Blow Up, in mostra Antonioni e la fine della Swinging London

Minigonne, rock e glamour. Un'esposizione a Bologna fino al 2 maggio ripercorre l'epoca d'oro della capitale britannica, che negli anni '60 rivoluzionò la cultura giovanile. Punto di partenza è il film del regista italiano, premiato a Cannes nel '67. FOTO
  • Mary Quant e le minigonne, Beatles e Rolling Stones, il consumismo sfrenato prima della rivoluzione culturale del '68. Ascesa e declino della Swinging London, in una mostra fotografica alla Ono Arte di Bologna fino al 2 maggio (credits Terry O'Neill) - C'era una volta a Cannes: 1955-1999
  • Punto di partenza della mostra Blow Up di Antonioni, considerato dai critici come il canto del cigno della Swinging London. Nella foto, David Hemmings e Jane Birkin in una scena del film (credits Tazio Secchiaroli) - Oscar all'italiana
  • In una scena, il protagonista David Hemmings, durante il concerto degli Yardbirds, lotta per conquistare il manico della chitarra spaccato dal chitarrista Jeff Beck. Uscendo dal locale abbandona a terra l’oggetto del desiderio (credits Jorgen Angel) - Blow Up: la recensione sull'Enciclopedia del cinema
  • Il gesto è considerato un simbolo del crescente disinteresse per gli oggetti del consumismo. La mostra bolognese è l'occasione per ripercorrere tappe e icone della Londra anni '60. Non potevano mancare i Beatles (credits Terry O'Neill) - Dimmi chi erano i Beatles
  • L'esposizione è allestita nella galleria Ono Arte di Bologna fino al 2 maggio. Le immagini raccontano un fenomeno culturale, sociale e artistico passato alla Storia (nella foto, i Beatles. Credits Robert Whitaker) - Beatles: Let It Be Again
  • La mostra è divisa in due sezioni. La prima incentrata sul backstage del film di Antonioni, la seconda dedicata alla Londra di quel periodo. Musica e moda fecero della Swinging London un fenomeno internazionale (Beatles, credits Robert Whitaker) - Beatles, 50 anni fa il primo 45 giri
  • I Sixties londinesi hanno regalato fama mondiale a gruppi musicali come Rolling Stones, Cream, The Who. Nella foto Mick Jagger, Keith Richards e il mercante d'arte Robert Fraser, che lanciò molti grandi nomi della Pop art (credits Michael Cooper) - Rolling Stones, in arrivo "Grrr!" per i 50 anni di carriera
  • I Rolling Stones, bagagli in mano, in una strada di Londra all'inizio della carriera. La capitale britannica divenne il fulcro musicale del mondo prima del concerto di Woodstock (credits Terry O'Neill) - Rolling Stones, santi o demoni?
  • Anche Jimi Hendrix era spesso ospite a Londra, portandosi dietro gli echi della nuova scena psichedelica che si stava imponendo a San Francisco e che si sarebbe presto affermata anche in Inghilterra (credits Jan Persson) - Jimi vive ancora: Hendrix 70 - Live at Woodstock in sala
  • Ma Swinging London significa anche moda. Mary Quant inventò la minigonna, parrucchieri come Vidal Sassoon e Leonard crearono tagli e make up copiati da un'intera generazione, modelle come Jean Shrimpton divennero icone mondiali (credits Brian Duffy) - Quando la passerella non basta più
  • Furono gli anni del boom economico e del consumo di massa. Nacquero vie dedicate allo shopping o al ritrovo (come Carnaby Street) e riviste specializzate in costume. Nella foto la modella Jean Shrimpton e l'attore Terence Stamp (credits Brian Duffy) - La moda di andare oltre la moda
  • Twiggy, la modella così ribattezzata per la sua magrezza, venne scelta da Mary Quant per lanciare la minigonna e diventò una delle icone della Swinging London insieme ad altri nomi celebri come Veruschka e Jane Birkin (credits Terry O'Neill) - Twiggy, la modella Pop romanticamente vostra