venire amici e vicini per un ritratto. Naghmeh è una delle ragazze più in vista di Tehran. E’ bella, intelligente, divertente. Le ho fatto una serie di foto in totale silenzio. A un certo punto, mentre il suo viso era senza espressione, dai suoi occhi sono uscite alcune lacrime, come se stesse cercando di dirmi qualcosa. Dopo di che mi ha salutato con calma ed è uscita”. © Newsha Tavakolian / Magnum Photos - Wildlife Photographer of the Year 2015, le foto vincitrici
  • “Ho scattato questa foto con mia moglie Ann e mia figlia Naomi nel 1989. Naomi aveva 4 anni ed era la nostra secondogenita. Ann era incinta di Noah, che sarebbe stato il nostro terzo. Ero da poco entrato in Magnum grazie al mio lavoro sulle guerre nell’America Centrale, in Nicaragua ed El Salvador. Non ero affatto interessato alla guerra in realtà, ma a come le famiglie vanno oltre i conflitti per celebrare le loro intimità nella vita quotidiana. All’epoca non ho mai fotografato la mia famiglia se non per ritrovare quegli stessi momenti”. © Larry Towell / Magnum Photos - “Removed”, scene di vita quotidiana senza smartphone. FOTO
  • “La ragazza che gioca da sola tra le luci di matrimonio nello slum Dharavi di Mumbai non è la più vicina e autentica immagine che abbia mai scattato. Ma è in un certo senso un momento magico in cui mi sono sentito come se fossi nella testa di questa piccola ragazza per un secondo. Ho sentito qualcosa che mi metteva in connessione con lei. Ed è proprio questo che definisco ‘intimità’”. © Jonas Bendiksen / Magnum Photos - Fotografia, torna il Festival Internazionale di Roma
  • “Ho trascorso un paio di mesi all’Havana fotografando un gruppo di DJ cubani che lavorano e vivono per lo più di notte. Eravamo curiosi a vicenda e sono diventato molto intimo con questi giovani e scaltri romantici”. © Michael Christopher Brown / Magnum Photos - Everyday Italy, l’account Instagram che racconta il Belpaese
  • “Ho scattato questa foto nell’autunno del 1983, durante un tramonto tra i vecchi moli del New Jersey, con la vista delle torri del World Trade Center di New York City. Avevo sentito parlare di una tradizionale “Pista degli Amanti”, un luogo di incontro per i giovani con le loro macchine, che portavano alcool e qualche volta anche droghe”. © Thomas Hoepker / Magnum Photos - Umbria World Fest, viaggio fotografico intorno al mondo
  • Spiega la celebre foto-reporter Eve Arnold, prima donna ad entrare nell’agenzia Magnum: “La presenza del fotografo cambia l’atmosfera nel momento in cui il soggetto diventa consapevole della camera. Quello che ho imparato nel tempo non è la tecnica, ma che se il fotografo si prende cura delle persone davanti all’obiettivo ed è empatico con loro, si ottiene molto di più”. © Eve Arnold / Magnum Photos - EyeEm Award 2015, i finalisti del concorso che premia gli scatti con lo smartphone
  • “Questa è una delle prime foto che ho scattato. Era il 1956 in cima al faro di Antibes sulla Riviera Francese ed io ero un giovane ragazzo. La donna in mezzo con i capelli tra le mani e un sorriso è mia madre”. © Guy Le Querrec / Magnum Photos - Sony World Photography Awards, un italiano tra i vincitori
  • “Il 1 Maggio del 2000, mia madre è morta all’improvviso. Mia figlia Ruby e io prendemmo un aereo per la Florida per partecipare al funerale (…) Il giorno dopo, mentre mia sorella, mio fratello e io stavamo pulendo la casa, alzai lo sguardo e vidi Ruby giocare tra le tende. Aveva 8 anni, e averla lì mi ha aiutato molto”. © Jim Goldberg / Magnum Photos - Henri Cartier-Bresson, l’occhio del secolo in mostra a Roma
  • “Durante gli anni ’60, avevo un appartamento molto grande a Londra che era sempre pieno di persone che ‘stavano’ lì. Una sera, per errore, aprii la porta sull’intimità. Rimasi profondamente imbarazzato e per di più loro lo trovarono molto divertente”. © David Hurn / Magnum Photos - Giro del mondo con le foto del Siena photography awards