"Genesi", il pianeta incontaminato nelle foto di Salgado

La Casa dei Tre Oci di Venezia ospita fino all'11 maggio una mostra del più grande fotografo documentario del nostro tempo. Un progetto durato otto anni, nei quali ha immortalato gli angoli della Terra nei quali il tempo si è fermato. IMMAGINI
  • Sbarca a Venezia uno dei progetti fotografici più ambiziosi degli ultimi anni: "Genesi" di Sebastião Salgado. La mostra sarà visitabile alla Casa dei Tre Oci fino all'11 maggio (Brasile, 2005 © Sebastião Salgado/Amazonas Images) - La mostra di Salgado ha già fatto tappa in Italia a Roma
  • Salgado è considerato il più importante fotografo documentario del nostro tempo. Genesi raccoglie 240 immagini in bianco e nero realizzate in 32 viaggi negli ultimi otto anni (Penisola Antartica, 2005 © Sebastião Salgado/Amazonas Images) - iDyssey, il viaggio di Ulisse fotografato con l'iPhone
  • Salgado è andato alla ricerca di quelle parti del pianeta ancora incontaminate, in cui la Terra appare nella sua purezza. Un omaggio alla Natura ma anche un monito a salvaguarla (Penisola di Yamal, Siberia, 2011 © Sebastião Salgado/Amazonas Images) - Cinquant'anni di scatti immortali, Uliano Lucas si racconta
  • I luoghi immortalati vanno dalle foreste tropicali dell’Amazzonia ai ghiacciai dell’Antartide, dalla taiga dell’Alaska ai deserti dell’America e dell’Africa (Isole South Sandwich, 2009 © Sebastião Salgado/Amazonas Images) - Salgado ha già fatto tappa in Italia a Roma
  • La mostra è suddivisa in cinque sezioni che ricalcano le zone geografiche in cui Salgado ha realizzato le foto. Il progetto ha richiesto un lungo lavoro di immedesimazione con gli habitat ritratti (Etiopia, 2007 © Sebastião Salgado/Amazonas Images) - Uno sguardo inadeguato, Francesco Zizola in mostra a Roma
  • "Lo scopo di questo progetto è di ricongiungerci con il mondo com’era prima che l’uomo lo modificasse fino quasi a sfigurarlo", ha spiegato Salgado (Galápagos, Ecuador, 2004 © Sebastião Salgado/Amazonas Images) - Storie di un fotografo, Berengo Gardin in mostra a Milano
  • "L’ho chiamato Genesi perché desidero tornare alle origini del pianeta", ha spiegato il fotografo brasiliano. "Nonostante i danni già causati, in alcune zone si trovano ancora purezza e innocenza" (Brasile, 2009 © Sebastião Salgado/Amazonas Images) - Reggio Emilia, le mostre esposte a "Fotografia Europea"
  • "Genesi è un viaggio alla scoperta di popoli e animali scampati all’abbraccio della contemporaneità", ha detto Lélia Wanick Salgado, moglie del fotografo e curatrice della mostra (Penisola di Valdés, Argentina, 2004 © Sebastião Salgado/Amazonas Images) - Fulvio Roiter, la magia di Venezia in una mostra fotografica